Nel mondo del giardinaggio ci sono piante che hanno meritato un posto d’onore tra le specie che offrono bellezza e resistenza. In questo elenco non può non essere citata l’Iberis sempervirens, una tappezzante sempreverde e fiorita che tollera siccità e climi freddi.
Ci potrà sorprendere la sua origine famigliare, ma l’Iberis, anche detta Iberia in modo colloquiale, fa parte del gruppo delle Brassicaceae. Il che significa che ha come parenti stretti cavoli, broccoli, cavolfiori e ravanelli, ottimi a tavola ma non proprio ornamentali.
Al contrario, l’Iberis spicca per estetica, grazie alle sue fioriture invernali bianche come il latte, ma non è edibile. Di certo è considerata un arbusto kid e pet friendly, in quanto non tossica per uomo e animali, ma il consiglio è di non ingerire alcuna parte della pianta.
L’Iberis ha anche una varietà nota in omeopatia, l’Iberis amara, che aiuta sia in caso di problemi digestivi, sia respiratori. Ma in questo caso si adoperano le classiche diluizioni omeopatiche e non foglie o fiori in via diretta, per cui, no al fai da te per evitare disturbi.
Indice
Come si coltiva l’Iberis
L’Iberia è, come accennato, una pianta che non ha grandi esigenze, resiste al freddo invernale, ma va curata nel modo giusto. In questo modo avremo questa sempreverde, ottima per bordure e siepi, fresca e in salute tutto l’anno, specie nei periodi di fioritura, quando ci regalerà le sue candide infiorescenze.
Dove e quando piantare l’Iberis
Se vogliamo che le fioriture della nostra Iberia siano generose, la pianta andrà collocata in pieno sole. Va detto, tollera anche la mezz’ombra, ma in questo caso potrebbe ridurre la quantità di fiori. Per zone ombreggiate, la varietà Mermaid Lavender è quella più indicata.
A livello di suolo, l’Iberis cresce senza problemi in terreni poveri o poco ricchi di sostanza organica, a patto che abbiano un pH neutro o alcalino. Ma quello a cui dobbiamo prestare la maggiore cura è il drenaggio: la terra deve essere ben drenata, per evitare danni radicali.
Una volta che la pianta è stabilizzata, tollererà anche la siccità estiva, o gli inverni più gelidi, affrontando senza paura anche le temperature che scendono sotto lo zero. Ma occhio, per rendere la pianta stabile nel tempo, è necessario che passino mesi.
E questo significa piantarla in terra quando le condizioni atmosferiche non sono troppo al limite. Il periodo migliore è la primavera o l’inizio della stagione autunnale, quando le temperature sono miti. C’è chi la pianta anche in estate, ma va irrigata più spesso.
Come piantare l’Iberis
Se l’Iberis è una pianta che sembra fatta apposta per stare in piena terra, non disdegna anche di essere coltivata in vaso. Nel primo caso, vanghiamo il suolo al fine di rimuovere le erbacce e rompendo eventuali grumi di terra.
Se il terreno risulta pesante, aggiungiamo ghiaia per orticoltura e rastrelliamo, livellando la superficie fino a quando non appare omogenea. La buca dove andremo a piantare le Iberis dovrà essere grande il doppio rispetto alla zolla di terra a cui si aggrappano le radici.
Un ottimo consiglio è di riempirla di acqua e lasciare che dreni prima di interrare le piantine, che a loro volta dovranno essere innaffiate e fatte scolare. A questo punto posizioniamo l’arbusto nella buca, avendo cura di mantenerlo al livello di terreno corretto.
Se infatti sporge troppo, è possibile che le radici secchino, ma se invece ricade in modo eccessivo nel suolo, corriamo il rischio di creare sofferenza alle radici. Non ci resta che aggiungere terriccio e compattare la zolla, innaffiando e pacciamando con materia organica alla base.
Iberis in vaso
Per la coltivazione in vaso, l’Iberis può essere alloggiata in un recipiente di qualche centimetro più grande della zolla, da sola, o in un contenitore con altre piante. Ad esempio, va d’accordo con Lobelia e Arenaria, che hanno lo stesso portamento basso e strisciante.
