A 119 anni vive in povertà ma è la persona più anziana al mondo

José Flores ha attraversato oltre un secolo di storia e potrebbe conquistare un record mondiale. La sua quotidianità, però, è ancora segnata dalle difficoltà economiche

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Giorgia Sdei

Giornalista esperta di spettacolo

Laureata in Scienze Filosofiche con master in comunicazione per lo spettacolo è giornalista pubblicista dal 2023. Scrive di tutto quello che passa per uno schermo, grande o piccolo che sia.

Un cappellino di Batman, la passione per la vecchia serie televisiva Bonanza e una stretta di mano che sorprende chiunque vada a trovarlo. José Flores Flores ha festeggiato 119 anni e oggi è al centro dell’attenzione internazionale per un motivo molto curioso: alcuni studiosi stanno cercando di dimostrare che sia proprio lui la persona vivente più anziana del pianeta.

Mentre si attendono le verifiche ufficiali, José continua a vivere senza grandi cerimonie in un villaggio della Costa Rica. La casa è essenziale, i soldi sono pochi e l’assistenza quotidiana dipende soprattutto dalla sua famiglia. Una realtà che rende il possibile record ancora più sorprendente, ma anche decisamente amaro.

José Flores a 119 anni vive grazie all’aiuto della sua famiglia

José Flores abita a Obandito de Sardinal, una piccola località della provincia di Guanacaste in Costa Rica. La sua casa, costruita con materiali semplici, si trova su un terreno che non gli appartiene e nonostante una vita intera – lunghissima – trascorsa a lavorare, non è mai riuscito a comprare una proprietà.

La famiglia può contare su circa 150mila colones al mese, una somma equivalente a poco più di 300 dollari. A prendersi cura di lui è soprattutto la nipote Hellen, che non ha uno stipendio fisso e sta frequentando corsi dedicati all’assistenza degli anziani. Con lei collaborano la madre e il figlio: tre generazioni riunite intorno all’uomo più anziano della Costa Rica e forse del mondo.

L’idea di trasferirlo in una struttura non viene nemmeno presa in considerazione. Per Hellen suo nonno deve rimanere nella casa in cui si sente al sicuro, vicino alle persone che conosce e libero di decidere per sé. José trascorre così il tempo davanti alla televisione, giocando a domino o chiacchierando con i vicini quando esce con il deambulatore.

La salute, considerando l’età, resta sorprendente. Ci sente poco e le ginocchia gli creano qualche problema, è vero, ma dorme bene, conserva una discreta forza fisica e continua a mostrare una notevole curiosità per quello che accade intorno a lui.

Potrebbe essere lui la persona più anziana al mondo

La data di nascita riportata nei registri della Costa Rica è l’11 luglio 1907. Esisterebbe inoltre un documento religioso compilato nello stesso anno, un elemento fondamentale per ricostruire con precisione la sua identità e ottenere il riconoscimento internazionale.

Il gerontologo spagnolo José Antonio Rabadán ha conosciuto Flores due anni fa ed è rimasto colpito dalle sue condizioni. A suo giudizio, il materiale raccolto dalla famiglia offre basi solide per procedere con la certificazione. Il dossier sarà sottoposto al Gerontology Research Group, organismo che studia e convalida i casi delle persone che superano i 110 anni.

Per ora il titolo ufficiale appartiene alla britannica Ethel Caterham, prossima a compiere 117 anni. Il primato assoluto resta invece legato alla francese Jeanne Calment, vissuta fino a 122 anni e 164 giorni.

Una lunga vita ai confini della “zona blu”

José è nato in una famiglia poverissima. Cresciuto dalla nonna, rimase senza padre da bambino e cominciò presto a lavorare nei campi. Ancora adolescente lasciò Guanacaste per cercare un impiego nelle piantagioni di banane, affrontando attività faticose e giornate scandite dal lavoro manuale.

È tornato nella provincia d’origine soltanto nel 2024. L’area si trova vicino alla penisola di Nicoya, celebre per l’elevato numero di centenari e inserita tra le cosiddette “zone blu” della longevità.

Gli esperti citano spesso alimentazione poco elaborata, movimento, relazioni familiari e vita comunitaria. José, invece, non ama le formule complicate: attribuisce la propria resistenza al lavoro, alla fede e a pasti genuini.

Il record deve ancora essere confermato, ma la sua vicenda ha già qualcosa da raccontare. Dopo 119 anni, José possiede pochissimo e ha conosciuto molte rinunce, intorno a lui, però, c’è una famiglia che continua a considerarlo il fulcro della casa.

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