Nel cuore elegante di via Chiaia sorge il Teatro Sannazaro, un’autentica meraviglia napoletana dal design ricercato fatto di velluti, stucchi dorati e quell’atmosfera da salotto ottocentesco che lo ha reso una vera bomboniera culturale. Proprio per questo l’incendio che lo ha colpito nella mattinata del 17 febbraio ha scosso la città intera, toccando non solo un edificio storico ma un pezzo di memoria collettiva. Basti pensare che proprio nel Teatro Sannazaro Luisa Conte ha costruito gran parte della sua leggenda, trasformando quel palco in una casa artistica e affettiva. E raccontare il Sannazaro oggi significa inevitabilmente raccontare anche lei, la donna che lo ha reso vivo, amato e profondamente napoletano.
Teatro Sannazaro di Napoli, un pezzo di storia culturale di Napoli
Il Teatro Sannazaro è da sempre uno dei luoghi dello spettacolo più affascinanti di Napoli, un palcoscenico elegante e ricco di storia che nel tempo ha accolto compagnie prestigiose, autori importanti e interpreti amatissimi, diventando simbolo della grande tradizione teatrale partenopea. La sua attività non si è mai davvero fermata e, dalla seconda metà del Novecento, ha trovato nuova linfa grazie all’impegno dell’attore e impresario Nino Veglia e di sua moglie, la celebre Luisa Conte, che lo hanno trasformato in un punto di riferimento per il teatro napoletano più autentico. Dopo la scomparsa dell’attrice, questa eredità è passata alla nipote Lara Sansone, che ha saputo custodire la tradizione aprendola però anche alle nuove voci e alle evoluzioni contemporanee della scena partenopea.
La storia del Teatro Sannazaro e il legame con Luisa Conte
Nel cuore elegante di via Chiaia, il Teatro Sannazaro è da sempre uno dei piccoli gioielli culturali di Napoli. Inaugurato nel 1847 su progetto dell’architetto Fausto Niccolini per volere del duca Giulio Mastrilli, questo teatro è stato soprannominato nel tempo la “bomboniera” della città grazie ai suoi interni preziosi tra stucchi, ori e decorazioni realizzate da Vincenzo Paliotti che raccontano un gusto scenografico raffinato e senza tempo. Sul suo palcoscenico sono passate grandi dive della scena italiana, da Eleonora Duse a Tina Di Lorenzo, e proprio qui, nel 1889, debuttò Na santarella di Eduardo Scarpetta, destinata a entrare nella storia del teatro partenopeo.
Dopo anni difficili, tra il declino degli anni Trenta e la conversione in sala cinematografica, il Sannazaro ha ritrovato la sua anima tra il 1969 e il 1971 grazie al lavoro di Nino Veglia e Luisa Conte, che lo riportarono al centro della vita culturale napoletana fondando la Compagnia Stabile Napoletana. Oggi, guidato dalla famiglia Veglia-Sansone e riconosciuto dal Ministero della Cultura come centro di produzione teatrale, continua a essere un punto fermo della scena cittadina, un luogo dove tradizione e spettacolo si incontrano con naturale eleganza.
Naturalmente uno dei suo simboli è proprio Luisa Conte, non solo un’attrice, ma una presenza capace di incarnare Napoli stessa con il suo temperamento caldo, la sua ironia e quella malinconia sottile che appartiene alle grandi interpreti. Negli anni il Sannazaro diventa la sua casa scenica, il luogo dove il teatro popolare ritrova dignità e centralità, e dove Luisa può esprimere al meglio quella miscela di comicità e sentimento che la rende unica. Sul palco non interpreta soltanto personaggi, ma donne vere, con difetti, passioni e fragilità, raccontate con una naturalezza che supera la recitazione e sfiora la confidenza.
Il Café Chantant di Lara Sansone dedicato a Luisa Conte
Proprio nel Teatro Sannazaro di Napoli, e dedicato alla figura di Luisa Conte, la nipote Lara Sansone inaugura il Café Chantant, nato nella tradizione della Belle Époque come simbolo di leggerezza e modernità, e portato anche al Sannazaro per vivere il teatro in un gioco continuo di stereotipi, citazioni, ironia e libertà creativa. In scena si alternano teatro, musica, danza e cabaret in una sequenza sempre diversa e sorprendente, mentre la platea si trasforma: niente file ordinate di poltrone, ma tavoli che accorciano le distanze e rendono il pubblico parte attiva della serata per regalare un’esperienza immersiva, una macchina scenica che avvolge gli spettatori e li trascina dentro la festa.
Teatro Sannizaro di Napoli in fiamme
Proprio perché il Teatro Sannizaro sappresenta la storia di Napoli, colpisce profondamente che sia stato ferito dalle fiamme che lo hanno colpito: come racconta Napoli Today, infatti, nella mattina del 17 febbraio, intorno alle 6.30, il quartiere Chiaia si è svegliato con un incendio improvviso che ha coinvolto l’edificio dello storico Teatro, trasformando in pochi minuti una delle zone più eleganti della città in uno scenario apocalittico.
Le fiamme, alte e ben visibili anche da lontano, hanno illuminato il cielo ancora scuro, mentre una nube di fumo nero ha invaso rapidamente le strade circostanti, costringendo molti residenti a restare chiusi in casa.
Sul posto sono intervenute diverse squadre dei Vigili del Fuoco e dalle prime ricostruzioni, le fiamme sarebbero partite dalla cupola del teatro, per poi estendersi ad altri ambienti dell’edificio.