La Rai chiude Lo Stato delle Cose. La rabbia di Giletti

La Rai chiude il programma di Giletti, Lo Stato delle Cose: la rabbia del conduttore e le motivazioni.

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Valentina Vanzini

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Cacciatrice di storie, esperta di lifestyle e curiosa per natura. Scrivo con e per le donne. Autrice del bestseller Mia suocera è un mostro.

La Rai chiude Lo Stato delle Cose, il programma condotto da Massimo Giletti in onda su Rai 3. Si tratta di una chiusura anticipata che, almeno secondo l’azienda di Viale Mazzini, sarebbe arrivata per “esaurimento budget”.

Lo Stato delle Cose chiude: addio al programma di Massimo Giletti

La chiusura anticipata de Lo Stato delle Cose arriva come un fulmine a ciel sereno soprattutto perché il programma di Massimo Giletti aveva ottenuto buoni ascolti. Dal 31 marzo dunque la trasmissione di Rai 3 non andrà più in onda. La scelta, come svelato, sarebbe dovuta ad una mancanza di budget e, nonostante uno share che aveva superato nelle ultime puntate il 7%, l’azienda di Viale Mazzini avrebbe comunque deciso per lo stop.

Nelle scorse settimane la trasmissione era finita al centro delle polemiche anche per la scelta di Giletti di ospitare Fabrizio Corona. Il giornalista e conduttore aveva portato nello studio del programma Rai l’ex re dei paparazzi dopo la puntata di Falsissimo legata allo scandalo di Alfonso Signorini.

Inevitabile la rabbia di Massimo Giletti che a FanPage ha spiegato: “Viva il merito”, mostrando quanto sia amareggiato e dispiaciuto. Non sembra pensarla allo stesso modo Paolo Corsini, direttore Approfondimenti della Rai, che ha spiegato: “La conclusione della stagione 2025/2026 è quella prevista dal piano editoriale e ampiamente annunciata alla presentazione dei palinsesti e nella conferenza stampa lo scorso settembre”.

“Il taglio delle risorse destinate a Rai – ha aggiunto -e la conseguente riduzione del budget della Direzione approfondimento hanno portato ad una rimodulazione della nostra offerta”. Di fatto la chiusura resta un mistero.

Lo Stato delle Cose, anticipazioni e ospiti del 23 febbraio

Nel frattempo il 23 febbraio Lo Stato delle Cose andrà ancora in onda. Nella puntata Giletti tornerà a parlare della strage di Crans-Montana avvenuta a Capodanno con una testimonianza inedita di un superstite al rogo. Ci saranno poi gli aggiornamenti riguardo Jacques Moretti, proprietario della struttura in cui è avvenuto l’incendio, con una vera e propria inchiesta sul suo passato con una pista che conduce sino in Corsica.

In studio fra gli ospiti ci saranno Tommaso Cerno, direttore de Il Giornale, Rosa Cappa, ex procuratrice federale svizzera, e il giornalista Marco Bazzi. Spazio inoltre a Marco Travaglio, direttore de Il Fatto Quotidiano, che parlerà dei principali temi d’attualità e delle questioni legate al referendum costituzionale sulla riforma della giustizia.

Nuove informazioni pure sul caso Garlasco. Si parlerà soprattutto di Andrea Sempio, principale indagato da più di un anno. In studio ci sarà un confronto fra Angela Taccia, la sua avvocata, e Antonio De Rensis, l’avvocato di Alberto Stasi che è stato condannato per il delitto. In questo spazio della puntata Massimo Giletti ospiterà anche l’ex comandante dei RIS, Luciano Garofano, e Umberto Brindani, direttore di Gente.

Lo Stato delle Cose indagherà poi su un altro tema molto dibattuto, ossia l’Hydra, il presunto patto fra Camorra, ’Ndrangheta e Cosa Nostra. Un vero e proprio consorzio mafioso che avrebbe avvelenato l’economia lombarda e la politica in modo sistematico e capillare.

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