Tortino al cioccolato congelato, come e quanto deve cuocere nella friggitrice ad aria

Come si cuoce il tortino al cioccolato congelato in friggitrice ad aria: il dolce che scalda il cuore per eccellenza

Pubblicato:

Serena De Filippi

Lifestyle Editor

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Il tortino al cioccolato con il cuore fondente è il classico dopocena, il peccato di gola che teniamo sempre pronto in freezer per le voglie improvvise o per gli ospiti quando arrivano senza avvisare. La riuscita di questo dolce però non è così semplice: se sbagliamo il tempo, ci ritroviamo con un semplice muffin al cacao. Buono, certo, ma sparisce quell’effetto “cuore morbido” che amiamo tanto. Vediamo come cucinarlo in friggitrice ad aria.

Come cuocere il tortino al cioccolato congelato in friggitrice ad aria

La prima cosa da sapere è che le friggitrici ad aria raggiungono la temperatura quasi subito, quindi basta poco per iniziare. Per avere un risultato che sia davvero all’altezza delle aspettative, impostiamo il dispositivo a 160° C, la temperatura giusta per evitare che si bruci, soprattutto all’esterno. Il tempo ideale? Di solito tra i 7 e gli 8 minuti.

Se amiamo il contrasto, con l’esterno più croccante e il cuore che quasi scivola via sul cucchiaino, alzare la temperatura a 180° C è la mossa giusta. In questo caso bastano sette minuti, forse anche meno. Per evitare disastri dell’ultimo secondo, il segreto è non avere fretta: lasciamo il tortino nel suo pirottino di alluminio o nella carta forno originale fino all’istante in cui deve toccare il piatto. Ci aiuta a spostarlo senza il terrore che si spacchi proprio sul più bello, rovinando l’effetto sorpresa. Resistiamo alla tentazione di servirlo subito, dopo averlo tolto dalla friggitrice ad aria: qualche minuto è necessario per stabilizzare la struttura e dare quel minimo di consistenza che serve per non farlo collassare.

Storia e varianti di un dolce goloso

Questo dessert è un peccato di gola, un pezzo di storia della pasticceria che ha spento ormai quarantacinque candeline. Tutto è nato nel 1981 da un’intuizione di Michel Bras, uno chef che è riuscito a trasformare un ricordo d’infanzia in un’icona mondiale. Bras ha raccontato spesso che l’idea gli venne rientrando a casa dopo una giornata gelida passata a fare sci di fondo. Una tazza di cioccolata calda condivisa con la famiglia fu la scintilla: l’atmosfera si sciolse e tornarono le risate. Voleva racchiudere quell’emozione esatta in un dolce. Ci sono voluti due anni di prove, centinaia di tentativi falliti prima di arrivare al coulant perfetto, quello che spriogiona gioia pura al primo assaggio.

Da allora, il tortino è diventato il dolce più copiato e amato al mondo. Le varianti nate negli anni sono tantissime, molte firmate proprio dal figlio di Michel, Sébastien Bras. Si va dal cioccolato classico alle versioni più coraggiose con il caramello salato, il caffè o i frutti di bosco, come mirtilli e albicocche. Addirittura, esiste una versione salata che nasconde un cuore caldo agli asparagi, servita con un sorbetto al dragoncello. Per noi a casa basta poco per renderlo speciale: una pallina di gelato alla vaniglia accanto crea quel gioco tra caldo e freddo che conquista sempre. Anche un pizzico di sale di Maldon sopra il cioccolato fuso dà quel tocco da ristorante stellato che trasforma un prodotto congelato in una piccola opera d’arte.

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