Rischio salmonella, uova ritirate dal commercio: “Non consumate il prodotto”

Uova ritirate dal commercio per rischio salmonella: l'annuncio del Ministero della Salute.

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Valentina Vanzini

Content Editor e Lifestyle Specialist

Cacciatrice di storie, esperta di lifestyle e curiosa per natura. Scrivo con e per le donne. Autrice del bestseller Mia suocera è un mostro.

Sono ben quattro i marchi di uova che sono stati ritirati dal commercio per il rischio salmonella. A svelarlo il Ministero della Salute che sul suo sito ha diffuso un comunicato, rivelando i dettagli dei vari richiami di prodotto.

Rischio salmonella, le uova ritirate dal commercio: lotti, marchi e numeri

Le confezioni di uova ritirate dal commercio, come riportato dal Ministero della Salute, provengono tutti dalla Società Agricola Fiorin che ha sede a Codigoro, in provincia di Ferrara. I richiami sono datati 10 settembre 2026 e l’annuncio è apparso sul sito ufficiale in questi giorni.

Le uova ritirate sono di categoria A medie e sono commercializzate da Selex , sia nella confezione da 6 che nella confezione da 10. Troviamo poi le uova di categoria A di diverso calibro commercializzate da Coop, nella confezione da 6, con il marchio Fattorie Natura. Infine troviamo le uova di categoria A commercializzate da Despar nelle confezioni da 4 uova.

Nei richiami che sono stati pubblicati sul sito del Ministero della Salute sono stati indicati anche i codici del lotto di produzione e i codici identificativi. Il lotto interessato è quello indicato con il numero H 10813, il codice identificativo è IT 03010. Il codice che identifica l’autorizzazione CE invece è C3Y0J.

“Si invitano gli utenti a non consumare il prodotto, riconsegnare al punto vendita”, hanno spiegato i responsabili del Ministero. Dunque chi si accorge di avere delle confezioni di uova in casa che corrispondono al lotto indicato dovrebbe evitare di consumarle e riconsegnarle immediatamente al punto vendita in cui le ha acquistate.

Il rischio salmonella con le uova

La salmonella si può contratte entrando a contatto con un prodotto, come le uova, che la contiene sulla superficie. Può provocare nell’uomo un’infezione piuttosto comune: la salmonellosi. Questa infezione gastrointestinale ha dei sintomi ben precisi che solitamente si manifestano fra le 6 e le 72 ore dopo essere entrati in contatto con l’alimento contaminato.

I sintomi durano sino a sette giorni e solitamente la malattia presenta un decorso benigno, ma in alcuni casi l’infezione può aggravarsi richiedendo un ricovero. Solitamente si avvertono dolori addominali, nausea, vomito e diarrea accompagnati da febbre. Nelle forme cliniche pi gravi possono comparire infezioni e batteriemie.

Solitamente il cibo contaminato non presenta delle alterazioni di colore, sapore o consistenza, per questo motivo è difficile difendersi dalla salmonella. Inoltre la contaminazione può verificarsi in diverse fasi, ad esempio manipolando il prodotto, ma anche durante la cottura. Fra gli alimenti che sono maggiormente a rischio per quanto riguarda la salmonella troviamo le uova, insieme a salse, carne, frutta, verdura e latte crudo. 

Il consiglio è quello di conservare sempre le uova in frigo, tenendole nel loro cartone per evitare contaminazioni, e informarsi riguardo i ritiri dei lotti risultati contaminati dai controlli, come indicato dal Ministero della Salute. Non è la prima volta, d’altronde, che viene segnalato un ritiro di prodotti per il rischio di contaminazione.

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