Garlasco, i video di Andrea Sempio a Quarto Grado: quelle parole che fanno discutere

Quarto Grado su Rete 4 torna ad approfondire gli ultimi risvolti del caso Garlasco. L’attenzione è sui video di Andrea Sempio e le loro disturbanti parole

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Maria Francesca Moro

Giornalista e Lifestyle Editor

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Chiara Poggi fu uccisa l’agosto di 19 anni fa, per l’omicidio fu condannato il fidanzato Alberto Stasi, ma una verità forse non c’è ancora. Gli inquirenti hanno aperto un nuovo filone di indagini che vede come unico indagato Andrea Sempio, caro amico di Marco, fratello di chiara. A far discutere, ultimamente, vecchi video dell’uomo in cui mostra un rapporto disturbato con il genere femminile. Se ne è ampiamente discusso nel corso della puntata di Quarto Grado andata in onda nella prima serata di venerdì 30 ottobre su Rete 4.

I dubbi sui video di Andrea Sempio, “dove sono le prove?”

Qualche giorno prima, nel corso della trasmissione Verità Nascoste, Milo Infante ha svelato vecchi video di Andrea Sempio, girati nella sua cameretta, in cui l’allora poco più che ventenne parla delle donne in modo a dir poco disturbante. Riprendendo alcune teorie di seduzione apprese su libri e web, arriva persino a parlare di stupro come di un gesto insito nella natura umana. Tali video, assieme ai diari privati e alle intercettazioni raccolte in auto, sono al vaglio della Procura di Pavia, a capo delle nuove indagini sul caso Garlasco.

Ospite di Quarto Grado, l’avvocata Angela Taccia smonta il valore giuridico di tali filmati. “Voglio ribadire per la centesima volta che tutta questa parte personologica non ha alcun valore probante relativamente all’inchiesta e all’omicidio di Chiara Poggi” afferma il legale che spiega che all’epoca Sempio “stava studiando come avvenivano le aggressioni, soprattutto quelle sessuali, perché poi era chiamato ad aiutare un’altra istruttrice perché teneva con lei corsi di autodifesa solo femminili, chiamati ‘Non essere vittima’”.

Sulla questione interviene anche la psicologa Gabriella Marano, che si occupa anche di violenza contro le donne, che nei soliloqui di Sempio ritrova “una naturalizzazione e una normalizzazione della violenza e anche della sofferenza della donna. C’è un’ossessione sessuale verso la figura femminile. C’è anche una distorsione cognitiva e una distorsione nel ragionamento morale”. Non è detto, tuttavia, che vi si ritrovi anche un legame con il movente, “possono restare delle pratiche fini a sé stesse, ma potrebbero avere anche delle reazioni successive”.

I presunti errori nelle indagini su Garlasco

Nel corso della puntata di Quarto Grado di venerdì 30 ottobre si parla anche dei presunti errori e omissioni commessi nel corso delle prime indagini sull’omicidio di Chiara Poggi da parte dei Ris e su cui sta cercando di far chiarezza la Procura di Pavia. Ospite di Gianluigi Nuzzi in studio vi è l’allora comandante Giampietro Lago.

“Parlo ora perché conosco quelle persone, e anche bene, sono stato al loro fianco per moltissimi anni, ho comandato il Ris per 15 anni, so quanto siano corrette e leali, competenti. Gli errori possono accadere, ma un conto sono gli errori, un altro la malafede”. A essere messa in dubbio è la scelta di non consegnare ai legali di Stasi il materiale richiesto, per l’ex comandante fu una scelta oculata: erano prove che avrebbero potuto indicare un omicidio e andavano preservate.

Lago conclude con una difesa dei propri colleghi e della loro professionalità: “Quello di cui sono certo è che queste persone sono state sempre leali e intellettualmente oneste, erano e sono disponibili a emendare i propri errori e a pagare i prezzi se sono da pagare, quello che è francamente disdicevole è una gratuita messa in discussione di questo profilo personale di lealtà”.

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