Grana Padano in stick richiamato, il motivo dell’allerta

Nuovo avviso da parte del Ministero della Salute: si aggiorna l'elenco degli alimenti richiamati dagli scaffali dei supermercati per corpi estranei

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Luca Incoronato

Giornalista

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La sicurezza alimentare è un tema delicato, che tocca da vicino la nostra quotidianità, ovviamente. I campanelli d’allarme sono ormai frequenti e preoccupano soprattutto quando si parla di prodotti che finiscono spesso sulle nostre tavole.

I controlli non mancano, certo, ma occorre attenzione sotto l’aspetto informativo. È il caso di restare sempre aggiornati sugli ultimi richiami effettuati, come quello annunciato da Esselunga, relativo a dei bastoncini di formaggio.

Stick formaggio richiamati: i dettagli

Il Ministero della Salute e la catena di supermercati Esselunga hanno diffuso un avviso di richiamo precauzionale. Nel mirino è finito il Grana Padano DOP, tra i simboli dell’eccellenza del Made in Italy.

Nello specifico parliamo di stick di formaggio prodotti dall’azienda Colla Spa. È possibile trovarli sugli scaffali di Esselunga con il marchio Maestro Formaggiai 1921 Colla. Una notizia che ha rapidamente attirato l’attenzione dei consumatori, spingendo le autorità a fornire dettagli precisi, così da poter identificare facilmente i prodotti potenzialmente a rischio.

Il motivo che ha spinto il produttore al richiamo è la potenziale presenza di corpi estranei non specificati all’interno delle confezioni. Sebbene si tratti di una misura precauzionale, è fondamentale verificare se in frigorifero abbiamo acquistato proprio quei prodotti.

Come riconoscere il formaggio da restituire

Ecco i dati tecnici per identificare le vaschette coinvolte:

L’invito rivolto ai consumatori è decisamente chiaro: non consumare tali prodotti, qualora già acquistati. Ovviamente il riferimento va soltanto a quelli rientranti nei lotti indicati, sia chiaro. Cosa fare, dunque?

La scelta è una: restituire il tutto al negozio dov’è stato effettuato l’acquisto. Una volta in sede, si potrà ottenere una sostituzione, qualora lo si desiderasse, o un pieno rimborso della spesa sostenuta. E se il tutto è già stato consumato? Occorre contattare il proprio medico curante, unicamente in presenza di strani sintomi.

Un episodio che si inserisce in un contesto di controlli sempre più serrati sulla filiera produttiva italiana. Gli aggiornamenti su tali ritiri, di fatto, sono notizie positive, che dimostrano la bontà del sistema di controllo e tutela. Dall’inizio del 2026 sono già stati registrati ben 36 richiami alimentari, per un totale di 108 prodotti coinvolti.

Nel caso specifico, chi avesse bisogno di ulteriori chiarimenti o volesse contattare direttamente l’ufficio qualità della Colla Spa, l’azienda ha messo a disposizione i seguenti contatti:

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