Il 2026 si apre con richiamo precauzionale da parte di Nestlé Italia, rivolto a migliaia di genitori. Il prodotto in questione è il latte per neonati, nello specifico 12 varianti sia in polvere che liquido. L’operazione, scattata in tutta Europa, riguarda potenziali contaminazioni microbiologiche che potrebbero mettere a rischio la salute dei più piccoli.
Il comunicato di Nestlé Italia
“Nestlé Italiana, in collaborazione con le autorità competenti, sta richiamando volontariamente alcuni lotti di prodotti formulati per l’infanzia. I lotti commercializzati dall’azienda in Italia e interessati da questo richiamo sono elencati più in basso”, si legge nel comunicato diffuso dall’azienda.
“La decisione volontaria e cautelativa di provvedere al richiamo, dopo il richiamo volontario di due lotti operato nel dicembre 2025 in Italia, avviene in applicazione del principio di precauzione, ed è stata presa per una potenziale deviazione microbiologica riscontrata in un ingrediente utilizzato nella composizione di questi prodotti. Nonostante ad oggi non vi siano conferme di disturbi associati al consumo dei prodotti interessati dal richiamo, l’azienda informa di non consumare il prodotto“, prosegue.
Nestlé ha messo a disposizione la linea di assistenza ai consumatori: basta digitare il numero 800.434.434, attivo tutti i giorni dalle 8:00 alle 22:00.
E conclude: “Nestlé si scusa per la preoccupazione che questa situazione può rappresentare e conferma di aver intrapreso le misure cautelative necessarie, rimanendo a completa disposizione in caso di necessità. L’azienda ribadisce che la sicurezza, la qualità dei prodotti e la salute dei consumatori, ancora di più dei neonati, sono da sempre la massima priorità”.
Quali sono i prodotti coinvolti nel richiamo?
Il richiamo non è un evento isolato, ma l’estensione di un’allerta già iniziata a dicembre 2025. In Italia, i prodotti interessati appartengono alle linee più diffuse e sono venduti in catene come Carrefour, Basko, Tigros e dm-Drogerie Markt.
Ecco i lotti richiamati in via precauzionale:
- Nan Supremepro 3 in polvere, in confezioni da 800 grammi, con il numero di lotto 51240742F1 e il termine minimo di conservazione (TMC) 31/05/2027;
- Nan Supremepro 3 liquido, in confezioni da 300 ml, con il numero di lotto 53070742F1 e il TMC 30/11/2026;
- Nan Supremepro 2 liquido, in confezioni da 300 grammi, con il numero di lotto 53090742F1 e il TMC 30/11/2026;
- Nan Supremepro 1 in polvere, in confezioni da 400 grammi, con il numero di lotto 51460742C2 e il TMC 31/05/2027;
- Nan Pre liquido, in confezioni da 70 ml, con i numeri di lotto 52840742D1 e il TMC 31/10/2026, e 51440742D1 con il TMC 31/10/2026;
- Prenan Post liquido, in confezioni da 200 ml, con il numero di lotto 52890742D1 e il TMC 31/10/2026;
- Nan Expert Pro SL in polvere, in confezioni da 400 grammi, con i numeri di lotto 51150346AD e il TMC 30/04/2027, 53040346AC con il TMC 31/10/2027;
- Nidina Optipro 1 in polvere, in confezioni da 6×800 grammi con i numeri di lotto 51230346AD e il TMC 31/05/2027, 51200346AK e il TMC 30/04/2027 e 51190346AE con il TMC 30/04/2027;
- Nidina Optipro 1 in polvere, in confezioni da 2×600 grammi, con i numeri di lotto 52620346BA e il TMC 31/03/2027, 52610346BB con il TMC 31/03/2027;
- Nidina 1 liquido, in confezioni da 500 ml, con i numeri di lotto 53000295E e il TMC 31/10/2026, 53070295E con il TMC 30/11/2026, 53220295E con il TMC 30/11/2026, e 53230295E con il TMC 30/11/2026;
- Nidina 1 liquindo, in confezioni da 4×500 ml, con il numero di lotto 53070295E e il TMC 30/11/2026
- Nidina 1 liquido, in confezioni da 6×500 ml, con i numeri di lotto 53010295E e il TMC 31/10/ 2026, 53070295E con il TMC 30/11/2026, 53370295E con il TMC 31/12/2026, e 53380295E con il TMC 31/12/2026.
I rischi per la salute
Non è stata resa nota la causa effettiva del richiamo in Italia, ma intanto in altri Paesi europei si sta procedendo come già iniziato lo scorso dicembre, seppur in sordina.
Come riporta il Corriere del Ticino, al centro dell’allerta ci sarebbe la possibile presenza del Bacillus cereus e della sua tossina, la cereulide. Individuato in soli due lotti (non in Italia), si tratta di un batterio che può causare tossinfezioni alimentari, manifestandosi principalmente attraverso la sindrome emetica e la sindrome diarroica.
Queste informazioni sono tratte dalle indagini e dai controlli effettuati dalle autorità dell’Austria, uno dei Paesi europei coinvolti nel richiamo insieme a Germania, Danimarca e Svezia. L’origine del problema non sarebbe negli stabilimenti Nestlé, ma in un “difetto tecnico di pulizia” presso un fornitore esterno di ingredienti.