Attico a Milano con terrazze verdi e vista sul Duomo skyline

Un penthouse luminoso dove rovere, arredi su misura e grandi vetrate trasformano lo skyline milanese in parte viva dello spazio domestico

Pubblicato:

Christian Conovalu

Esperto in Interior Design

Appassionato di interior design, ne ha fatto tema di studio spinto da sempre dalla creatività e dalla condivisione di pillole sull'abitare.

Milano vista dall’alto ha un ritmo diverso. I rumori si fanno più distanti, le superfici dei tetti diventano una trama compatta e, in lontananza, le guglie del Duomo si stagliano contro il cielo. In questo scenario si inserisce l’attico progettato da Mattia Lorenzo Vittori, un intervento che mette al centro la relazione tra architettura, luce e paesaggio urbano.

IPA Living / Chiara Cadeddu
Sedia in stile Wishbone blu petrolio nell’ingresso dell’attico con opera astratta alle pareti

Non è solo una questione di vista panoramica. È il modo in cui l’interno si apre verso l’esterno, lasciando che la città entri visivamente negli ambienti.

Le grandi vetrate scorrevoli a tutta altezza non funzionano come semplici chiusure trasparenti: sono membrane sottili che regolano continuità e protezione.

Durante il giorno la luce naturale attraversa la casa senza ostacoli, riflettendosi sul parquet in rovere naturale e sulle superfici chiare delle pareti. La sera, invece, è l’illuminazione integrata a costruire l’atmosfera, con tagli luminosi discreti che disegnano volumi e profondità.

IPA Living / Chiara Cadeddu
Il corridoio come piccola galleria domestica con opere grafiche e pavimento in rovere

La sequenza dell’ingresso e il corridoio come galleria

L’ingresso introduce subito il linguaggio del progetto. Le pareti bianche sono scandite da opere grafiche dai colori accesi, composizioni geometriche che interrompono la neutralità con precisione. Non sono semplici elementi decorativi: diventano punti di orientamento nello spazio.

Il corridoio si sviluppa come una prospettiva lunga e ordinata, illuminata da faretti incassati nel controsoffitto. Il pavimento in rovere accompagna il percorso senza variazioni, creando continuità visiva. È un passaggio che prepara alla zona giorno, ma possiede una propria identità, quasi fosse una piccola galleria domestica.

IPA Living / Chiara Cadeddu
Cucina con isola centrale e grandi vetrate scorrevoli affacciate sulla terrazza

Zona living aperta sulla terrazza

Il cuore dell’attico è la zona giorno open space, dove cucina, pranzo e living convivono in un unico ambiente fluido. La protagonista è la cucina con isola centrale, un volume compatto che unisce funzione e convivialità.

Il piano di lavoro è ampio, essenziale, pensato per essere utilizzato davvero. Sul lato conviviale, ripiani e mensole in legno integrano contenimento e leggerezza. Gli sgabelli in massello trasformano l’isola in un punto di incontro quotidiano: colazioni veloci, conversazioni serali, momenti informali.

IPA Living / Chiara Cadeddu
Parete cucina con dispensa a scomparsa retroilluminata

Alle spalle dell’isola si sviluppa una parete attrezzata che nasconde una dispensa a scomparsa retroilluminata. Quando le ante si aprono, compare uno spazio ordinato e luminoso, dove ogni elemento trova posto. È un dettaglio tecnico che racconta un approccio preciso: mantenere l’ordine visivo senza rinunciare alla funzionalità.

Il tavolo rotondo introduce una geometria morbida in contrasto con le linee ortogonali della cucina. Le sedute in stile Wishbone Chair, presenti in diverse tonalità anche in altri ambienti della casa, diventano un filo conduttore cromatico. Verde acido, blu petrolio, legno naturale: variazioni che animano l’insieme senza appesantirlo.

IPA Living / Chiara Cadeddu
Tavolo rotondo e sedute Wishbone davanti alla madia su misura retroilluminata

Arredi su misura e luce integrata

Una lunga madia su misura corre lungo la parete del soggiorno. Alla base, una lama LED nascosta crea un effetto sospeso che alleggerisce il volume. La sera, questo dettaglio cambia completamente la percezione dello spazio.

