Valentino Garavani era chiamato l’ultimo imperatore. E un vero impero – seppur non ne facciano più parte i dividendi della maison di moda – lascia lo stilista scomparso a 93 anni lo scorso 19 gennaio. Ville e castelli d’epoca e una preziosa collezione di opere d’arte: l’eredità di Valentino potrebbe essere divisa tra cinque persone. L’ultimo compagno Vernon Bruce Hoeksema, ma anche i precedenti grandi amori Giancarlo Giammetti e Carlos Souza.
L’eredità di Valentino Garavani
Si dice che Valentino Garavani non abbia lasciato cifre da capogiro, seppur non si sappia la somma presente nel conto dello stilista presso la storica banca Coutts & Company di Londra, la stessa che conservò i risparmi della Regina Elisabetta. Garavani e il socio Giancarlo Giammetti, che ne furono fondatori, vendettero infatti l’azienda Valentino nel 1998, per una cifra che oggi corrisponde a circa 260 milioni di euro.
L’impero del gigante della moda annovera numerosi immobili. C’è la villa romana sulla via Appia Antica, valutata a 1,6 milioni di euro. Il castello di Wideville vicino Parigi, in Francia, dal valore di circa 12 milioni di euro. Un appartamento a Londra e un attico a New York. Ancora, una villa a Capri, una casa in Toscana e lo chalet di Gstaad, in Svizzera. Infine, la casa sull’acqua dello stilista: il grande yatch TM Blue One, il cui valore si stima in 12,4 milioni di euro.
A ciò si aggiunge la pregevole collezione di opere d’arte che Valentino collezionò in vita. Una raccolta che include dipinti di alcuni dei più grandi artisti del secolo, da Andy Warhol a Jean-Michel Basquait; vi è persino un Taglio rosso di Lucio Fontana.
I 5 possibili eredi di Valentino
Così come sottolineato dal Corriere della Sera, sarebbero almeno cinque i possibili beneficiari menzionati dallo stilista nel testamento. Vernon Bruce Hoeksema, l’ultimo compagno di Valentino, di vita e anche nel lavoro. Il 68enne statunitense fu infatti manager e socio di diverse aziende legate alla maison. Accanto a lui, la relazione più longeva del couturier: Giancarlo Giammetti (83 anni), che aiutò un giovanissimo Valentino a diventare il mito che tutti abbiamo conosciuto, socio alla pari all’interno della maison. Con Garavani, l’imprenditore diede vita alla Fondazione Valentino-Giammetti, ente culturale che si ipotizza possa raccogliere la collezione d’arte dello stilista.
Sullo stesso piano si pone anche Carlos Souza, oggi 77 anni che, ben inserito nell’alta società, aiutò Valentino a farsi conoscere dalle gran dame del bel mondo. Souza lavorò alla maison e instaurò con Garavani una relazione sentimentale. Assieme a lui, nel testamento potrebbero comparire anche i figli quarantenni Sean e Anthony che, dopo il divorzio del padre dalla moglie, divennero “figliocci” dello stilista. Parente vero è invece Piero Villani, il figlio di Wanda, l’unica sorella di Valentino, oggi 77 anni. Meno chiaro è il legame con l’imperatore di Oscar Garavani, ex modello e oggi designer di accessori che se ne dichiara pronipote: suo nonno era il fratello di Valentino.
Al momento, si tratta di pure ipotesi. Bisognerà attendere l’apertura del testamento per scoprire quali fossero i piani di Valentino Garavani per l’impero che con innata maestria riuscì a costruire nel corso della sua lunga, intensa, vita.