Uova fresche, ritirati 4 lotti per salmonella

Uova fresche e integratori finiscono nel mirino del Ministero della Salute: ecco i lotti richiamati e i motivi del provvedimento destinato ai consumatori

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Antonella Latilla

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Un nuovo allarme sul fronte della sicurezza alimentare. Il Ministero della Salute ha pubblicato due distinti richiami che riguardano, da un lato, alcune confezioni di uova fresche e, dall’altro, un integratore alimentare commercializzato in Italia. In entrambi i casi, ai consumatori viene raccomandato di non utilizzare i prodotti appartenenti ai lotti interessati e di riportarli al punto vendita.

Il primo provvedimento riguarda quattro lotti di uova fresche di categoria A prodotte dall’azienda Avicola Emiliana di Bertoni Alberto e C. Società Agricola S.S. Il richiamo è stato disposto a causa della possibile presenza di Salmonella Typhimurium, uno dei batteri responsabili della salmonellosi. Un’infezione che può provocare disturbi gastrointestinali anche importanti, soprattutto nei soggetti più fragili.

Le uova interessate sono commercializzate sia in confezioni da sei pezzi, in plastica o cartone, sia in cartoni da 30 uova. I numeri di lotto coinvolti sono 50/26, 51/26, 52/26 e 53/26, con scadenze comprese tra il 19 e il 30 luglio 2026.

Lo stabilimento di produzione è situato a Corlo di Formigine, in provincia di Modena, ed è identificato dal marchio CE IT Z046F/015MO189.

Integratore OstroVit ritirato: contestato un novel food non autorizzato

Il secondo richiamo diffuso dal Ministero riguarda invece alcuni lotti dell’integratore alimentare Tri-Creatina Malato a marchio OstroVit. Il motivo del provvedimento non è legato a un rischio microbiologico ma alla presenza di tri-creatina malato, sostanza classificata come novel food e non autorizzata nell’Unione Europea per l’impiego negli integratori alimentari.

Con il termine novel food si intende un alimento che non era stato consumato in misura significativa dall’uomo nell’UE prima del 15 maggio 1997, data in cui è entrato in vigore il primo regolamento europeo sui nuovi prodotti alimentari.

Possono essere alimenti innovativi di nuova concezione, alimenti prodotti utilizzando nuove tecnologie e nuovi processi di produzione, nonché alimenti che sono o sono stati tradizionalmente consumati al di fuori dell’Unione Europea.

Tornando ai prodotti interessati, appartengono a tre diverse varianti di gusto, tutte in confezioni da 500 grammi. Si tratta della versione Natural, lotto PR/0001713 con termine minimo di conservazione al 14 giugno 2027, della variante Orange, lotto PR/0001742 con TMC 18 novembre 2028, e della versione Lemon, lotto PR/0001287 con TMC 2 ottobre 2028.

Gli integratori sono stati prodotti dalla società OstroVit SP. Z O.O. nello stabilimento di Zambrow, in Polonia. Il richiamo è stato disposto in via precauzionale per garantire il rispetto della normativa europea sui nuovi alimenti, che prevede una specifica autorizzazione prima dell’immissione sul mercato di ingredienti non ancora approvati.

L’invito ai consumatori e il bilancio dei richiami nel 2026

Per entrambi i richiami, il Ministero della Salute invita i consumatori a non consumare i prodotti appartenenti ai lotti indicati. Chi li avesse già acquistati può riportarli al punto vendita dove sono stati comprati, ottenendo le modalità di rimborso o sostituzione previste dal rivenditore.

I richiami alimentari rappresentano uno strumento fondamentale di prevenzione, finalizzato a rimuovere tempestivamente dal mercato prodotti che potrebbero presentare rischi per la salute o non risultare conformi alla normativa vigente. Nel caso delle uova, l’obiettivo è evitare possibili infezioni da Salmonella, mentre per l’integratore si tratta di garantire il rispetto delle disposizioni europee in materia di sicurezza alimentare e novel food.

Dall’inizio del 2026, il monitoraggio dei richiami alimentari evidenzia un’attività intensa di controllo. Dall’1° gennaio sono stati segnalati 136 richiami e ritiri, che hanno interessato complessivamente 348 prodotti appartenenti a marchi e aziende differenti. Numeri che confermano l’importanza del sistema di sorveglianza e della tempestiva comunicazione ai consumatori per limitare i rischi lungo la filiera alimentare.

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