Jungle living, le piante XXL protagoniste dell’arredo

Monstera, Ficus Lyrata e Strelitzia diventano protagoniste dell'arredo: il Jungle Living sostituisce lampade e librerie con piante scenografiche

5 min di lettura

Alessandra Vigna

Esperta in architettura

Ora al Politecnico di Milano per la magistrale in Architettura, porta nei suoi pezzi la curiosità di chi guarda gli spazi non solo per come sono, ma per come potrebbero essere.

La Biofilia è la necessità innata degli umani di cercare una connessione con il mondo naturale. Su questo concetto si basa il Jungle living: uno stile che trasforma la zona giorno in un’oasi urbana rilassante e crea ambienti domestici capaci di ridurre lo stress e migliorare il benessere psicofisico.

L’home decor di oggi ha riscoperto un legame con la natura che va oltre l’avere qualche piccolo vaso sul davanzale, diventando un vero elemento di arredamento.

Poche piante, ma enormi e scenografiche

Al centro di questa filosofia ci sono le piante XXL da interno. Queste specie, grandi e maestose, stanno gradualmente sostituendo i classici complementi d’arredo, come lampade da terra, vasi, tavolini d’angolo e quadri, diventando le vere protagoniste dello spazio.

A differenza dello stile tropicale o “urban jungle” di qualche anno fa, il Jungle Living moderno adotta un approccio più sofisticato. Non si tratta di riempire la stanza di decine di piante disordinate, ma di selezionare esemplari scenografici ad alto impatto visivo.

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La Monstera Deliciosa riempie l’angolo vuoto del soggiorno, diventando un punto focale al pari di un’opera d’arte

E la vegetazione entra anche in sinergia con materiali naturali come il legno grezzo, il rattan, il marmo e i tessuti in lino o cotone, creando ambienti caldi, accoglienti e dal forte valore estetico.

Come il verde ridisegna lo spazio indoor

Per inserire una pianta di grandi dimensioni in una stanza della casa è però necessario ripensare del tutto la gestione dello spazio.

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Il Ficus Lyrata segna il passaggio verso la zona living, con il tappeto in juta a richiamare le fibre naturali

Un fusto alto e monumentale o una grande e aggraziata foglia verde possono prendere il posto di un arredo tradizionale: piante folte, per esempio, possono diventare divisori naturali, sostituendo i paraventi o le librerie. E possono separare visivamente due zone della stessa stanza (come la zona dining dall’area relax), mantenendo la luminosità e la fluidità visiva.

Un esemplare ingombrante, posizionato in un angolo vuoto del living, attira l’attenzione come farebbe un dipinto o una scultura d’autore e diventa il punto focale. Posizionare una pianta extra-large vicino a una fonte di luce naturale, infine, crea un gioco di ombre e riflessi dinamico che arreda la parete meglio di lampade applique o piantane.

Le specie migliori per il Jungle Living

È fondamentale, per creare un perfetto Jungle Living e ottenere un effetto scenografico senza rinunciare alla salute delle piante, scegliere le specie giuste in base alla luce e allo spazio a disposizione.

Tra le varietà più sfruttate per dare vita a questo stile spicca la Monstera Deliciosa che, con le sue foglie ampie e intagliate, può raggiungere dimensioni notevoli ed è perfetta per riempire angoli spogli.

Il Ficus Lyrata, conosciuto come “Fico a foglie di violino”, sostituisce facilmente una lampada a terra o un vaso per la sua crescita verticale e le foglie lucide e ordinate, regalando all’ambiente un’eleganza raffinata.

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Piante di grandi dimensioni creano un angolo verde accanto alla poltrona in rattan, in dialogo con le fibre naturali dell’arredo

Per i soggiorni con soffitti alti o open space in stile loft, invece, la Strelitzia Nikolai, o “uccello del paradiso gigante”, è la scelta ideale, dati i suoi fusti slanciati che possono superare i due metri d’altezza e le sue foglie enormi che ricordano quelle del banano.

Evitare l’effetto caos

Ciò che bisogna evitare quando viene integrata una pianta XXL in una casa è l’effetto caos e, per questo motivo, ci sono degli accorgimenti di styling da tenere in considerazione.

Se si vuole affiancare più specie, è importante creare composizioni a livelli diversi: funziona al meglio se la più ingombrante viene posizionata direttamente sul pavimento e gli esemplari più piccoli su supporti in legno o tavolini, giocando con le altezze.

Bisogna, poi, fare attenzione al vaso, dal momento che questo diventa parte integrante del design. Per esaltare l’elemento naturale, si deve optare per quelli in fibra intrecciata (juta o bamboo). Per uno stile industrial i portavasi migliori sono quelli in cemento, mentre per ambienti classici si scelgono quelli in ceramica smaltata.

Per quanto riguarda la cura delle piante grandi, queste richiedono una buona esposizione alla luce, indiretta per la maggior parte delle specie tropicali, e una pulizia costante delle foglie dalla polvere, per mantenere brillante il loro colore naturale.

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