Tonno richiamato per istamina: il lotto e il marchio interessato

Nuovo avviso di richiamo: tutte le informazioni sul lotto di tonno marinato interessato e cosa fare in caso d'acquisto del prodotto

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Paola Landriani

Lifestyle Editor

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Un nuovo richiamo alimentare riguarda uno di quegli ingredienti che finiscono spesso nel carrello, soprattutto quando si ha poco tempo ma non si vuole rinunciare al gusto: il tonno. Il Ministero della Salute ha infatti segnalato il ritiro di un lotto di tonno pinna gialla marinato per un possibile rischio legato alla presenza di istamina oltre i limiti consentiti.

Una notizia che può creare un po’ di preoccupazione, ma che – come sempre in questi casi – è anche il segnale che i controlli funzionano. Vediamo quindi cosa sapere.

Il tonno richiamato: lotto e dettagli

Il richiamo, segnalato anche da Il Fatto Alimentare, riguarda i tranci di tonno pinna gialla marinato a marchio Sea Master, venduti sfusi al banco pescheria, quindi senza una classica confezione con etichetta frontale ben visibile. Proprio questo dettaglio rende ancora più importante prestare attenzione alle informazioni legate a lotto e scadenza.

Nel corso di analisi effettuate dopo la distribuzione, sono stati rilevati livelli di istamina superiori ai limiti di legge. Si tratta di una sostanza che può svilupparsi nel pesce, soprattutto se non conservato in modo corretto, e che in quantità elevate può causare disturbi simili a una reazione allergica.

Il prodotto coinvolto è stato confezionato sottovuoto in pezzature da circa 2 a 3 kg e appartiene al lotto numero 20261018625, con data di scadenza fissata al 27 marzo 2026. La produzione è affidata all’azienda Mar Grande Srl per Sea Master Srl, nello stabilimento situato a Pulsano, in provincia di Taranto, in via Carapelle 3.

Cosa fare se lo hai acquistato

Se hai acquistato del tonno marinato recentemente, il consiglio è di verificare con attenzione le informazioni disponibili, anche chiedendo direttamente al punto vendita da cui proviene, proprio perché si tratta di un prodotto venduto sfuso.

Nel caso in cui il tonno corrisponda al lotto segnalato, è importante non consumarlo, anche se a prima vista può sembrare perfettamente integro. L’istamina, infatti, non altera necessariamente odore o aspetto e non viene eliminata con la cottura.

La cosa più semplice da fare è riportare il prodotto al negozio in cui è stato acquistato, dove sarà possibile ottenere un rimborso o una sostituzione. Se invece è già stato consumato e si manifestano sintomi, è sempre meglio rivolgersi al proprio medico per un confronto.

Questi richiami possono sembrare fastidiosi, ma in realtà sono uno strumento fondamentale per la sicurezza alimentare. Buona norma è consultare il Ministero della Salute, dove vengono pubblicate le comunicazioni che riguardano l’eventuale ritiro o richiamo dei prodotti in vendita, così da restare sempre aggiornati. Tenere alta l’attenzione, anche quando si parla di prodotti così comuni, aiuta a fare scelte più consapevoli senza rinunciare alla praticità di tutti i giorni.

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