Ore 14, Milo Infante cambia orario: i motivi dello slittamento

Milo Infante cambia orario per lasciare spazio a "2 di picche" di Tommaso Cerno. Da quando vedremo la nuova collocazione

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Martina Dessì

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Il pomeriggio di Rai2 si prepara a un piccolo, ma significativa, cambiamento. Uno dei pilastri del daytime della seconda rete, Ore 14, il talk show d’approfondimento giornalistico condotto con successo da Milo Infante, è pronto a rimescolare le carte del proprio palinsesto. Nonostante gli ottimi ascolti e una formula ormai consolidata che incolla i telespettatori allo schermo, il programma deve cedere il passo a nuove esigenze editoriali e a grandi appuntamenti sportivi, dimostrando una flessibilità non comune.

L’effetto 2 di Picche, l’incastro con Tommaso Cerno

Il motivo principale di questo slittamento ha un nome e un volto preciso: Tommaso Cerno. Il giornalista approda su Rai2 con una nuova striscia quotidiana di approfondimento intitolata 2 di Picche. La genesi della collocazione oraria di questo nuovo format è stata tutt’altro che semplice: inizialmente previsto in una fascia mattutina, a ridosso del TG2 delle 13, il programma ha incontrato alcune resistenze interne legate agli equilibri di redazione del telegiornale.

Per risolvere l’impasse, i vertici di Viale Mazzini hanno deciso di spostare la nuova creatura di Cerno proprio alle ore 14,00. A partire da lunedì 9 marzo 2026, spetterà a lui il compito di aprire il pomeriggio della Rete con una lettura critica e giornalistica  dei principali fatti di attualità, politica ed economia. Questa mossa sposta inevitabilmente l’inizio di Ore 14, che da quel giorno prenderà il via ufficialmente alle 14,05. Uno spostamento che ci riporta alla mente di quando il conduttore s’infuriò proprio per gli orari mai rispettati del suo programma, affermando che i continui ritardi avrebbero potuto creare malumori tra il pubblico.

Un palinsesto tra cronaca e sport

Il cambiamento d’orario, seppur di pochi minuti, si inserisce in un contesto di grande mobilità per Rai2. Nello stesso periodo, infatti, il programma di Milo Infante dovrà fare i conti con un “coinquilino” storico e ingombrante: il grande ciclismo. La concomitanza con la Tirreno-Adriatico imporrà una compressione della durata della trasmissione, che dovrà cedere la linea a Rai Sport già prima delle ore 15,00.

Questa alternanza tra cronaca e sport è destinata a farsi ancora più marcata con l’avvicinarsi della bella stagione. Come di consueto, maggio segnerà una pausa più lunga per il talk di Infante, che lascerà interamente il campo alla copertura integrale del Giro d’Italia, un evento che per la Rai rappresenta una priorità assoluta in termini di programmazione e identità di Rete.

La sfida di Milo Infante

Nonostante questi continui “traslochi” e accorciamenti, la forza di Ore 14 è nella sua comunità di riferimento. Milo Infante ha saputo costruire un legame diretto e sincero con il pubblico, basato sulla precisione del racconto e sulla sensibilità di trattare casi di cronaca complessi con un linguaggio accessibile ma mai superficiale.

La sfida per la produzione sarà ora quella di mantenere intatta la fidelizzazione del programma nonostante lo spazio ridotto e la nuova concorrenza interna. La curiosità è tutta per il debutto di Tommaso Cerno: riuscirà la nuova striscia a fare da efficace traino per Infante o ne frammenterà l’audience? Lo scopriremo già dalla prossima settimana, in un pomeriggio di Rai2 che di certo non è mai monotono.

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