IPA Living / Chiara Cadeddu
Libreria su misura con ripiani retroilluminati e contenitori chiusi

Le librerie integrate alternano vani chiusi e ripiani retroilluminati. La luce calda inserita nel legno produce profondità e invita a soffermarsi sugli oggetti esposti. Nulla è lasciato al caso: proporzioni, allineamenti, materiali dialogano con coerenza.

IPA Living / Chiara Cadeddu
Studio con scrivania scura, parete attrezzata e lampada a braccio orientabile

Anche nello studio il progetto su misura è evidente. Una scrivania dal piano scuro si contrappone a una parete attrezzata che combina mensole illuminate e una superficie centrale utilizzata come lavagna. È uno spazio raccolto ma non isolato, che beneficia della luce naturale proveniente dalla terrazza.

IPA Living / Chiara Cadeddu
Disimpegno con sedia Wishbone verde acido e tende in lino chiaro

Zona notte essenziale e materica

La camera da letto mantiene lo stesso linguaggio sobrio. Toni chiari, tessili leggeri, una nicchia illuminata che accoglie libri e oggetti selezionati. Un grande dipinto astratto nei toni del blu e del verde richiama visivamente il paesaggio esterno.

IPA Living / Chiara Cadeddu
Camera da letto essenziale con nicchia illuminata e dipinto astratto nei toni del blu

La luce entra filtrata, disegnando ombre morbide sulle superfici. Qui il progetto sceglie la sottrazione: pochi elementi, ben calibrati.

IPA Living / Chiara Cadeddu
Bagno padronale con lavabi monolitici in pietra scura e specchio retroilluminato

Nel bagno padronale, invece, emerge una presenza materica più decisa. I lavabi monolitici in pietra scura dialogano con uno specchio retroilluminato a tutta larghezza. La doccia in vetro trasparente mantiene la continuità visiva, mentre la finestra affacciata sul verde porta dentro luce naturale e profondità.

Terrazze come stanze sospese

Le terrazze sono una vera estensione della casa. Non semplici balconi, ma ambienti progettati con attenzione. Fioriere lineari ospitano arbusti e piccoli alberi che creano quinte vegetali leggere, capaci di garantire privacy senza chiudere la vista.

IPA Living / Chiara Cadeddu
Dettaglio della terrazza con fioriere lineari e facciata in pietra

Il pavimento in pietra esterna dialoga con i materiali interni, costruendo una continuità percettiva. Un tavolino pieghevole e sedute leggere bastano per trasformare lo spazio in un luogo conviviale durante la primavera e l’estate milanese.

Al tramonto, la luce radente scalda le superfici. Dopo il calare del sole, piccoli punti luminosi incassati accompagnano il percorso lungo il terrazzo. All’interno, le librerie retroilluminate rispondono con un bagliore caldo. All’esterno, lo skyline si accende.

IPA Living / Chiara Cadeddu
Terrazza arredata con tavolino pieghevole e vista sui tetti milanesi al tramonto

In alcune prospettive serali il profilo del Duomo di Milano emerge netto, quasi incorniciato dalle vetrate. È in quel momento che si comprende davvero il senso del progetto: non isolarsi dalla città, ma dialogare con essa.

Un lusso misurato

In questo attico firmato Mattia Lorenzo Vittori, il lusso non è ostentato. Sta nella qualità dei materiali, nella precisione degli arredi su misura, nella cura dei dettagli tecnici che restano invisibili ma determinano comfort e funzionalità.

È una casa che vive di equilibrio. Tra interno ed esterno, tra luce naturale e artificiale, tra rigore progettuale e presenza del colore. Un luogo che cambia con le stagioni e con le ore del giorno, ma mantiene sempre una coerenza forte.

Osservando Milano dall’alto, con le guglie del Duomo sullo sfondo e il legno caldo sotto i piedi, si percepisce una sensazione precisa: quella di abitare la città senza esserne travolti.

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