Una frase di troppo, una replica piccata (a dir poco) e uno studio che si infiamma nel giro di pochi secondi. L’ultima puntata di Porta a Porta si è trasformata fin da subito in un caso mediatico, complice anche la diffusione virale del video sui social. Protagonista un Bruno Vespa particolarmente furioso per una battuta del responsabile esteri del PD Giuseppe Provenzano.
A far esplodere il caso in prima battuta è stata una segnalazione precisa: quella della pagina Instagram Boicotterai, che ha acceso i riflettori sul momento più teso della serata, poi ripreso dalla stampa. Oggi intanto arrivano le posizioni del Partito Democratico e di Fratelli d’Italia sulla questione. Ma cosa è successo di preciso?
Porta a Porta: Bruno Vespa alza i toni con Provenzano
Tutto nasce nel corso di un confronto politico particolarmente animato nella puntata del 9 aprile di Porta a Porta. In studio, tra gli ospiti, c’era anche Giuseppe Provenzano, responsabile esteri del PD, che a un certo punto prova a intervenire mentre sta parlando un altro esponente politico, Lucio Malan di FdI. Il conduttore lo richiama all’ordine invitandolo a non interrompere e il tono è già abbastanza stizzito.
È a questo punto che l’atmosfera cambia d’un tratto. Provenzano prova a smorzare la tensione parlando di un normale scambio in uno “studio democratico”. La replica di Vespa arriva con una punta di ironia e molta acidità: “Vuole venire al posto mio? Io mi siedo lì e lei interloquisce”. Ma la risposta del deputato, che allude a una presunta vicinanza del giornalista a una parte politica, fa scattare qualcosa. “Ci mancherebbe altro, non lo farei mai. Forse dovrebbe sedersi da quella parte”, questa la battuta che manda su tutte le furie Bruno Vespa.
A questo punto il conduttore non si tiene più e va su tutte le furie. “Questo non glielo consento! Con quello che vedete in giro sulla par condicio, anche la battuta se la poteva risparmiare. Adesso stia zitto!“, urla in studio avvicinandosi all’ospite seduto e puntandogli un dito minaccioso. Se esiste un qualche limite, è indubbiamente stato superato.
Le reazioni in studio e sui social
Se la scena in diretta aveva già colpito chi stava guardando la puntata, è sui social che il caso è esploso davvero. A far emergere il momento in modo sistematico è stata la pagina Instagram Boicotterai, che ha rilanciato il video attirando rapidamente l’attenzione degli utenti. Da quel momento in poi, clip video e commenti si sono moltiplicati.
Il frammento dello scontro è rimbalzato tra piattaforme diverse, diventando uno dei contenuti più condivisi nelle ore successive alla messa in onda. C’è chi ha letto nella reazione del conduttore la volontà di mantenere il controllo della trasmissione e chi invece ha visto un eccesso nei toni utilizzati.
Il PD: “Inaccettabile. Rai prenda provvedimenti”. E FdI replica
La vicenda, come era prevedibile, non è rimasta confinata al piccolo schermo. Nelle ultime ore sono arrivate prese di posizione dal mondo politico, a partire dal Partito Democratico che ha criticato apertamente quanto accaduto in diretta. In una nota ufficiale i parlamentari dem parlano di toni “inaccettabili e sproporzionati” da parte di Vespa e chiedono alla Rai “una netta presa di distanza” da quanto visto in studio. Ancora più duro Sandro Ruotolo, che definisce l’episodio grave e aggiunge: “Che un giornalista intimi il silenzio a un parlamentare della Repubblica è un fatto inaccettabile”.
Immediate anche la replica di Fratelli d’Italia, che difende a spada tratta il conduttore. “L’epoca dei diktat è finita, non siamo ai metodi di Telekabul: il Servizio Pubblico non è una proprietà privata di un Pd che deve ancora esercitarsi a rispettare avversari ma anche giornalisti e professionisti”, afferma il vicecapogruppo Augusta Montaruli. Tra le voci più nette, anche quella di Giovanni Donzelli secondo cui “il Pd vuole epurare Bruno Vespa”, mentre altri esponenti parlano di un attacco a “uno dei volti storici del servizio pubblico”.