Pechino Express 2026 è entrato nel vivo. Con la seconda tappa le coppie hanno lasciato Bali per spostarsi sull’isola di Giava affrontando un percorso ancora più impegnativo.
La tappa si è snodata per 238 chilometri, dal porto di Ketapang fino a Lumajang, dove il libro rosso ha segnato la classifica intermedia e assegnato un nuovo malus. Il traguardo finale è stato fissato in uno degli scenari più spettacolari del viaggio: le cascate di Tumpak Sewu.
Se la prima puntata è servita a prendere le misure, questa seconda tappa del 19 marzo ha fatto emergere le prime vere crepe: la competizione si è fatta sentire con strategie più esplicite, tensioni tra le coppie e un’eliminazione che ha cambiato gli equilibri della gara. Ecco le nostre pagelle della seconda puntata.
Indice
Gli Spassusi, ballerini eroici (7,5)
Se c’è un momento che riassume perfettamente la loro puntata è la prova della danza Legong. Un piccolo dramma televisivo, ma anche uno dei momenti più riusciti della serata.
Biagio Izzo e Francesco Paolantoni continuano a portarsi dietro il loro limite più evidente, quello con l’inglese. Ma, come già visto nella prima puntata, riescono ad aggirarlo con una soluzione tutta loro: bigliettini preparati in anticipo che ormai sono diventati un marchio di fabbrica.
Tra difficoltà, ironia e un’energia che ricorda molto quella di Stasera tutto è possibile, gli Spassusi non mollano mai. E alla fine il risultato arriva: sesti al tappeto rosso. Non saranno i più performanti, ma restano tra i più godibili da guardare.
I Raccomandati, romanacci strategici (9)
Partono fortissimo e lo confermano subito: in questa seconda tappa Chanel Totti e Filippo Laurino sono sempre davanti e hanno in mano molte decisioni della gara.
Dopo aver dato il primo malus alle Biondine, si dimostrano veloci nel trovare passaggi, lucidi nelle scelte e, con sorpresa, anche piuttosto magnanimi. Durante la tappa decidono infatti di dare un passaggio ai Creator, gesto non scontato in una gara dove ogni secondo conta.
Arrivati primi al libro rosso, fanno una scelta molto chiara: assegnano il malus ai Comedian. Una mossa che sa di strategia pura, anche per proteggere gli equilibri con gli amici Rapper.
Competitivi sì, ma anche perfettamente dentro il gioco. E la sensazione è sempre la stessa: anche con qualche piccola incomprensione tra di loro, restano una delle coppie più solide della gara.
Le DJ, complici (9)
Se nella prima puntata avevano mostrato qualche frizione, qui Jo Squillo e Michelle Masullo fanno un passo avanti netto.
Sono l’esatto opposto delle Biondine: complicità alta, sintonia ritrovata e tanta determinazione. Nonostante la fatica, quando c’è da trovare un posto per la notte si fanno anche 5 chilometri a piedi senza perdere il focus.
E soprattutto riescono a gestire la tappa con intelligenza. Chiudono terze al libro rosso e poi fanno il colpo grosso: vincono la tappa al tappeto rosso. La scelta finale è pesante: mandano a rischio eliminazione i Creator, che devono duellare con gli Ex. Determinazione, strategia e un equilibrio finalmente trovato: questa volta, le DJ hanno giocato da vere protagoniste.
I Veloci, nervosi (6)
Fiona May e Patrick Stevens continuano a portarsi dietro la stessa dinamica della prima puntata: lei super competitiva, lui equilibratore ufficiale.
Fiona vive ogni ostacolo come un problema enorme, con un atteggiamento spesso più negativo che reattivo. La tensione si sente e, a tratti, rischia di diventare un limite più che uno stimolo. Per fortuna Patrick prova costantemente a smorzare e alleggerire, e in alcuni momenti riesce anche a riportare la coppia su binari più gestibili.
Il potenziale resta altissimo, ma devono ancora trovare il giusto equilibrio emotivo. Altrimenti, più che la gara, rischiano di complicarsi il viaggio da soli.
I Rapper, sereni ma non troppo (8)
Dani Faiv e Tony 2Milli si confermano per quello che sono: la coppia più serena della gara.
