La Volta Buona, le pagelle del 30 gennaio: morta per una protesi al seno (s.v.)

Un tema complesso è stato affrontato nello studio di Caterina Balivo, quello della chirurgia estetica, dalla vanità alla cronaca

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Luca Incoronato

Giornalista

Giornalista pubblicista, redattore e copywriter. Ha accumulato esperienze in numerose redazioni, scoprendo la SEO senza perdere il suo tocco personale

Quello della chirurgia estetica è un tema molto discusso in Italia. Non stupisce, dunque, che Caterina Balivo abbia deciso di dedicargli un’intera puntata de La Volta Buona. Si presenta al suo pubblico con una statistica molto interessante (per alcuni preoccupante): l’Italia è il quarto Paese al mondo per interventi di chirurgia estetica.

C’è però un aspetto drammatico da affrontare: “Appena 1 medico su 20 ha la formazione adeguata, riportano i dati. Gli altri 19 sono operatori abusivi”.

Le insicurezze dei Vip. Voto: 3

Lavorare nel mondo dello spettacolo vuol dire ritrovarsi sempre sotto i riflettori, giudicati non soltanto per ciò che si sa fare, ma anche per come si appare. Una verità che grava soprattutto sulle donne. Mandato in onda un video di Sabrina Impacciatore, che a Belve aveva parlato anche del suo viso fuori dagli schemi e di quel naso che le ha ostacolato la carriera (almeno in Italia).

In studio Luana Ravagnini si è sentita chiamata in causa: “Avevo il complesso del naso irregolare. Volevo rifarlo ma poi mia madre mi fece desistere. Mi disse che sarei stata come tutte le altre”. Ecco, diciamo che il confronto con il disagio della Impacciatore non regge e, stranamente, tutti in studio si sono sbrigati a dirle quanto sia davvero bellissima. Che dire, quella fame di complimenti sembra non svanire a nessuna età.

Le priorità della Balivo. Voto: 5

I dati evidenziano quanto sia facile, purtroppo, ritrovarsi tra le mani di medici non autorizzati a svolgere operazioni di chirurgia estetica. Caterina Balivo ha ospitato sul suo divano Eleonora, che a causa di un’operazione mal riuscita è stata rinchiusa in casa per un anno.

Una storia drammatica e complessa, che merita la giusta analisi. Solo dopo il racconto di Chiara Cainelli, ex GF che ha deciso di rifarsi il doppio mento dopo i commenti letti online. Una vicenda raccontata con una gravitas tale da lasciare di stucco non soltanto il pubblico da casa ma anche Clizia Incorvaia in studio.

Ciliegina sulla torta? Il sempre amabile Magalli ha sentito l’urgenza di parlare di una sua ex collega, senza citarla, sottolineando il suo “mento alla Totò”. E non solo, ha infatti aggiunto: “La chiamavo via col mento”. E giù a ridere, nessuno si sconvolge (Oppini ci tiene a sottolineare come al tempo non fosse body shaming, come se questo fosse un’invenzione odierna) e, al massimo, gli viene dato del “cattivo”. Poco conta, tornerà come ospite fisso.

Il dramma di Eleonora. Voto: 8

Dal doppio mento operato alle battute pessime di Magalli, passando per i bei tempi andati che tanto mancano a Oppini: “Al tempo si potevano dire certe cose, in privato, se c’era confidenza”. Eleonora ha ascoltato tutto questo e, infine, ha potuto raccontare la sua storia.

Una denuncia complessa e dolorosa: ha subito 5 interventi al seno e nessuno di questi è andato a buon fine. Aveva appena 23 anni e aveva scelto il suo chirurgo sulla base delle “stelline” su Google. Purtroppo le ha inserito una protesi sottoghiandolare. Il risultato? Non è uscita di casa per un anno.

Tutto ciò che avrebbe voluto era ridurre il suo seno, passando da una quinta a una terza. Per farlo, però, occorreva “alzarlo e inserire delle protesi”. Dopo la prima operazione, però, “il seno continuava a cadere, mi pesava e sentivo la protesi muoversi”.

