Siamo di fronte a un provvedimento che cerca di rispondere a una delle questioni più sentite nelle nostre case: il peso dell’energia. Il via libera al Decreto Bollette per il 2026 mette sul piatto cifre importanti, oltre 5 miliardi di euro, per dare un aiuto concreto alle famiglie e alle imprese: vediamo cos’è e come funziona il bonus bollette 2026.
Indice
Cos’è il bonus bollette 2026
Il nuovo pacchetto di aiuti punta a rafforzare le tutele per chi affronta situazioni di vulnerabilità, ma non solo. L’idea centrale è quella di accrescere i risparmi diretti attraverso uno sconto che viene inserito direttamente nella fattura elettrica. È un intervento strutturato che coinvolge milioni di famiglie, per diminuire l’impatto dei costi energetici.
In breve, il decreto agisce su due fronti: da una parte consolida gli aiuti per le fasce di reddito più basse e dall’altra estende la protezione a una platea più vasta. Un aiuto che, per il 2026, si preannuncia più corposo grazie all’integrazione di nuove somme destinate a far calare il totale da pagare in modo automatico.
Ad annunciare il decreto è stata Giorgia Meloni, Presidente del Consiglio: “Oggi il governo ha approvato un provvedimento molto significativo che tocca una delle priorità che ci eravamo dati dall’inizio cioè fare il possibile per ridurre il peso delle bollette su famiglie e imprese. È un decreto che avrà un impatto rilevante che garantirà risparmi e benefici diretti nell’ordine di oltre 5 miliardi di euro”.
Requisiti
Per accedere a queste agevolazioni tutto ruota attorno a soglie precise, aggiornate proprio per intercettare chi ha più bisogno di un sostegno concreto. Il primo punto fermo riguarda la soglia Isee per il bonus sociale, che è salita a 9.796 euro per i nuclei familiari fino a tre figli; resta invece fissata a 20.000 euro per le famiglie con almeno quattro figli.
Ma la novità più interessante, quella che amplia davvero la platea, riguarda chi possiede un Isee entro i 25.000 euro pur non percependo il bonus sociale. In questo caso si può accedere a un contributo straordinario, ma a patto di rispettare alcune condizioni (in ogni caso, l’erogazione è a discrezione del fornitore): l’abitazione deve essere quella di residenza e i consumi devono restare entro limiti precisi, ovvero meno di 0,5 MWh nel primo bimestre dell’anno e meno di 3 MWh totali nei dodici mesi precedenti.
Gli sgravi
Ma a quanto ammontano, in concreto, questi benefici? Per le famiglie che già percepiscono il bonus sociale, è previsto uno sconto ulteriore sulla bolletta elettrica di 115 euro all’anno. Questa cifra si somma ai 200 euro già previsti in precedenza, portando il totale del risparmio a 315 euro.
Per chi rientra nella nuova fascia Isee fino a 25.000 euro, invece, il contributo è variabile e mira a coprire una quota delle spese per l’energia. Le somme appariranno in bolletta sotto voci separate, rendendo subito chiaro quanto siamo riusciti a risparmiare.
Come richiederlo
Nulla è lasciato al caso: l’erogazione è automatica grazie all’incrocio delle banche dati tra Inps e Arera. Non serve compilare moduli o presentare domande, una scelta che semplifica la vita e accelera i tempi. Tuttavia, c’è una condizione su cui non si può transigere: avere un Isee 2026 in corso di validità.