Si chiama “metodo parigino” il segreto dei francesi per arieggiare casa d’estate e renderla più fresca, così da riuscire a sopportare le alte temperature. Ormai resistere al caldo è diventato sempre più complicato, ma per fortuna esistono dei rimedi che consentono di rinfrescare le abitazioni e renderle vivibili, nonostante l’afa, soprattutto di notte quando riposare bene sembra impossibile.
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Il segreto dei francesi contro il caldo
Vivere a Parigi, soprattutto d’estate, non è affatto semplice. Le case sono spesso molto piccole e con tetti bassi, tantissime persone vivono in mansarde in cui la temperatura si alza facilmente e di solito le case non hanno il condizionatore. Da qui l’esigenza di rinfrescare le abitazioni in modo economico, veloce ed efficace. Come? Sfruttando semplicemente la ventilazione.
Il segreto del metodo parigino sta nell’apertura e chiusura delle finestre in un momento preciso della giornata. Un segreto in grado di abbassare sino a 4 gradi la temperatura di casa, senza consumare energia e in modo sostenibile.
Arieggiare casa è un aspetto essenziale durante l’estate, ma è altrettanto importante saperlo fare nel modo giusto. Tante persone, ad esempio, sono convinti che basti lasciare le finestre aperte per tutto il giorno, lasciando entrare semplicemente l’aria. Ma se all’esterno ci sono temperature proibitive, anche oltre i 35 gradi, l’aria all’interno dell’appartamento non si rinfrescherà mai, nemmeno di notte.
Il ricambio d’aria dunque andrebbe fatto in modo intelligente, realizzandolo quando fuori fa fresco o per lo meno le temperature non sono altissime. Dunque di subito dopo il tramonto, di notte oppure all’alba. Tenendo invece gli infissi ben chiusi nelle ore centrali del giorno per evitare di far salire troppo la temperatura all’interno dell’abitazione.
Perché il metodo parigino funziona
Per comprendere il metodo parigino dobbiamo partire da una considerazione importante. L’aria calda tende sempre a salire verso l’alto, perché risulta meno densa. L’aria fredda è più pesante ed entrando in casa spinge via quella calda, rinfrescando anche le pareti.
Il metodo parigino sfrutta questo principio, applicandolo per poter rinfrescare tutta la casa. Lo scopo è quello di creare uno scambio di correnti, durante le ore più fresche della giornata, facendo in modo che l’aria fresca faccia il suo ingresso, spingendo fuori quella calda.
Come abbiamo già spiegato, l’aria fredda tende a rinfrescare anche le pareti, eliminando il surriscaldamento accumulato nel corso della giornata. Il ricambio deve essere veloce e concentrato in un lasso di tempo, al termine del cuore è fondamentale chiudere le finestre e godersi l’atmosfera fresca.
Come realizzare il metodo parigino in tre semplici step
Il metodo parigino ha tre fasi che vanno seguite alla lettera. Troviamo prima di tutto la finestra temporale, ossia l’individuazione del timing perfetto, in seguito c’è l’effetto camino e per ultimo la formazione di un bunker termico.
Il primo step dunque è quello della finestra temporale. In questa fase è importante scegliere il momento giusto della giornata, quello in cui la temperatura esterna si abbassa. Esistono due fasce orarie in cui è possibile aprire le finestre e sono quelle in cui la temperatura è inferiore all’esterno, ma soprattutto l’aria ha una densità specifica.
All’alba, fra le 5 e le 7 di mattina, l’asfalto delle strade e i muri esterni hanno già liberato tutto il calore accumulato, mentre il sole è ancora debole. Prima di aprire le finestre è essenziale controllare qual è la temperatura esterna, assicurandosi che sia inferiore rispetto a quella interna.
Il secondo step è rappresentato dall’effetto camino. Questa fase segue le leggi della fluidodinamica con lo scopo di generare una corrente d’aria che sia ad alta velocità, denominata ventilazione d’urto, capace di sostituire l’aria di casa in pochissimi minuti.
Dunque spalanca le finestre che si trovano ai lati opposti nel perimetro di casa. Poi crea un flusso interno, aprendo tutte le porte delle stanze ed eliminando qualsiasi barriera fisica. L’aria dovrà muoversi in tutta casa senza ostacoli, al contrario potrebbero crearsi dei ristagni di aria calda.
Se la tua abitazione è su più piani fai così: crea un effetto camino verticale, aprendo le finestre del piano inferiore prima e quelle del piano superiore dopo. In questo modo l’aria calda tenderà a salire e poi ad uscire.
Fai attenzione alla tempistica. Questa operazione deve durare per un tempo limitato. Serviranno solo dieci minuti per rinnovare l’aria di casa. Sforando questa tempistica potresti avere un effetto opposto, dunque imposta un timer.
L’ultimo step prevede la formazione di un bunker termico. L’obiettivo è quello di sigillare casa, rendendola impenetrabile dall’aria calda esterna. Quando l’aria fresca sarà entrata, dunque, dovrai impedire che ci sia uno scambio termico.
Chiudi l’abitazione in modo ermetico, isolandola grazie agli infissi. Crea anche delle schermature solari per migliorare l’effetto. Ad esempio potresti chiudere le persiane o abbassare le tapparelle. Tira le tende all’interno, scegliendole di colore chiaro, e mantieni questa condizione per tutto il giorno.
Cerca di evitare l’errore più comune compiuto da tutti: lasciare una finestra semi-aperta con l’idea di “far girare l’aria”. Nelle ore più calde questa scelta potrebbe costarti casa, creando un flusso d’aria bollente invisibile e fastidiosissimo.
Il trucco in più? Sfruttare un ventilatore per massimizzare il ricambio d’aria in modo artificiale. Puoi collocarlo ad un metro di distanza dalla finestra che si trova nel lato più caldo della casa (o anche in quello meno ventoso). Ricordati di puntare il flusso del ventilatore sempre verso l’esterno.
In alternativa puoi puntare il ventilatore verso l’interno della casa, ma rigorosamente nella finestra affacciata sul lato più fresco e ombreggiato dell’abitazione (solitamente a Nord).
Se hai un corridoio abbastanza lungo in casa posiziona un secondo ventilatore nei punti di passaggio, orientandolo nella direzione del flusso d’aria. Imposta il livello massimo di potenza e ricordati di spegnere il ventilatore quando saranno trascorsi 10 minuti.