C’è chi la ricorda per le medaglie e chi, invece, per l’eleganza e la semplicità con cui scivola sulle lastre di ghiaccio. Su una cosa, però, sono tutti d’accordo: Carolina Kostner è una delle atlete italiane più iconiche di sempre.
Nel corso della sua carriera ha ridefinito l’idea di pattinaggio artistico, trasformando ogni esibizione in qualcosa che va oltre lo sport. Tecnica, grazia e presenza scenica si fondono in un equilibrio rarissimo, che negli anni l’ha resa un punto di riferimento per chiunque ami il pattinaggio. E tra le curiosità più cercate su di lei c’è anche una domanda ricorrente: quanto è alta?
Quanto è alta Carolina Kostner
Anche l’altezza contribuisce a definire la sua presenza scenica: Carolina Kostner è alta circa 1 metro e 69. Una statura che amplifica quell’eleganza naturale che la distingue da sempre, soprattutto in pista, dove ogni linea del corpo diventa parte della coreografia.
Slanciata, armoniosa, con un portamento impeccabile, Carolina ha costruito gran parte della sua cifra stilistica proprio sui movimenti che restano fluidi, la postura sempre composta. Quella leggerezza quasi sospesa nel tempo è diventata uno dei tratti più riconoscibili del suo pattinaggio.
In pista, tutto si traduce in una presenza raffinata e immediatamente riconoscibile: un talento che le permette di trasformare ogni esibizione in un equilibrio perfetto tra tecnica ed eleganza.
Il segreto del suo stile in pista
Se Carolina Kostner è diventata un’icona del pattinaggio artistico, il merito non è solo dei risultati. Il suo stile nasce molto prima delle medaglie, quando da bambina ha iniziato a pattinare seguendo una tradizione di famiglia: madre pattinatrice, padre hockeista, un’infanzia letteralmente cresciuta sul ghiaccio. È lì che ha iniziato a costruire quella cifra estetica fatta di disciplina, controllo e sensibilità artistica.
Fin dagli esordi, il suo modo di stare in pista ha raccontato qualcosa di diverso. Meno spettacolo fine a sé stesso, più narrazione. Carolina ha sempre pattinato come se stesse raccontando una storia, trasformando ogni programma in un racconto fatto di musica, respiri e silenzi.
Il suo stile si è evoluto insieme a lei: dalle coreografie più classiche degli inizi a interpretazioni sempre più mature, intense, quasi teatrali. Una crescita che si riflette anche nei costumi, diventati nel tempo sempre più essenziali ma riconoscibili.
Linee pulite, colori delicati: non c’è mai eccesso, solo equilibrio. Tra tecnica e grazia, tra forza e vulnerabilità, tra sport e arte. Anche fuori dal ghiaccio, Carolina ha mantenuto questa coerenza: uno stile personale discreto, legato anche alla sua passione per l’arte, la musica e il design, interessi che hanno sempre, in qualche modo, rispecchiato la sua interpretazione artistica dei programmi.
Ed è forse proprio qui il segreto del suo fascino: Carolina Kostner ha fatto crescere la sua immagine nel tempo trasformando il talento in stile e la disciplina in un’eleganza che resta intramontabile e continua a parlare al pubblico anche oggi.
A dimostrarlo è il ritorno più atteso: al Gran Galà del pattinaggio di figura delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, è proprio lei ad aprire le danze. Per l’occasione torna sul ghiaccio dodici anni dopo Sochi 2014, quando in pista brillava proprio la campionessa bolzanina.