Dati, consapevolezza ed empowerment femminile: per una nuova cultura del benessere intimo

Perché è importante sfatare i tabù più diffusi (e come farlo) per prendersi cura al meglio della propria salute intima

Pubblicato:

Eleonora Lorusso

Giornalista, esperta di salute e benessere

Milanese di nascita, ligure di adozione, ha vissuto negli USA. Scrive di salute, benessere e scienza. Nel tempo libero ama correre, nuotare, leggere e viaggiare

Ogni anno circa 450 milioni di donne nel mondo soffrono di disturbi intimi. Nella maggior parte dei casi sono riconducibili a infezioni batteriche o fungine, spesso scatenate da stili di vita scorretti come una dieta ricca di zuccheri, stress psicofisico, scarsa idratazione o indumenti poco traspiranti. A fornire i dati è un report europeo nell’ambito del progetto NEFERTITI – CORDIS, Community Research and Development Information Service.

Ma, secondo le rilevazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, i numeri potrebbero arrivare a 500 milioni di donne che, in circa la metà dei casi, si rivolge al medico per una cura. Tra i problemi più frequenti ci sono la vaginosi di origine batterica, la candidosi (di natura fungina), la vaginite da Trichomonas (trasmessa più di frequente per via sessuale), così come clamidia e gonorrea, oppure Herpes e condilomi genitali.

No ai rimedi fai-da-te

Pur senza arrivare a vere e proprie patologie, la vita quotidiana di una donna può essere segnata da fastidi dei quali spesso non si parla, vuoi per imbarazzo o paura dello stigma, oppure semplicemente per mancanza di conoscenza delle cause, oltre che dei rimedi. Spesso, quindi, ci si affida ad auto-diagnosi e trattamenti fai-da-te, non di rado peggiorando la situazione.

Proprio per superare questi ostacoli, può essere di aiuto fare riferimento a portali realizzati con il contributo di professionisti, dove trovare risposte utili e tempestive. Un esempio è vaginaverso.it, che fornisce il servizio di Gyno-Chat, una chat completamente gratuita attraverso cui parlare con ginecologi esperti per trovare prime risposte ai propri dubbi sulla salute intima, un servizio completamente gratuito rivolto a tutte le donne in cerca proprio di risposte affidabili sulla salute intima femminile, garantendo la massima riservatezza. Nella chat è anche possibile condividere i propri documenti, nel pieno rispetto della privacy.

Con Vaginaverso, inoltre, è possibile accedere a Vagipedia, una vera e propria enciclopedia per la salute e il benessere intimo, di facile consultazione e ricca di contenuti accurati. Si tratta di uno strumento che contribuisce all’obiettivo del progetto realizzato da Bayer di abbattere i tabù, a cui si accompagna il Vodcast, lo strumento con cui esplorare temi ancora oggi accompagnati da vergogna e pudore.

Risposte corrette e affidabili sulla salute intima

“Chi si trova ad affrontare un disturbo intimo, soprattutto se per la prima volta o saltuariamente, spesso cerca una prima risposta nel web, ed è proprio in questo momento che vaginaverso.it by Gyno-Canesten Inthima entra in gioco. Il nostro obiettivo è offrire alle donne risposte corrette ed affidabili alle loro domande sulla loro salute intima, aiutandole a comprendere meglio le loro condizioni e a prendere decisioni informate”, spiega Cristina Tomasoni, Sr. Brand Lead & EMEA Market Rappresentative Lead Canesten.

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Benessere intimo, come prendersi cura di sé

E aggiunge: “Inoltre, attraverso il servizio gratuito Gyno-Chat vogliamo offrire la possibilità di interagire con ginecologi esperti al fine di ricevere consigli personalizzati ed evitare auto-diagnosi errate che possono peggiorare la situazione. Infine, un primo accesso facilitato a professionisti della salute può portare a diagnosi più tempestive e a interventi preventivi, migliorando la salute generale delle donne”.

Un sito a disposizione di tutte le donne: quanto è importante?

“Senza dubbio aiuta a promuovere l’empowerment femminile, dando alle donne gli strumenti e le informazioni necessarie per prendere decisioni informate riguardo alla loro salute intima: la mancanza di conoscenza riguardo ai disturbi intimi e come comportarsi quando si manifestano è infatti un problema comune. Portali come Vaginaverso.it by Gyno-Canesten Inthima forniscono informazioni corrette e affidabili, contribuendo a migliorare la consapevolezza e l’educazione delle donne sulla loro salute. Vengono inoltre affrontati temi spesso considerati tabù, contribuendo a normalizzare la conversazione sulla salute intima e a ridurre la vergogna associata a questi argomenti”, sottolinea Tomasoni.