Il terriccio deve essere a pH neutro o alcalino, di buona qualità e mescolato con ghiaia e fertilizzante a lento rilascio. Se la terra scelta ha già una composizione ricca di materia organica, possiamo saltare l’ultimo passaggio e procedere ad invasare la pianta.
Un primo strato di terra andrà posizionato sul fondo del vaso per creare la base, dopo possiamo adagiare la piantina e aggiungere ulteriore terriccio per arrivare al bordo del vaso. La pianta dovrà essere compattata e la sua zolla ferma nel terreno.
In ultimo, irrighiamo e provvediamo a coprire con uno strato di pacciame di ghiaia, che manterrà la temperatura del suolo regolare e limiterà la formazione di erbacce. Le annaffiature vanno ridotte una volta che la pianta è stabilizzata.
Dove posizionare l’Iberis
L’Iberis è una pianta mediterranea, dalle probabili origini Greche: il nome Candytuft, con cui è conosciuta all’estero, rimanda infatti alla Candia, il vecchio nome dell’isola di Creta. Per questo apprezza il pieno sole e i terreni rocciosi, non temendo la siccità estiva.
Ma Iberis richiama anche la penisola Iberica, dato che la Spagna è un altro posto dove questo arbusto è diffuso. Lo si trova anche in Portogallo e Italia, con alcune specie presenti anche in Europa Centrale e Asia Occidentale.
Le sue origini ci danno un’idea dei suoi bisogni a livello di luce. Se dobbiamo stabilire un luogo dove farla crescere e prosperare, è meglio optare per quelli dove possa essere raggiunta dal sole per almeno 8 ore, in modo da garantirle condizioni ottimali di crescita.
Se alloggiata in penombra, la nostra Iberia non starà male, però non ci regalerà fioriture copiose, salvo optare per varietà meno bisognose di luce diretta.
Iberis: varietà e tipologie
Ci sono tre varietà di Iberis, da cui si “ramificano” una serie di specie precise:
- Iberis sempervirens, o Evergreen Candytuft – è la varietà perenne, che si trova più spesso nei vivai. Si caratterizza per i suoi fiori bianchi e l’alta resistenza a siccità o climi freddi quando la pianta è stabilizzata;
- Iberis umbrellata, o Annual Candytuft – la varietà di Iberis annuale ha fiori bianchi, rosa o porpora, che attraggono gli insetti impollinatori. Le fioriture sono più estive.
- Iberis “Mermaid Lavender” – la cultivar migliore per la mezz’ombra, regala fioriture rosate e violacee.
A proposito della Iberis sempervirens
Le varietà di Iberis sempervirens si distinguono per le fioriture precoci, medie e tardive e per il colore delle infiorescenze. Le specie più diffuse che appartengono al primo e secondo gruppo sono:
Tahoe – i fiori bianco puro della varietà Tahoe compaiono da aprile e permangono fino a giugno. La larghezza della pianta è di 45-60 cm e l’altezza di 20-25 cm;
White dwarf o Weisser Zwerg – con un’altezza di crescita di soli 10 cm, il nome di questa varietà nana risulta più comprensibile. I fiori bianchi compaiono da marzo fino a maggio;
Pink Ice – i fiori rosati di questa varietà possono essere ammirati da aprile fino a giugno. Cresce da 30 a 40 cm di larghezza e da 20 a 25 cm di altezza;
Dwarf Snowflake – questa Iberia, nota per la fioritura abbondante, è alta dai 15 ai 20 cm, ma è anche una delle specie più delicate. I fiori compaiono e persistono da aprile a giugno.
Per quanto riguarda le varietà a fioritura tardiva, la più nota è la Masterpiece, dai boccioli rosa pronti a sbocciare verso aprile e, una volta aperti, a decorare l’arbusto con fiori bianchi fino ad autunno inoltrato. Cresce da 30 a 40 cm di larghezza e da 20 a 25 cm di altezza.
Ma non va dimenticata la Winter Magic, che resiste di più al freddo, il cui periodo di fioritura si estende da inizio autunno e fino alla primavera inoltrata, rendendo vivido e accogliente il giardino invernale. I suoi fiori sono bianchi e raggiunge un’altezza di circa 40 cm.