Decisione storica del Principe Alois del Liechtenstein, le donne potranno salire al trono dopo 400 anni

Il Liechtenstein cambia finalmente le regole: anche le donne potranno salire al trono. Una svolta storica che avvicina il piccolo Principato alle altre monarchie europee

3 min di lettura

Antonella Latilla

Giornalista, esperta di tv e lifestyle

Giornalista curiosa e determinata. Scrittura, lettura e cronaca rosa sono il suo pane quotidiano. Collabora principalmente con portali di gossip e tv.

Una piccola rivoluzione attraversa una delle monarchie più conservatrici d’Europa. Il Liechtenstein ha deciso di cambiare le proprie regole di successione al trono: in futuro anche una donna potrà diventare capo dello Stato. Una svolta storica per la Casa principesca, che per circa 400 anni ha riservato la successione esclusivamente agli uomini.

L’annuncio è arrivato dal Principe ereditario Alois durante il discorso pronunciato in occasione della festa nazionale del Paese. Il provvedimento è stato approvato con una maggioranza qualificata dei due terzi dei membri della famiglia principesca aventi diritto di voto sulle questioni disciplinate dalla Legge di Casa.

Il nuovo sistema sostituisce la primogenitura maschile con quella assoluta. In altre parole, sarà il primogenito, indipendentemente dal sesso, a ereditare il titolo e, in futuro, il trono. Le discendenti donna avranno inoltre gli stessi diritti dei loro parenti maschi nella partecipazione alle questioni previste dalla normativa familiare.

“Vogliamo garantire che la responsabilità per la Corona e per il Paese ricada su coloro che sono più preparati per i compiti che ne derivano”, ha spiegato Alois. Una frase che fotografa il senso di una riforma destinata a modificare una tradizione secolare senza mettere in discussione, nell’immediato, gli equilibri della monarchia.

La svolta dopo quattro secoli, il trono del Liechtenstein non sarà più solo maschile

La modifica della legge non avrà però effetti immediati. L’attuale capo di Stato, il Principe Hans-Adam II, resta sul trono, anche se dal 2004 ha trasferito gran parte dei propri poteri al figlio maggiore Alois, oggi 58enne, secondo una consuetudine della Casa principesca.

Il prossimo nella linea di successione resta quindi il Principe Joseph Wenzel, figlio maggiore di Alois, che ha 31 anni. La nuova normativa riguarderà soprattutto le generazioni successive.

La legge, infatti, non è retroattiva. La Principessa Maria Carolina, seconda figlia di Alois, e le altre donne già nate nella famiglia principesca non acquisiscono automaticamente un diritto al trono. La svolta riguarderà invece i futuri discendenti: se, per esempio, la primogenita di Joseph Wenzel sarà una bambina, sarà lei a poter diventare la futura sovrana del Liechtenstein.

Il cambiamento assume un peso particolare considerando il ruolo della monarchia nel piccolo Stato alpino, che conta circa 40.000 abitanti e si trova tra Svizzera e Austria. Il Principe regnante conserva prerogative insolitamente ampie rispetto alle altre monarchie europee: può porre il veto sui risultati dei referendum, nominare i giudici e destituire il governo.

Il Liechtenstein resta inoltre un Paese dalla tradizione politica fortemente conservatrice. Non a caso è stato l’ultimo Stato europeo a concedere alle donne il diritto di voto alle elezioni nazionali, nel 1984. E solo nel 2025 Brigitte Haas è diventata la prima donna a ricoprire l’incarico di primo ministro.

Le monarchie che stanno cambiando con la successione femminile

Con questa riforma, il Liechtenstein si allinea alla maggior parte delle monarchie europee. Paesi Bassi, Svezia, Norvegia, Danimarca, Belgio, Lussemburgo e Regno Unito prevedono già la primogenitura assoluta, senza distinzione tra figli maschi e femmine. In Spagna e Marocco si continua invece a privilegiare gli uomini.

Il confronto più delicato resta quello con il Giappone, dove il dibattito sulla successione femminile è ancora aperto. Una recente revisione della Legge sulla Casa Imperiale ha introdotto alcune modifiche, consentendo alle donne della famiglia imperiale di conservare il titolo anche dopo il matrimonio con persone non appartenenti alla nobiltà. Ma la normativa continua a escludere le donne dalla successione al Trono del Crisantemo.

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963