A diciannove anni dall’omicidio di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 nella villetta di famiglia a Garlasco, Andrea Sempio è tornato a parlare in televisione. Ospite di Porta a Porta, il 38enne, indagato nella nuova inchiesta della Procura di Pavia, ha raccontato come vive questi mesi, ha respinto gli elementi che gli vengono contestati e ha detto la sua anche su Alberto Stasi, l’ex fidanzato di Chiara condannato in via definitiva a 16 anni.
“Oggi io non sto vivendo”: le parole di Andrea Sempio a Porta a Porta
L’intervista arriva dopo che, il 28 settembre, la Procura di Pavia ha notificato a Sempio il secondo avviso di conclusione delle indagini, dopo quello di maggio. L’accusa è di omicidio volontario aggravato dalla crudeltà e dai motivi abietti.
Alla domanda su come stia vivendo questi mesi, Sempio, amico del fratello di Chiara, Marco, ha risposto: “Si vive a fatica. Io dico che oggi non sto vivendo, perché la mia vita oggi è o chiuso in camera o dall’avvocato o in trasferta, quando magari andiamo a incontrarci coi consulenti”.
Sul futuro processuale ha spiegato: “Il mio unico dubbio è che ci sarà tanta roba da valutare, tanti elementi diversi. Io spero di riuscire a risolvere tutto in udienza preliminare, di non dover affrontare un vero e proprio processo con tutti i vari gradi”. E ancora: “Per quanto tu puoi sentirti sicuro su certi elementi e dire ‘ok, secondo me questa cosa si può spiegare’, comunque poi dovrei riuscire a spiegarla in aula e non è così automatico”.
Poi, sulla possibilità di finire in carcere: “Il pensiero che si possa arrivare al carcere c’è. Francamente cerco di non pensarci, cerco proprio di non immaginarmi quell’eventualità”. Sul suo coinvolgimento nell’inchiesta ha aggiunto: “Io francamente penso che sia tutto spiegabile”.
Pochi giorni prima, ospite di Quarto Grado, aveva detto: “Sono sollevato che si sia chiusa questa prima parte di indagini, così mi posso levare da questo marasma di supposizioni, piste inventate e notizie smentite. Ora spero che finalmente si vadano a vedere i fatti concreti”. E aveva aggiunto: “Secondo me non ci sono argomenti per arrivare a un processo. Credo che sia tutto spiegabile con le dovute verifiche”.
Le parole su Alberto Stasi, Chiara Poggi e sugli elementi dell’accusa
Su Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni per l’omicidio di Chiara, Sempio è stato netto: “Secondo me la condanna è giusta“. E ha spiegato: “Ci sono cose che non mi convincono nel racconto alternativo che vedrebbe Stasi innocente. Alcune cose che vengono sollevate non mi convincono. Mi sembra che siano più logiche e spiegate come sono state spiegate ai tempi”.
Lo stesso concetto lo aveva espresso a Quarto Grado: “La giustizia è suscettibile di errori. Se c’è stato davvero un errore è una tragedia. Io credo che l’assassino di Chiara Poggi sia Alberto Stasi e che la condanna sia fondata”. La difesa di Stasi, intanto, lavora a una possibile richiesta di revisione della condanna.
Sempio ha poi parlato delle due telefonate avute con Chiara: “Se ci fosse stato qualcosa di particolare in quelle chiamate, ad esempio un disturbo, probabilmente l’avrebbe riferito o al fidanzato o al fratello o alla famiglia dicendo ‘guardate che ha chiamato tizio'”. E ancora: “Non c’è nessuno che possa dire che io gli abbia mai parlato di Chiara o che Chiara abbia mai parlato di me, quindi anche questa idea che ci potesse essere un interesse non c’è da nessuna parte”. Quanto ai video intimi della ragazza: “Non li ho mai visti, ho scoperto della loro esistenza attraverso i media”. Dopo la chiusura delle indagini, la Procura di Pavia potrebbe ora chiedere il rinvio a giudizio. Sarebbe poi il giudice dell’udienza preliminare a stabilire se Sempio dovrà affrontare un processo.