Emma Bonino, camera ardente in Campidoglio: scelta la data per i funerali di Stato

La camera ardente per l'ultimo saluto a Emma Bonino sarà allestita alla Sala della Protomoteca del Campidoglio. La data ufficiale dei funerali di Stato

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Martina Dessì

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Roma si prepara a stringersi attorno a una delle voci che ne hanno attraversato la storia recente. Emma Bonino è morta venerdì 11 settembre a 78 anni, nella Casa di Cura Nostra Signora della Mercede, dove era stata trasferita pochi giorni prima. Una notizia che ha lasciato il segno ben oltre i confini della politica, perché in cinquant’anni di battaglie la storica leader radicale era diventata un volto familiare per intere generazioni, anche per chi non ne ha mai condiviso le idee.

Le sue condizioni si erano complicate rapidamente. Il 7 settembre l’arrivo in codice rosso all’Ospedale Santo Spirito di Roma, poi il ricovero in terapia intensiva e bollettini che i medici avevano descritto con una parola sola, ripetuta di giorno in giorno: delicata. Il trasferimento nella struttura privata, concordato tra il medico curante e i sanitari del Santo Spirito, era arrivato quando ormai il quadro clinico non lasciava molto spazio.

Camera ardente in Campidoglio: giorni e orari per l’ultimo saluto a Emma Bonino

Chi vuole porgerle un saluto può farlo già da questo fine settimana. La camera ardente è allestita nella Sala della Protomoteca del Campidoglio, nel cuore di Roma, e resta aperta al pubblico domenica 13 settembre dalle 12 alle 19 e lunedì 14 settembre dalle 10 alle 19.

Sono attesi rappresentanti delle istituzioni, colleghi di una vita e avversari politici, esponenti della società civile e soprattutto tanti cittadini comuni: quelli dei banchetti, delle firme raccolte sotto il sole, dei referendum che hanno cambiato il Paese. Un via vai che, con ogni probabilità, racconterà meglio di qualsiasi discorso quanto la sua figura fosse entrata nella vita quotidiana degli italiani.

Funerali di Stato per Emma Bonino: la data delle esequie in forma laica

funerali di Stato si terranno martedì 15 settembre alle 12,30, sempre nella Protomoteca del Campidoglio. Saranno esequie in forma laica, con commemorazione ufficiale: una scelta coerente con la vita di una donna che ha fatto della libertà di coscienza una bandiera, dalla disobbedienza civile sull’aborto fino alle campagne contro la pena di morte.

Il passaggio istituzionale è previsto per lunedì 14 settembre, quando il Consiglio dei ministri si riunirà a Palazzo Chigi per approvare il decreto sulle esequie di Stato.

Il cordoglio, in queste ore, ha attraversato tutti gli schieramenti. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha parlato di una scomparsa che addolora profondamente e di un’impronta lasciata nella vita della Repubblica con un impegno tenace e coerente, ricordandone il percorso da radicale, liberale, femminista ed europeista: le battaglie contro la fame nel mondo, l’impegno per il Tribunale penale internazionale e, negli ultimi anni, la priorità assoluta data all’unità e all’integrazione dell’Unione europea.

Anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha voluto ricordarla, annunciando che il governo stava predisponendo le esequie di Stato: per decenni, ha scritto, Bonino è stata una voce forte e riconoscibile della politica italiana, che ha portato avanti le proprie idee con determinazione. Storie e sensibilità lontane, ha aggiunto, che non le hanno però mai impedito di riconoscerne il peso nella vita pubblica del Paese.

Parlamentare, ministra degli Esteri, commissaria europea, vicepresidente del Senato, candidata al Quirinale: un curriculum che si riassume però in un metodo soltanto, il suo. Scegliere una battaglia, portarla fuori dai palazzi e trasformarla in una questione di tutti.

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