Fiorello a La Pennicanza, le rivelazioni di Carlo Conti: “I Pooh a Sanremo”. E i Jalisse?

Fiorello riceve a "La Pennicanza" la videochiamata di Carlo Conti che fa rivelazioni su Sanremo 2026. E tra i fan cresce la protesta

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Federica Cislaghi

Royal e Lifestyle Specialist

Dopo il dottorato in filosofia, decide di fare della scrittura una professione. Si specializza così nel raccontare la cronaca rosa, i vizi e le virtù dei Reali, i segreti del mondo dello spettacolo e della televisione.

Fiorello sente la mancanza dei tempi in cui co-conduceva Sanremo con Amadeus, perché il Festival è diventato da settimane il tema principale de La Pennicanza, anche e soprattutto della puntata di mercoledì 11 febbraio. Infatti, arriva in diretta la videochiamata di Carlo Conti – questa volta è vera – che dà delle esclusive pazzesche.

Fiorello, la videochiamata di Carlo Conti

Le notizie del Festival di Sanremo 2026 ruotano tutte intorno al caso Pucci. Fiorello si è divertito a far intervenire sulla questione Fabrizio Corona (quello finto). Ma stavolta a parlare è il vero Carlo Conti.

Il conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo commenta per la prima volta l’affaire Pucci, rispondendo a domanda di Fiorello: “Ci si può scherzare e voi fate bene a farlo – dice riferendosi alle gag de La Pennicanza -. A me però dispiace molto per Andrea, da un punto di vista umano e professionale. Ci sta, perché un comico sente anche la paura: lì devi andare con leggerezza, serenità e divertimento.

Poi, siccome ‘Sanremo è Sanremo’, deve per forza fare notizia… di certo non pensavamo di creare un affare di stato così importante! La mia scelta era per un artista che riempie teatri, non vado mica a chiedere cosa pensa o fa nella vita o sui social, di cui tra l’altro sono negato…”

Poi, è tempo di annunci a tema Sanremo: “Pilar Fogliati sarà con noi nella seconda serata, con Achille Lauro e Lillo come co-conduttori, ci divertiremo in questa grande festa del mercoledì”, annuncia Conti. Il conduttore quindi risponde ad una battuta dello showman: “Più co-conduttori e ospiti che cantanti? Anche lo scorso anno non scherzavo… e c’era Malgioglio che valeva per quattro! Eros Ramazzotti? Non è ancora sicuro, so che sta girando sui siti ma ho letto anche io tante cose, compreso il nome di Madonna! C’è un polverone ed è anche questo il bello di Sanremo. Pieraccioni e Panariello? Non vengono, non hanno voglia! Non hanno prenotato nemmeno un albergo!”.

I Pooh a Sanremo 2026

Conti conclude ufficializzando i nomi degli artisti che saliranno sul palco Suzuki: “Avremo con noi Gaia, Bresh, i The Kolors e Francesco Gabbani. E l’ultima sera, a festeggiare i 60 anni di attività, ci saranno i Pooh!”. Fiorello scherza: “I Pooh sono come le tasse, li levi, li levi… ma ci sono sempre!”.

Dopo aver appreso la notizia del ritorno dei Pooh a Sanremo 2026, i fan di Fiorello chiedono a gran voce anche i Jalisse al Festival. Verranno accontentati? Intanto si scatena la protesta.

Fiorello, satira provocatoria

Si passa quindi al gossip sportivo e finanziario, tornando sulla battuta fatta ieri sulla possibile vendita della Lazio: “Era solo una boutade! Io riporto voci, cose che sento in giro… eppure il titolo della Lazio in Borsa è salito del 6,42%! Dalla società dicono “una battuta riuscita male”. Ma non è una battuta, altrimenti sarei alle Maldive con Pucci! La voce che gira nei bar di Roma è che in Italia ci sono 72 miliardari… e questo è uno di quelli! L’unico errore mio è che ogni tanto scappa…”.

Poi, una simpatica provocazione sulla sua satira: “Insomma, trovatemi un comico blasonato di sinistra che fa muovere il mercato azionario con una battuta! Kiss my ass! Ormai mi odiano tutti… da quando è iniziato il programma avrò perso cinque o sei amici: Lotito, dirigenti e mezzo ambiente della Lazio, Petrecca, Rossi, Ranucci, Corona e tutti quelli citati da Corona, Conti, Giletti, Pucci… i comici “impegnati” mi dicono: “Attento, perché a furia di fare imitazioni quei personaggi li rendi simpatici”. Sì, ma noi che non sappiamo fare satira li rendiamo simpatici, voi li mandate al governo!”.

Il finto Jannik Sinner a La Pennicanza

Si conclude con altra ironia sportiva: “Prima le figuracce di Petrecca, ora i diritti delle ATP Finals a Mediaset… ma come si fa! Che avete messo in quella busta? I buoni pasto? È ovvio che poi il presidente dell’ATP prende la busta più grossa! Pensate: ora con il tennis su Mediaset, come minimo tra primo e secondo set parte la Ruota della Fortuna, le pubblicità…”.

Scatta quindi l’irresistibile imitazione di Jannik Sinner: “Piersilvio mi ha detto che quando andrò su Mediaset devo cambiare nome, sarò ‘Piersinner’. La Rai non ha comprato i diritti? Beh, poteva almeno comprare i rovesci…!”.

Fiorello e Biggio tornano con La Pennicanza giovedì 12 febbraio alle 13.45 su Rai Radio2 e sul canale 202 del digitale terrestre.

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