Lindsey Vonn, chi è la stella dello sci over 40: il sogno infranto a Milano-Cortina 2026

Lindsey Vonn non è "solo" una sciatrice, ma una leggenda dello sport che ha vissuto cadute e vittorie con la stessa intensità

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Luca Incoronato

Giornalista

Giornalista pubblicista, redattore e copywriter. Ha accumulato esperienze in numerose redazioni, scoprendo la SEO senza perdere il suo tocco personale

Il suo nome è talmente famoso e la sua storia così iconica, che anche i non appassionati di sci sanno chi è Lindsey Vonn. Magari non ne conoscono vita e carriera nei dettagli, ma questo è un problema risolvibile. Di certo tutti avranno a lungo impressa nella mente l’immagine della sua terribile caduta a Milano-Cortina 2026 e il suono di quell’urlo di dolore che ha squarciato il silenzio. Ma a restare impresse saranno anche le sue parole dopo quanto accaduto: una campionessa senza tempo, dalla forza unica.

La leggendaria Lindsey Vonn

Parlare di carriera leggendaria con Lindsey Vonn, non è un’esagerazione. Record, vittorie, cadute e riprese hanno costellato il suo percorso, degno di un film. In pista e nella vita si è sempre rialzata, mostrandosi come un esempio anche al di fuori del mondo dello sci.

A 41 anni, il suo nome continua a essere sinonimo di ambizione e sogni olimpici. È nata a Saint Paul in Minnesota, nel 1984. Fin da giovanissima ha dimostrato un talento fuori dal comune, come ben dimostra il palmarès che è in grado di vantare. Tra i tanti premi l’Oro in discesa libera a Vancouver nel 2010, senza dimenticare le 82 vittorie in Coppa del Mondo (record assoluto nel circuito femminile).

Specialista della velocità, Lindsey Vonn ha dominato per anni le discipline più spettacolari e rischiose. Impossibile per lei non divenire un punto di riferimento per le nuove generazioni, non soltanto del suo Paese.

La sua carriera non è stata, però, così lineare tra Iìinfortuni gravi, interventi chirurgici e lunghi stop che l’hanno ostacolata. Nulla di tutto ciò, però, le ha impedito di tornare in pista, anche dopo il ritiro nel 2019: il suo sogno di partecipare alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 non si è mai spento.

Il sogno infranto a Milano-Cortina 2026

Il 2019 è stato l’anno del ritiro, o almeno questo credevano tutti: Lindsay Vonn, in realtà, non ha mai davvero chiuso con l’agonismo. La sua presenza alle competizioni come commentatrice o atleta “simbolo” ha continuato ad alimentare la generale idea che la sua connessione con lo sci fosse tutt’altro che archiviata e, inevitabilmente, ogni apparizione ha riacceso la speranza di rivederla protagonista in ottica olimpica.

Speranza che si è trasformata in realtà a Milano-Cortina 2026, non senza difficoltà. La caduta durante una discesa libera in Svizzera le aveva causato un brutto infortunio al ginocchio: era atterrata male dopo un salto, finendo nelle reti di protezione. Poi si era rialzata visibilmente provata, toccandosi il ginocchio malconcio e lì tutti a chiedersi se sarebbe riuscita a riprendersi per le Olimpiadi invernali.

“Se c’è una cosa che so fare, è tornare più forte di prima. Il mio sogno olimpico non è finito. Grazie per tutto l’affetto e il sostegno. Darò maggiori informazioni quando le avrò. Grazie a tutto il personale medico che mi ha aiutata oggi. Sono grata per tutto l’incredibile aiuto che ho ricevuto”, aveva scritto con grande entusiasmo.

Ma il sogno di vincere una medaglia si è infranto all’Olympia delle Tofane in appena tredici secondi: la caduta, le urla, il trasporto d’urgenza all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso. Poi un calvario chirurgico che l’ha vista subire ben quattro interventi in pochi giorni. Vonn non si è persa d’animo, non ha rimorsi ed è felice di averci comunque provato.

Vita privata, amori e fragilità

Dietro l’atleta c’è una donna in grado spesso di raccontarsi con gran sincerità. Lindsey Vonn non mai nascosto le proprie fragilità, svelando i momenti complessi vissuti, fatti di depressione e sopportazione delle enormi pressioni legate al successo.

Anche la sua vita sentimentale è spesso finita sotto i riflettori, dalla relazione con Tiger Woods fino ad altri legami importanti, vissuti con la stessa intensità messa in pista.

Negli ultimi anni, però, ha tenuto un profilo più riservato, tutelando il più possibile la propria privacy. Gli anni le hanno permesso di comprendere l’importanza del concentrarsi sul proprio benessere personale. Ha inoltre volto lo sguardo anche al di fuori del suo lavoro, tra progetti imprenditoriali e un generale impegno per l’empowerment femminile nello sport. Un equilibrio costruito con fatica, che oggi rappresenta uno dei suoi traguardi più preziosi.

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