Dal 20 al 26 aprile, Milano accoglierà il Fuorisalone 2026, l’evento cittadino studiato per accompagnare le attività del Salone del Mobile a Rho. In fiera andranno in scena le novità dal mondo del design e arredamento, nei vicoli di Brera, Tortona, 5VIE vibrerà la movida.
Già, ma non la solita vita notturna meneghina, quanto piuttosto un calendario H24 di appuntamenti culturali e artistici, per rendere la città protagonista. La Design Week tende infatti a trasformare il capoluogo lombardo in un grande contenitore di eventi legati a stile e arredo.
Ma non solo, visto che parte delle installazioni che si possono trovare nei punti strategici del quadrilatero del design, sono un connubio tra brand e arte. E che dire poi della bellezza di Milano in primavera, quando i palazzi storici tra via Solferino, Pontaccio e Brera si aprono.
Il Fuorisalone è il momento giusto per fare i turisti e visitare questi monumenti carichi di storia e storie, che negli altri periodi dell’anno sarebbero chiusi al pubblico. Al loro interno, se siamo fortunati, aspettiamoci sorprese, sottoforma di esposizioni temporanee.
Indice
Fuorisalone 2026: Milano la bella
Chi vi dice che Milano è fredda e frettolosa, è probabile che la conosca, ma è anche possibile che non l’abbia mai vissuta davvero. Di certo è un luogo che non si ferma, non dorme, semmai di rado sonnecchia, con alcuni periodi dell’anno in cui la velocità cambia.
Le date cerchiate in rosso sul suo calendario? Settembre e febbraio per le Fashion Week, aprile e maggio per gli eventi dedicati a design e architettura. Ma senza nulla togliere allo scenografico caos delle prime, è con i secondi che si può vivere la città a ritmi più umani.
La bella stagione rende Milano luminosa, vivace, ma anche vivibile: fare un salto nei District di Brera, Tortona, Porta Venezia, Isola e 5VIE diventa un piacere. Il Fuorisalone punta i riflettori su questi poli interessanti, stimolanti, irresistibili e sarebbe un peccato non visitarli.
Le vie cittadine del centro del design accolgono i visitatori, narrano storie, colpiscono lo sguardo e invogliano a continuare il percorso. E i palazzi storici milanesi diventano i contenitori culturali più chic dove fermarsi e rifarsi gli occhi.
I palazzi storici di Milano da visitare durante il Fuorisalone
Il tema per l’edizione 2026 del Fuorisalone è Essere Progetto, dove, azzardiamo l’interpretazione, il design cambia prospettiva, immaginato come processo aperto e in continua evoluzione. Tra idee, materiali e nuove tecnologie, per ogni fase del processo.
Ma quali sono i luoghi da segnare in mappa, dove possiamo vedere la Milano architettonica stringere la mano a quella del design più contemporaneo? Ecco una carrellata dei principali palazzi storici dove volgere uno sguardo curioso e attento.
Palazzo Litta, Corso Magenta 24
A livello storico, Palazzo Litta rappresenta il gioiello più puro del barocchetto milanese del XVIII secolo. Tra gli esterni decorati in modo ricco e sofisticato e il suo celebre scalone monumentale interno, questo luogo è un piacevole colpo d’occhio nel cuore del quartiere Magenta Carducci.
Nei giorni di Fuorisalone, il palazzo diventerà protagonista dell’Essere Progetto, con il sottotema Metamorphosis. Il cortile d’onore accoglierà infatti l’installazione Metamorphosis in motion, dell’architetta libanese Lina Gothmeh, tra memoria storica e materiali innovativi.
Palazzo dei Giureconsulti, Piazza Mercanti
A due passi dal Duomo e dalla Madunina, Palazzo dei Giureconsulti è il classico esempio di architettura di metà 1500, della Milano spagnola. Il tema della Design Week qui verrà interpretato grazie ai designer olandesi di Masterly in un viaggio nell’alto artigianato.
Da idea a materia, il progetto di design si trasforma in un divenire preciso e continuo, dove il tempo che scorre diventa protagonista attivo di questo percorso.
