Il 14 febbraio è una data importante per le coppie di innamorati e ricevere un mazzo di rose rosse per San Valentino è sempre emozionante. Un partner che vuole rendere felice la sua dolce metà, sa che questo gesto è tra i più apprezzati, specie da chi ama i doni floreali.
Le rose rosse, nel mondo del significato dei fiori, rappresentano da sempre l’amore, il romanticismo e sono anche simbolo di ammirazione e seduzione. Da secoli, i bouquet contenenti questi esemplari, sono l’omaggio ideale per celebrare feste e anniversari.
A perfezionare la simbologia del regalo, va ricordato, ci pensa il numero di rose della composizione. Da una rosa a 100, chi va dal flower designer per richiedere i suoi mitici servizi, deve infatti tenere conto anche di cosa vuole dichiarare con questo prezioso dono.
Se a San Valentino sono un grande classico per celebrare l’eterno amore, le rose rosse in altri contesti possono diventare simbolo di traguardi raggiunti. Per cui, diamo uno sguardo a cosa significano davvero e a come prendercene cura, se le riceviamo.
Indice
Quante rose rosse per dire Ti Amo
Se è vero che il bacio è un apostrofo rosa tra le parole “ti” e “amo”, è con le rose rosse che possiamo rendere concreto il concetto. La rosa rossa, che idealizza l’amore passionale, diventa così anche un delicato gesto per dire quello che si prova con un fiore.
Ma quante rose devono essere regalate per esprimere i propri sentimenti? La dichiarazione d’amore ha un numero preciso, 3 rose rosse che dicono “io ti amo”. Ma possono anche essere 5, quando vogliamo far sapere alla persona amata che il nostro cuore è suo.
In generale, ecco il significato dietro al numero di rose rosse donate:
1 – colpo di fulmine o amore a prima vista;
3 – ti amo;
5 – dichiarazione di sentimento intenso o pegno d’amore;
7 – dichiarazione di esclusività, del tipo “voglio essere solo tuo/-a”;
9 – amore eterno;
10 – dichiarazione di unicità, ossia “sei l’unica persona che voglio”;
11 – sei la persona più preziosa al mondo;
12 – promessa di amore eterno, ad es. quando si vuole chiedere la mano;
15 – richiesta di perdono;
24 – sei nei miei pensieri;
33 – amore profondo e sincero, di solito si regala alla moglie o al partner di vita;
50 – il numero rappresenta l’amore che supera ogni barriera e la devozione eterna;
100 e più – amore infinito, completo e senza limiti, di solito regalo per anniversari importanti.
Rose rosse: quante regalarne
In genere le rose si regalano in numero dispari ma, come visto, ci sono anche numeri pari nella lista. Meno comune, è regalare 4 rose rosse, spesso in un bouquet con altri fiori che ne specificano il significato. Il 4 rappresenta la stabilità, ma anche i sogni d’amore realizzati.
Per San Valentino, i mazzi di rose rosse più comuni sono composti da 10 o 11 esemplari, ma sono frequenti anche i bouquet da 33. Chi ha deciso di cogliere l’occasione della festa degli innamorati per la proposta di matrimonio, invece punta su 12 fiori, o 50.
Come accennato all’inizio, è anche possibile regalare rose rosse per celebrare i successi di chi le riceve. In questi casi il numero varia a seconda degli intenti, ma di solito si punta su 15 o 24 fiori, talvolta intervallati da rametti di alloro, simbolo di traguardi conquistati.
Come far durare di più un bouquet di rose
Per mantenere più a lungo le rose recise, così da ammirare il nostro bouquet vermiglio per giorni, dobbiamo seguire alcuni accorgimenti. Il primo è idratarle, alloggiandole quanto prima in acqua, meglio se a temperatura ambiente o tiepida, mai fredda.
Una volta ricevuti i fiori, dovremo provvedere a sistemarli in un vaso pulito di vetro o ceramica, riempito con acqua per almeno metà altezza. I gambi delle rose infatti devono essere immersi al 50% della loro lunghezza, in modo che peschino liquidi a sufficienza.
Per evitare marciumi, eliminiamo le foglie troppo basse, in modo che non siano ammollo in acqua. Va anche ricordato che quest’ultima va cambiata a cadenza regolare, meglio se giornaliera, mentre i gambi dovranno essere rifilati in obliquo di 1-2 cm ogni due giorni.
Il consiglio sull’esposizione è di posizionare il vaso lontano da fonti di luce diretta, ma preferire invece zone della casa fresche e luminose, non vicine a termosifoni o finestre. Il caldo e i raggi solari possono infatti danneggiare i petali, scolorendoli e facendoli cadere.
Un nemico silenzioso del nostro bouquet di rose rosse sono gli attacchi batterici, che partono dall’acqua del vaso. Per questo motivo il suggerimento è di cambiarla ogni giorno, ma senza dimenticare che anche il contenitore stesso va pulito e disinfettato con le dovute cure.
Quanto durano le rose recise in acqua
Se manteniamo vaso e acqua puliti, tagliamo i gambi delle rose in modo regolare per favorire l’idratazione e eliminiamo le foglie morte, le nostre rose dureranno a lungo. In dettaglio, si parte da un minimo di 5 giorni fino a un massimo di 10.
I recisi hanno infatti un ciclo vitale limitato, ma se trattati in modo accorto, potremo ammirare i fiori in tutto il loro fascino per almeno una settimana. Se poi vogliamo che questo dono ci tenga compagnia per anni, possiamo anche essiccare le rose.
Non è infatti necessario che siano ancora fresche o addirittura in bocciolo, basta che non siano marce o sfiorite. Il che significa poterle tenere in vaso per giorni prima di appenderle a testa in giù, eliminando prima le foglie, in un luogo buio, asciutto e ventilato della casa.
Dopo un paio di settimane possiamo vaporizzare della lacca per capelli sulle corolle per sigillare il colore. Se invece ci rendiamo conto che la rosa è troppo alterata per essere conservata integra, possiamo staccare i petali e realizzare un pot pourri con oli essenziali.