Belve, Sal Da Vinci non mantiene le promesse e replica alle dichiarazioni di Aldo Cazzullo

Ospite di Francesca Fagnani, Sal Da Vinci torna sulla polemica innescata dalle dichiarazioni di Aldo Cazzullo su "Per sempre sì"

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Martina Dessì

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Sono tante le cose che diciamo con la migliore intenzione del mondo e poi la vita – o Francesca Fagnani – ci mette di fronte al momento della verità. Sal Da Vinci lo sapeva benissimo anche se aveva promesso a sé stesso, e anche ai suoi fan, di non rispondere alle bordate di Aldo Cazzullo. Niente commenti, nessuna polemiche, silenzio stampa totale. Un proposito che potremmo definire nobile, pure un po’ buddhista. Durato fino a martedì 28 aprile, quando il cantante napoletano si siede davanti alla conduttrice di Belve, la più temuta della televisione italiana e scopre che il silenzio, sotto certi occhi, diventa una risposta impossibile da mantenere.

Belve, le parole di Sal Da Vinci

La storia parte qualche mese fa, quando il vicedirettore del Corriere della Sera aveva dedicato qualche riga pungente al brano Per sempre sìla canzone con cui Sal Da Vinci ha vinto Sanremo. Aldo Cazzullo non ci era andato leggero: roba buona per un matrimonio camorrista, aveva scritto, aggiungendo con una finezza tutta piemontese che le canzoni nazionalpopolari “avevano il buon gusto di farle arrivare seconde”. Tradotto dal giornalistico all’italiano corrente: bel cantante, posto sbagliato sul podio.

Sal Da Vinci aveva incassato, stretto i denti e detto ai fan di lasciar perdere. Una scelta rispettabile, persino elegante. Ma Fagnani, si sa, non lascia perdere niente. Nella puntata di Belve in onda il 28 aprile alle 21.20 su Raidue, cita il passaggio incriminato direttamente in faccia all’artista.

“Ma perché ci sono le canzoni… non lo so, c’è un repertorio… voglio capire, della camorra?”. La domanda è retorica, ma dietro ci senti tutta la fatica di chi ha tenuto il punto per mesi. Poi aggiunge: “Non ho voluto assolutamente replicare a questo tipo di provocazioni, ho chiesto anche ai miei fan di non farlo”. Nobile intenzione, ripetiamo. Peccato che stia facendo esattamente il contrario in diretta nazionale.

La polemica sul pirmo posto

Francesca Fagnani insiste, come sa fare lei, e tira fuori il pezzo forte: quella frase in cui si insinua che Sal Da Vinci fosse una specie di usurpatore del primo posto. “Come se quel posto non…”, lascia la conduttrice a mezz’aria, e lui completa il pensiero con una lucidità che fa un certo effetto: “È come offendere, è come dare dell’imbecille a chi mi ha votato. Si entra nella sfera un po’ più della mancanza di rispetto”. Bene, finalmente ci siamo. Il vero nodo non è l’ego ferito del vincitore, ma il milione e passa di persone che hanno espresso una preferenza e si sono ritrovate descritte, tra le righe, come gente di poco gusto.

E poi c’è il colpo finale, quello che probabilmente farà più baccano di tutto il resto. Fagnani gli ricorda un’altra stilettata di Cazzullo: “È amato da quelli che non amano Napoli”. E Sal Da Vinci, a quel punto, molla la presa sul diplomatico e risponde in napoletano puro: «E che n’ sacc — dai milanisti, dagli interisti… che mi fanno pure simpatia”. L’intervista al vincitore di Sanremo e rappresentante dell’Italia a Eurovision 2026 va in onda il 28 aprile alle 21,20.

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