Serpentine Pavilion 2026 a Londra, il muro ondulato s’ispira ai giardini inglesi

L'evento più atteso dell'estate londinese? Il Serpentine Pavilion, dove si celebrano il design e la sperimentazione: il muro ondulato del 2026

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Serena De Filippi

Lifestyle Editor

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Si ispira ai giardini inglesi e ci parla di una tecnica antica, che torna attuale grazie a Lanza Atelier, fondato da Isabel Abascal e Alessandro Arienzo, lo studio scelto dalla Serpentine Gallery per l’edizione Serpentine Pavilion del 2026. L’evento si tiene ogni estate a Londra, ed è uno dei più importanti a Kensington Gardens. E questa è una edizione a dir poco speciale, considerando che si festeggiano i venticinque anni dalla nascita del progetto,

Cos’è il Serpentine Pavilion e perché è uno degli eventi più attesi dell’estate londinese

A inaugurare la tradizione, nel 2000, era stata Zaha Hadid. Suo il motto che l’ha accompagnata tutta la vita: “La sperimentazione non dovrebbe mai finire”. Dopo di lei, una sfilata di grandi nomi dell’architettura mondiale, e negli ultimi anni un’apertura sempre più decisa verso voci giovani. Il padiglione di quest’anno si intitola “A Serpentine”. Un titolo poetico, quasi un sussurro, che rimanda a più cose insieme: al luogo, al lago del parco, alla linea curva scelta dai due architetti come principio dell’intero progetto.

Il Serpentine Pavilion, in estate, occupa i giardini accanto alla Serpentine South Gallery: per alcuni mesi diventa uno spazio pubblico, attraversabile e abitabile, destinato a ospitare numerosi incontri e le celebri serate “Park Nights”, prima di essere smontato e trasferito altrove. Ma prima sono tantissimi gli eventi che animano le notti londinesi.

Il muro ondulato dei giardini inglesi, fonte d’ispirazione per Lanza Atelier

Come anticipato, a ispirare Abascal e Arienzo è stato uno degli elementi più caratteristici della tradizione architettonica inglese: il crinkle-crankle wall, ovvero il “muro ondulato” o “muro a serpentina”: invece di irrigidirsi in una linea retta, la parete ondeggia, diventa più stabile e può essere costruita con meno materiale. È una tecnica antica, arrivata in Inghilterra dopo un lungo percorso storico e diventata particolarmente riconoscibile nel Suffolk. Oltre ai vantaggi strutturali, ha un risvolto pratico molto apprezzato nei giardini: i muri serpeggianti mitigano il vento, creano zone riparate e favoriscono la crescita delle piante che vi si appoggiano.

Per costruire il padiglione sono stati impiegati circa 30.000 mattoni: una sequenza di pieni e vuoti che lascia filtrare lo sguardo e il passaggio. Naturalmente il tutto in dialogo con la Serpentine South Gallery, il vecchio padiglione del tè ottocentesco che oggi ospita una delle istituzioni più rispettate: il mattone richiama quello dell’edificio storico, ma viene reinterpretato con un linguaggio completamente attuale.

In un’intervista i due architetti hanno raccontato come è nata l’idea: “Era importante per noi recuperare e reinterpretare una tecnica del passato trasportandola ai giorni nostri. Crediamo che questo sia il compito necessario di ogni progettista contemporaneo, perché economico, semplice e anche giocoso”. Davanti al loro padiglione la sensazione è proprio questa: qualcosa di antico che torna attuale. L’appuntamento è ormai già iniziato dal 6 giugno 2026, e il giorno ultimo per visitare l’installazione del muro ondulato è il 25 ottobre 2026, praticamente autunno inoltrato. Oltre a essere visitabile quotidianamente, il Pavilion fa da cornice alle Park Nights, il programma serale in cui si susseguono appuntamenti musicali, dedicati alla letteratura e ai progetti artistici.

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