Nonostante qualche tensione, prima con i Comedian e poi con le Albiceleste, non perdono mai il controllo. Proprio con queste ultime nasce un piccolo battibecco, dopo un appellativo poco carino rivolto a uno dei due. E qui si vede la differenza: restano tranquilli, ma quando qualcosa è fuori posto lo fanno notare.
Capitolo ospitalità: ormai sono campioni di posti letto improbabili. Dopo la caserma, questa volta finiscono a dormire in un locale con sala biliardo. Coerenza, sempre.
E poi c’è uno dei momenti più teneri della puntata: il rapporto con il loro “I’m sorry”, l’uomo che li accompagna per gran parte della tappa. Chiudono secondi al libro rosso e continuano a essere la piacevole scoperta di questa edizione.
Gli Ex, stonati (5)
Questa per gli Ex è una puntata anomala: non fanno la tappa, in attesa del duello.
Nel frattempo vengono mandati a Malang, dove partecipano a un’attività benefica per aiutare le popolazioni di Giava. Arrivano in una scuola e si mettono a cucinare spaghetti per tanti bambini.
Peccato che la dinamica tra loro continui a non funzionare. Steven resta costantemente sopra le righe e spesso se la prende con Viviana, arrivando a frasi decisamente fuori luogo come: “Mi pagano tantissimo per sentire la mia voce e tu non mi ascolti nemmeno”.
Al momento del duello contro i Creator vincono e restano in gara. Ma è impossibile non notare un dettaglio: arrivano più freschi, dopo due giorni decisamente meno pesanti rispetto all’altra coppia. Restano in gioco, sì. Ma convincono sempre meno.
I Creator, in difficoltà (5)
Elisa Maino e Mattia Stanga hanno un problema chiaro, e ormai dichiarato: i passaggi.
Lo dicono anche loro: nelle prove sono veloci e sul pezzo, ma fuori da quelle fanno fatica a trovare una strategia efficace per muoversi. E a Pechino Express, senza passaggi, semplicemente non vai avanti.
Il risultato è una tappa complicatissima: non riescono a completare alcune prove e non arrivano né al libro rosso né al tappeto rosso.
Finiti al duello contro gli Ex, sono proprio loro a dover lasciare la gara.
Un’eliminazione tutto sommato giusta per come è andata la tappa, ma resta la sensazione di aver perso una coppia che, a livello di spettacolo, avrebbe potuto dare molto in termini di divertimento. Forse però Pechino Express non era il contesto più adatto per far emergere davvero il loro potenziale.
Le Biondine, fragili (5,5)
Partono già in salita: il malus dei Raccomandati le costringe a dieci minuti di ritardo e a fare le mozze, pulendo il pontile.
La reazione è diversa. Agnese la prende sul personale e si arrabbia, mentre Gaia attraversa un momento di sconforto che sfocia anche nelle lacrime.
La crisi continua anche nella prova della danza Legong, dove non riescono a trovare sintonia. Si incastrano poco, si capiscono meno. Piange anche Agnese, e nonostante Gaia provi ad avvicinarsi, il tentativo di creare un momento di connessione non va a buon fine.
La sensazione è che il vero nodo non sia la gara, ma il loro rapporto. Troppo pieno di cose irrisolte per lasciare spazio alla sana competizione.
I Comedian, scorretti (6)
Tay Vines e Assane Diop fanno un passo avanti sul piano della competitività, ma senza perdere la loro cifra: autoironici e leggeri, sempre.
Il problema è che, in questa tappa, qualcosa si incrina. Dopo la prova della danza Legong si rendono protagonisti di un momento poco elegante: tentano di soffiare un passaggio ai Rapper, arrivando anche a mentire sull’esistenza di una busta da ritirare.
Uno scivolone che stona con l’immagine costruita finora. Restano brillanti e piacevoli da seguire, ma questa volta un po’ meno puliti del solito.
Le Albiceleste, spigolose (6)
Candelaria e Camila Solórzano partono fortissimo: sono le prime a superare la prova della danza Legong, dimostrando determinazione e capacità.
Sul piano delle dinamiche, però, qualcosa non torna del tutto. Non sempre risultano limpide nei modi e nei rapporti con gli altri. Lo si vede nel battibecco con i Rapper, nato da un commento poco felice. Riescono invece a trovare una buona sintonia con le DJ.
Una coppia che funziona nella gara, ma che deve ancora trovare un equilibrio nei rapporti. E a Pechino Express, spesso, le due cose vanno insieme.