La risposta è da brividi: secondo il chirurgo, quello era il massimo che poteva ottenere da un’operazione del genere. Per un seno normale, infatti, avrebbe dovuto rimuovere tutto e raggiungere una prima. Le dice tutto questo, ovviamente, sottolineando la necessità di ripagare l’intera procedura.

Il secondo chirurgo ha tentato di risolvere ma, di fatto, si è cimentato in ben 4 interventi senza riuscire a garantire un risultato decente: “Ho fatto terapia per quattro anni, per accettare il corpo che mi ritrovavo dopo ogni intervento. L’anno scorso non ce l’ho fatta più, perché dentro di me stava morendo un mondo”. La svolta, finalmente, con l’ultimo chirurgo, e questo intervento in studio è un grido per tutti: la chirurgia estetica solo in strutture accreditate e con chirurgi veri e non soltanto celebri sui social.

Incidente per Linda de L’Eredità. Voto: 3

Non si sa bene perché, ma Linda, la Prof de L’Eredità, è stata chiamata in studio per raccontare la propria esperienza in fatto di chirurgia estetica. Ha spiegato d’aver avuto un incidente in motorino (elettrico) con un suo amico.

Una persona è sbucata fuori dal nulla e la frenata brusca l’ha scagliata a terra. Due visite al pronto soccorso e un consulto con un medico estetico per capire il da farsi. Ecco il suo commento alquanto sentito: “Il medico mi ha consigliato le medicazioni. Non è stato rifatto nulla, perché il tutto è avvenuto a livello di pelle, che per fortuna si rigenera”. La frase più rilevante però è la seguente: “Mi è andata bene, perché sono qui per raccontarlo”.

Francesco Oppini bullizzato. Voto: 6

In studio anche Francesco Oppini, figlio di Alba Parietti e Franco Oppini. Alla Balivo ha raccontato le difficoltà vissute negli anni delle superiori. Il gran successo di sua madre, con la relativa visibilità, lo ha costretto a subire esperienze di bullismo.

I commenti su sua madre erano la sua normalità a Milano, ed è stato così tra medie e liceo: “La frase tipica era ‘tua madre è una f***, tu sei un cesso”. Riassume poi tutto Eva Grimaldi: “Son traumi questi” (frase pronunciata con tono serio e sofferto).

Tutto questo ha avuto un gran peso e soprattutto ha gravato sul rapporto con sua madre. A lei non poteva dire nulla, per non colpevolizzarla per il suo lavoro. Alla fine, però, si è confidato con suo padre: “Le disse di evitare certe ‘sarabandate’, come presentarsi truccata e vestita da studio televisivo. Era qualcosa che faceva senza accorgersene, ma ignorava il disagio di suo figlio. Alla fine lo ha capito”.

Morta per una protesi al seno. Voto: s.v.

Si passa poi a parlare di cronaca. Un caso complesso e delicato, quello di una donna, madre di quattro figli, morta a causa di una protesi al seno. In studio Sharon e Aurora, due dei figli di Helen. Il tono nel salotto Rai muta radicalmente.

L’intervento era di routine, trattandosi della sostituzione di una protesi. Tutti pensavano che sarebbe tornata a casa in giornata: “Al pronto soccorso non avevamo pensato al peggio, solo a un abbassamento di pressione. Da lì invece sempre peggio, con i medici che ci hanno spiegato col tempo che lei stava male. Passo dopo passo, siamo arrivati in terapia intensiva e non capivamo nulla”.

Il chirurgo non ha mai dato loro chiarezza, spiegano le due sorelle. Gli occhi di Caterina Balivo di fanno pesanti e fatica a trattenere le lacrime. Queste trovano poi la loro via e la sua voce si rompe. La tristezza lascia poi spazio alla rabbia, che si scatena al sentire questa frase: “Abbiamo ricevuto molti commenti brutti, tremendi. Che godevano di quanto successo e che se l’era cercata”.

Come sale su una ferita aperta, la conduttrice scatta e non si trattiene: “No, dovete denunciare, non rispondere. Vi do il numero di un avvocato, ci penso io. Non esiste, basta, la devono smettere”.

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