Chi sono Beatrice e Bonifacio, i figli di Tinto Brass

Beatrice e Bonifacio sono i due figli di Tinto Brass, nati dal legame con la prima moglie del regista

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Valentina Vanzini

Content Editor e Lifestyle Specialist

Cacciatrice di storie, esperta di lifestyle e curiosa per natura. Scrivo con e per le donne. Autrice del bestseller Mia suocera è un mostro.

Beatrice e Bonifacio sono i figli di Tinto Brass, il mitico regista del cinema erotico che si è spento all’età di 93 anni.

Chi sono i figli di Tinto Brass

Beatrice e Bonifacio sono i figli nati dal legame fra Tinto Brass e Carla Cipriani, sua storica collaboratrice e sceneggiatrice. Una donna fondamentale nella vita del regista, soprannominata da lui La Tinta e scomparsa nel 2006.

I due si sposarono nel 1957 a Venezia, restando legati per ben cinquant’anni, sino alla morte della donna. Carla era la figlia di Giuseppe Cipriani, il fondatore del celebre Harry’s Bar di Venezia. Una donna davvero speciale per Tinto Brass, madre di Beatrice e Bonifacio.

I figli del cineasta hanno entrambi lavorato nel mondo del cinema, prendendo poi delle strade diverse e inseguendo i loro sogni lontano dai riflettori. Bonifacio Brass ha deciso di seguire le orme di suo nonno materno, dedicandosi al settore della ristorazione d’eccellenza.

Gestisce da più di quarant’anni la Locanda Cipriani che si trova a Torcello, un locale storico e di famiglia a cui è legatissimo. Nel 2023 il locale era passato nelle mani di Giuseppe Cipriani, suo cugino. In quell’occasione Bonifacio, da sempre riservatissimo, parlò del ristorante e della sua importanza.

“La Locanda Cipriani è la mia casa, la mia famiglia – aveva spiegato in quell’occasione -. Spero in questi 42 anni di lavoro di aver trasmesso tanto ai miei colleghi quanto ai miei clienti l’atmosfera magica che solo qui è possibile respirare. Cambia tutto ma in realtà non cambia nulla: rimango io, rimane la mia brigata. Ho voluto cedere l’attività a mio cugino e mio zio perché negli anni hanno dimostrato di saper fare al meglio ciò che fanno. La famiglia è sempre il punto di partenza e di ritorno”. Beatrice Brass è invece una grandissima sportiva ed è appassionata di windsurf.

La battaglia legale e il riavvicinamento

Nel 2010, il regista aveva subito un’emorragia cerebrale, poi superata dopo un lungo e difficile percorso di riabilitazione. In quel periodo era arrivato l’incontro con un’altra donna essenziale: Caterina Varzi, psicoanalista ed ex avvocata che aveva cominciato a collaborare nella scrittura dei film e sul set.

Nel 2017 i due erano convolati a nozze, scegliendo poi di vivere a Isola Farnese, piccolo borgo romano. In quel periodo era arrivata anche una rottura con i figli. Nel 2018 Beatrice e Bonifacio avevano richiesto al Tribunale di Roma di nominare per il padre un amministratore di sostegno.

Nel ricorso i figli di Tinto Brass avevano parlato di vuoti di memoria del padre provocati da un ictus. Una vicenda familiare intricata che si era conclusa con la scelta del giudice di nominare Caterina Varzi come amministratrice di sostegno del regista. Caterina Varzi aveva accettato quell’incarico con lo scopo di preservare la privacy del marito e di tutelare le sue volontà.

In quegli anni, Tinto Brass e i figli si erano riavvicinati, ricostruendo quel legame profondo e forte che li aveva sempre uniti.

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