L’estetica è decisamente importante per Re Carlo e ora questa sua estrema attenzione allo stile è stata certificata anche da British GQ. Il sovrano è ufficialmente nel pantheon della moda, risultando tra le 50 persone più eleganti del 2025.
Un riconoscimento che celebra non tanto l’eccentricità quanto la coerenza e l’autenticità di un uomo che, da oltre mezzo secolo, veste secondo un unico principio: il rispetto per la tradizione sartoriale inglese.
L’eleganza della coerenza
Re Carlo spicca in questa lista al fianco di nomi come:
- Bill Nighy;
- Justin Bieber;
- Ralph Lauren;
- Zoë Kravitz;
- Cher.
É l’unico membro della famiglia reale a comparire nella prestigiosa lista. Un risultato storico che conferma come la sua eleganza non sia figlia delle tendenze. Look senza tempo, figli di un rapporto profondo e consapevole con la moda, intesa da lui come identità culturale e, oggi più che mai, sostenibilità.
Per il magazine britannico, Carlo è “un grande ambasciatore della sartoria inglese”. Il sovrano è stato elogiato per un guardaroba che ha saputo resistere per decenni. È noto per indossare ancora abiti Anderson & Sheppard, camice Turnbull & Asser, così come scarpe John Lobb, acquistate oltre 40 anni fa. Nessuna ostentazione ma un grande amore e rispetto per la qualità, la durata e la manutenzione.
Parlando di ciò, è emblematica la storia del suo cappotto in tweed di Mayfair. Ha quasi 40 anni alle spalle. Per non parlare delle brogues color mogano acquistate nel 1971, e ancora lucide. Anche il morning suit di Savile Row, ammirato alle nozze del Principe Harry con Meghan Markle, risale al 1984. La moda non è consumo per il Re, è responsabilità.
Il Re green
Di certo ci sono molti aspetti della gestione di Re Carlo che non si sposano con il concetto di sostenibilità. Basti pensare a quanti trasporti su gomma siano necessari per garantire i suoi viaggi interni al Paese. Il sovrano infatti richiede d’essere accolto a casa d’amici da svariati oggetti personali, letto compreso.
Detto ciò, per quanto riguarda il settore moda, il suo esempio è eccellente. Nel 2020 aveva concesso un’intervista a Vogue, che oggi torna d’attualità. Al tempo aveva spiegato la propria filosofia: “Odio buttare le cose. Preferisco farle riparare, anche rattoppare se necessario”.
Il suo guardaroba sfoggia così con nuovi polsini, appena si consumano, patch in pelle sulle scarpe e non solo. Il lusso vero è ciò che dura, sembra gridare ai propri sudditi. In nessun caso, a ogni modo, si è piegato ai capricci della moda. In passato disse: “Sono come un orologio rotto. Torno di moda ogni venticinque anni, circa”.
Il suo messaggio green è inoltre portato avanti anche dalla nuora Kate Middleton e dalla sorella, la Principessa Anna. Il loro atteggiamento segna un’eredità che va oltre la moda, toccando i valori della monarchia: rispetto, moderazione e consapevolezza.