Dove mettere il cestino della spazzatura in cucina secondo gli esperti

Dove mettere il cestino della spazzatura in cucina? Accanto al lavello, in un estraibile o a vista: i consigli degli esperti di arredo e design

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Serena De Filippi

Lifestyle Editor

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In una cucina progettata con cura ogni dettaglio ha sempre un suo posto, persino la pattumiera. Gli esperti di arredo e design la considerano fin dal primo disegno, insieme al lavello, alla lavastoviglie e all’isola, perché la sua posizione incide sull’estetica dell’ambiente quanto sui gesti di tutti i giorni. La regola di partenza è chiara: va sistemata vicino alla zona in cui cuciniamo e laviamo.

Dove mettere il cestino della spazzatura secondo i designer

Secondo gli esperti, il posto più indicato è accanto al lavello. È la zona più operativa della cucina, dove laviamo frutta e verdura e riordiniamo dopo i pasti, e avere il cestino della spazzatura a portata di mano è fondamentale.

Nelle cucine di design si parla spesso di una vera e propria zona dedicata al riordino, organizzata secondo uno schema preciso: il cestino estraibile su un lato, il lavello al centro e la lavastoviglie sull’altro. Destra o sinistra è una questione di gusto e di abitudini.

Il lavello, però, è soltanto uno dei punti possibili. Se per preparare usiamo soprattutto l’isola, oppure il piano accanto ai fornelli, gli esperti suggeriscono di portare il cestino proprio sotto quella superficie. Prima di decidere osserviamo per qualche giorno come viviamo la cucina: dove ci fermiamo più a lungo, quali piani usiamo davvero, dove si concentra il lavoro.

Sotto il lavello o in un mobile accanto?

Il sottolavello resta il grande classico, perché sfrutta un vano già esistente e mantiene tutto nascosto dietro l’anta, così le linee della composizione restano pulite. Esistono modelli che si fissano direttamente all’interno dello sportello, con il coperchio che si solleva all’apertura: un dettaglio comodo e molto discreto.

Sempre più progettisti, però, puntano sul cestino estraibile accanto al lavello, soprattutto nelle case in cui ai fornelli si sta in due: quando una persona è al lavello, il sottolavello diventa scomodo da raggiungere, mentre un cassetto laterale resta sempre accessibile.

Gli estraibili, inoltre, ospitano più contenitori affiancati, comodi per la raccolta differenziata, e scompaiono dietro frontali identici al resto della cucina. Per un effetto ancora più raffinato si possono prevedere cassetti con apertura a pressione, privi di maniglia, oppure mobili a ribalta che da chiusi si confondono con le altre ante.

Dove sistemarlo quando in cucina manca spazio

Nelle cucine piccole, dove i mobili bassi sono già sfruttati al massimo, gli esperti suggeriscono di non fissarsi solo sui modelli a incasso. La pattumiera può restare a vista, a patto di trattarla come un complemento d’arredo a tutti gli effetti.

I modelli di design sono tantissimi: acciaio spazzolato, nero opaco, finiture metalliche calde come l’ottone e il bronzo, colori pastello che riprendono le tinte dei frontali. Un cestino coordinato con le maniglie o con la rubinetteria si abbina all’arredo con naturalezza.

Un modello a vista ha poi il pregio della leggerezza. Si sposta con facilità, quindi possiamo avvicinarlo al piano mentre cuciniamo e riportarlo nel suo angolo a fine serata.

Per la differenziata, quando i centimetri sono contati, l’idea più elegante è dividere. Un contenitore compatto per l’organico resta vicino al piano di lavoro, appoggiato sul top o agganciato all’interno di un’anta, mentre quelli più grandi trovano posto in dispensa o in lavanderia, lontano dalla zona giorno.

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