Una piattaforma online per le giovani e le meno giovani

“Una certezza che riscontriamo con le nostre indagini di mercato ci dice che il web è la prima fonte di informazione utilizzata dalle donne in caso di dubbi sulla salute intima. Le piattaforme online tra cui appunto Vaginaverso.it by Gyno-Canesten Inthima attraggono dunque un pubblico diversificato ed offrono contenuti e risorse che rispondono alle esigenze di donne di tutte le età“, spiega Cristina Tomasoni.

“Grazie ad un linguaggio semplice e diretto, queste piattaforme possono rendere l’informazione più accessibile e comprensibile e ciò è particolarmente utile per le giovani donne che possono essere alle prime esperienze con la salute intima, ma anche per chi non ha familiarità con termini medici complessi – prosegue Tomasoni -. Le donne possono esplorare informazioni sensibili in un contesto privato e sicuro, riducendo l’ansia e la paura di essere giudicate. Indubbiamente non possono sostituire la figura professionale del medico a cui è sempre bene fare riferimento, ma sono una buona base di partenza per ottenere le informazioni più corrette ed anche confrontarsi con il medico stesso”.

I falsi miti

Esistono, infatti, alcuni falsi miti che stentano a scomparire. Ad esempio, sopravvie l’idea che il ricorso a prodotti con più schiuma possano anche garantire più pulizia, quando in realtà il rischio è che siano troppo aggressivi sulla pelle, privandola della naturale protezione.

Un’altra convinzione diffusa è che il sintetico sia il materiale ideale per l’abbigliamento intimo, ma va ricordato che i capi in cotone rappresentano l’ideale in quanto più traspiranti dei sintetici. Tra le credenze che rimangono diffuse c’è anche quella secondo cui i capi intimi andrebbero lavati ad alte temperature per eliminare germi e batteri. In realtà è più che sufficiente un buon detersivo utilizzato con un programma a 30 o 40°C.

Infine, un capitolo a parte è riservato alla epilazione intima: nonostante sia sempre più diffusa per motivi di “tendenza”, non garantisce una maggiore igiene, ma anzi potrebbe incentivare i disturbi, se non accompagnata da prassi corrette.

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Salute intima, tra informazioni e falsi miti

Il ruolo dell’educazione

“Di falsi miti ne esistono tanti e tanti altri ne saranno creati. La parola d’ordine è per me EDUCAZIONE – sottolinea Tomasoni -. È attraverso l’educazione che passa anche attraverso l’affrontare questi falsi miti e sfatarli, è cruciale per migliorare la salute intima delle donne. La corretta informazione, supportata da fonti affidabili e professionisti della salute, può aiutare a smontare credenze errate e promuovere pratiche igieniche sane. È importante educare tutte le donne su questi temi, per garantire che possano prendersi cura del proprio corpo in modo informato e sicuro”.

Come migliorare la cultura del benessere intimo?

Prassi adeguate e il ricorso a prodotti per la salute intima sono sicuramente la soluzione alla maggior parte dei disturbi intimi, che non devono però essere intesi solo in un’ottica di trattamento “d’urgenza”, ma come parte della routine quotidiana di una donna che aiuta a prevenire problemi e a preservare la salute intima.

“Per mantenere il benessere intimo, è fondamentale seguire una routine quotidiana che includa l’uso di prodotti per l’igiene intima con pH compatibile, evitando sostanze aggressive ed irritanti. È importante indossare biancheria in cotone traspirante e durante il ciclo mestruale e consigliabile cambiare spesso assorbenti o tamponi per evitare il proliferare dei microbi. Anche seguire una dieta equilibrata, ricca di fibre e probiotici contribuisce a mantenere l’equilibrio della flora batterica e, di conseguenza, il benessere intimo. Infine, effettuare visite ginecologiche regolari è essenziale per monitorare la salute intima e intervenire prontamente in caso di problemi”, spiega l’esperta.

L’età giusta per prendersi cura di sé

“Le buone pratiche di igiene intima dovrebbero essere introdotte già dalla pubertà, quando iniziano i cambiamenti ormonali, per educare le giovani donne alla cura della propria salute intima”, sottolinea però Alice Marchetti, scientific advisor Bayer CH. Il tutto tenendo presente le differenze delle diverse fasi di vita di una donna (ragazze-pubertà, donne adulte in età fertile/gravidanza, donne in pre-peri-post menopausa). “In generale è valido per tutte le età il suggerimento di praticare un’igiene delicata con l’uso di detergenti con pH fisiologico. In età fertile, soprattutto in gravidanza, è utile monitorare eventuali squilibri della flora vaginale e preferire prodotti lenitivi che rispettino il microbiota. Nel periodo premenopausale e menopausale, il calo estrogenico può causare secchezza e fragilità mucosa, per cui si raccomandano detergenti idratanti, probiotici specifici e, se necessario, trattamenti locali emollienti”, conclude Marchetti.

Con il contributo di Gyno-Canesten Inthima

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