Annamaria Bernardini de Pace, le sue confessioni: dalla separazione all’amante misterioso

Conosciamo meglio Annamaria Bernardini de Pace grazie alla sua biografia molto spinta: ecco un po' di anticipazioni

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Luca Incoronato

Giornalista

Giornalista pubblicista, redattore e copywriter. Ha accumulato esperienze in numerose redazioni, scoprendo la SEO senza perdere il suo tocco personale

Quando si parla di diritto della famiglia in Italia, si pensa ad Annamaria Bernardini de Pace. L’avvocato è diventata infatti una sorta di celebrità, considerando la sua esposizione mediatica. Una presenza costante su tutti i nostri dispositivi, compresa la televisione, considerando il suo ruolo di giudice arbitro di Forum.

Il 23 aprile è giunto in tutte le edicole Sentimenti e sentenze. Autobiografia di false verità, un volume edito da QR Edizioni che mescola ricordi personali, frammenti della storia della sua famiglia, riflessioni personali e momenti che resteranno per sempre cristallizzati dentro di lei.

Autobiografia romanzata

Il titolo svela un elemento cruciale di questo libro. Per quanto si possa parlare di una biografia, infatti, l’autrice ha spiegato che i lettori avranno dinanzi una macrostoria romanzata. Il tutto è costruito intorno a una giornata simbolica, divenuta poi occasione per ripercorrere i vari snodi cruciali del suo percorso umano e professionale.

“Non ho mai sopportato l’idea di avere un capo”, scrive nella sua autobiografia Annamaria Bernardini de Pace. Sentiva il bisogno di autonomia ed è qualcosa che le si è mosso dentro molto presto. È accaduto in una fase complessa per lei. Decise di costruire da sola quello che sarebbe stato il suo futuro, al netto di una situazione economica traballante: “Non avevo una lira”.

Il significato delle relazioni ha ovviamente un ruolo cruciale nel suo lavoro. Riflessioni in merito a questo aspetto l’hanno poi spinta a raccontare episodi privati, connessi alla sua famiglia, agli affetti in genere e al legame con le sue figlie.

Una vita piena, la sua, che si muove in tutt’Italia, come se fosse un’artista in tour, considerando i tanti studi presenti da Milano a Bari. In questo volume restituisce un lato molto personale, rappresentandosi anche come “nonna Anna” e “zia Anna”, che sono alcuni dei suoi titoli nella cerchia più stretta. Un volume che si muove tra riflessione e memoria, spingendo non verso delle risposte ma nuove domande su chi siamo e chi vorremmo essere.

L’amore per Dino

Annamaria Bernardini de Pace, la matrimonialista più celebre d’Italia, ha raccolto molte cose nella sua biografia, anche storie bizzarre di alcuni clienti. Non solo risate, però, anche la fase del bullismo subito da piccola e la fame vera patita da giovane separata, intenzionata a non chiedere gli alimenti al marito.

Spazio anche per Dino, suo fidanzato più giovane di lei di ben 10 anni. Una figura che entra ed esce dalla sua vita, perché questo amore è gratuito e senza obblighi. Lei prende ciò che vuole e offre ciò che ha, senza la pretesa di possedere.

Ha raccontato che è stato lui a fare il primo passo, avvicinandola all’esterno del Tribunale. Oggi lei ha 78 anni ma sottolinea come la passione nella vita non si esaurisca. Anche per questo, per porsi quasi a esempio, ha deciso di raccontare questo lato di sé.

È serena, felice e consapevole. E di certo sa come vendere un libro. Nella sua intervista al Corriere della Sera, infatti, offre un assaggio, parlando ad esempio di tale Carlo:

“Ero a un matrimonio, dovevo andare via, ma pioveva. Ero magra, allora. Insomma, arriva uno sconosciuto alto uno e novanta e mi prende in braccio. Facciamo una corsa sotto la pioggia altamente erotica e mi ritrovo nella sua auto. Era la prima volta che lo facevo in macchina e avevo più di 50 anni. Lo racconto perché mica devo vergognarmi: dovrei vergognarmi se mentissi, se rubassi”.

Una storia finita, che oggi rimpiange. Al tempo era tornata con Giovanni, perdonato dopo un tradimento. Cosa avrebbe dovuto fare? Ciò che consiglia a tante donne, “tenerli entrambi”.

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