Le vetrate Crittall dividono gli spazi senza rubare luce né ariosità alla casa

Le vetrate in stile industriale separano cucina, studio e ingresso lasciando passare la luce, un classico dell’architettura di nuovo protagonista

3 min di lettura

Alessandra Vigna

Esperta in architettura

Ora al Politecnico di Milano per la magistrale in Architettura, porta nei suoi pezzi la curiosità di chi guarda gli spazi non solo per come sono, ma per come potrebbero essere.

Open space fluido e luminoso o ambienti isolati e protetti? La libertà di movimento, le ampie superfici continue e la percezione di respiro degli spazi aperti, nella pratica, diventano spesso un problema: la necessità di filtri contro odori e rumori si scontra con il desiderio di non frammentare la casa e di non perdere neanche un raggio di luce. La soluzione che risponde a entrambe le esigenze arriva da un classico intramontabile dell’architettura, rivisitato in chiave contemporanea: le vetrate in stile industriale Crittall.

Questi elementi sono il compromesso ideale per ridefinire i volumi interni allontanandosi dalle tradizionali pareti in muratura o dai cartongessi ciechi. La luce naturale continua a passare da una stanza all’altra, attraversa i grandi pannelli trasparenti e moltiplica i riflessi sulle superfici. Così l’ambiente conserva la sua ariosità, ma con una ripartizione funzionale chiara.

Un classico rivisitato, acciaio sottile e disegno a griglia

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Il disegno a riquadri della vetrata dà ritmo geometrico alla vista sulla zona pranzo

Ideate in origine per gli esterni da Francis Crittall tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento, queste strutture con profili sottili in acciaio e geometrie a griglia, il grid pattern, oggi sono molto diffuse nel design d’interni perché uniscono estetica e performance. La robustezza dell’acciaio, o dei bordi tecnici in alluminio a taglio strutturale, permette di realizzare montanti e traverse estremamente sottili, riducendo al minimo l’impatto visivo del telaio a favore di ampie superfici vetrate.

Il disegno a riquadri, inoltre, conferisce alle pareti una ritmicità geometrica e un forte accento grafico, trasformando una semplice divisione in un elemento decorativo di grande impatto. Anche se la finitura nera opaca resta l’emblema dello stile industriale e Art Déco, i telai si possono personalizzare con qualsiasi tonalità o finitura metallica, dal bronzo all’ottone fino al canna di fucile, per dialogare con il resto dell’arredo.

Dove inserirle in casa

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Un separé in vetro scanalato dà carattere a un ingresso senza chiuderlo

Separare la cucina dal soggiorno è la richiesta più frequente nei progetti di ristrutturazione. Una vetrata Crittall, fissa, scorrevole o a libro, contiene vapori, fumi e rumori senza isolare chi cucina. L’effetto teca valorizza il blocco cucina, che resta visibile anche a divisione chiusa.

Con l’affermarsi dello smart working, ricavare uno studio domestico silenzioso è diventato essenziale: un modulo vetrato in un angolo del living o della camera da letto permette di isolarsi per restare concentrati e, allo stesso tempo, di sfruttare al massimo la luce diurna per lavorare.

Anche i disimpegni e gli ingressi, spesso bui o privi di personalità, cambiano volto: mantenendo una visuale diretta sulla zona giorno, si possono accogliere gli ospiti in uno spazio parzialmente o totalmente schermato da un filtro geometrico raffinato.

Quale vetro scegliere

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I profili sottili delle vetrate riducono al minimo l’impatto del telaio e lasciano passare la luce

Non tutte le trasparenze sono uguali e si può scegliere il vetro in base alle proprie esigenze di privacy e isolamento. Il Clear Glass, il più chiaro, garantisce il massimo passaggio di luce e la totale continuità visiva. Le lastre satinate, scanalate o fluted, il cosiddetto Reeded Glass, limitano parzialmente la vista lasciando comunque filtrare la luce, perfette per una zona guardaroba o una camera da letto en-suite. I vetri acustici, infine, sono la soluzione da scegliere quando l’obiettivo è abbattere la trasmissione dei rumori tra ambienti vissuti in contemporanea.

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