Palazzo Isimbardi, Corso Monforte 35
È uno dei palazzi meneghini che ha subito più trasformazioni stilistiche nel corso degli anni, con un nucleo centrale datato XVI secolo. La sua fama si deve alla spettacolare torre del 1400 e al suo cortile d’onore, tra colonne in granito e arcate rinascimentali.
Il marchio Rimadesio ha scelto questa location per celebrare il suo 70esimo anniversario dalla fondazione. Per questo il sottotema scelto è BECOMING, un percorso che segna il passaggio dalla storia al futuro.
Palazzo Borromeo d’Adda, via Manzoni 41
La fondazione di questo palazzo storico settecentesco è dovuta al volere della famiglia d’Adda. Ma è solo nel primo ventennio del 1800, con una solenne ristrutturazione da parte dell’architetto Gerolamo Arganini, che sboccia nel suo attuale stile neoclassico.
Il luogo iconico è stato scelto dal marchio LaCividina per presentare le sue novità, ma anche per immergere i visitatori nell’allestimento Atrio Calmo. Il team creativo alla base del progetto è MM Company, portando la firma di Manuel Barbieri e Marco Magalini.
Palazzo Gallarati Scotti, via Manzoni 30
A pochi numeri civici di distanza, ecco che Milano ci omaggia con uno degli esempi più noti di barocco nobiliare. È Palazzo Gallarati Scotti, che al suo interno accoglie gli affreschi del Tiepolo, mentre all’esterno sfoggia i suoi balconi in pietra.
Le sale del palazzo ospiteranno lo showroom di Poltrone Frau, che per l’occasione presenterà le ultime novità dalle sue collezioni. Un ottimo modo per mostrare divani e sedute sotto lo sguardo accorto dei putti, non solo dei visitatori.
Palazzo del Senato, via Senato 10
Un altro esempio del barocco milanese è il Palazzo del Senato, oggi sede dell’Archivio di Stato, un tempo Collegio Elvetico. Il progetto architettonico fu portato avanti dall’architetto Francesco Maria Richino, che lo abbellì con due splendidi corti gemelle con colonnato.
Ed è qui che potremo ammirare l’installazione di Skoda Auto, Ooooh, that’s EpiQ, che promette di rendere gli spazi interattivi e in continuo divenire. Il progetto è firmato dai creativi di Ulises Studio.
Palazzo Citterio, via Brera 12
Le origini sono settecentesche, ma la vera anima di Palazzo Citterio la si vede con la ristrutturazione più contemporanea, atta a dare casa alle bellissime collezioni artistiche del Novecento della Pinacoteca di Brera.
Il luogo ideale per visionare l’esposizione immersiva della Fondazione Uzbekistan Art and Culture Development. In scena l’artigianato uzbeko, a braccetto con le tematiche green della regione del Mal d’Aral. Il progetto è curato dall’architetto Kulapat Yantrasat.
Palazzo Visconti, via Cino del Duca 8
Dal Barocco al Rococò meneghino è un attimo, sicché se ci spostiamo in zona San Babila, ecco che gli stili cambiano. A Palazzo Visconti sono gli interni a catturare l’occhio del turista, che si potrà immergere nelle atmosfere del XVII secolo, tra i suoi saloni da ballo.
Ci aspetta qui un’altra installazione che promette di coinvolgere il visitatore a 360°, firmata NEUTRA. Il titolo è MONOCHROME AFFINITY. Chapter 2, dove il marmo diventa una vivace allegoria del braccetto tra colore e materia.
E ancora
Se non siamo ancora stanchi, a Milano ci sono Palazzo Donizetti, la Casa Museo del Manzoni, Casa Bagatti Valsecchi e il Castello Sforzesco ad aprire le loro porte. Tra storia e design, anche questi luoghi partecipano al Fuorisalone 2026 in modo attivo.
Tra un passaggio e l’altro, non dimentichiamoci di ammirare anche la città di tutti i giorni, con i suoi esterni Instagrammabili. In zona Scala, troviamo Palazzo Leoni Calchi, bellissimo edificio manierista del XVI secolo, preceduto dalla notorietà della sua facciata.
Gli otto grandi telamoni, o omenoni, scolpiti ci osservano e ci ricordano che il tempo passa, ma che Milan l’è semper un gran Milan. E la città sa, quando vuole, come rubarci il cuore.