Scolapiatti, come farlo durare di più col trucco del bicarbonato e limone

Come far durare lo scolapiatti senza rovinarlo nel tempo: ci occorrono bicarbonato e limone per un trucco che funziona sempre

Pubblicato:

Serena De Filippi

Lifestyle Editor

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Lo scolapiatti è uno degli oggetti più trascurati della cucina, e molti lo puliscono davvero di rado: nel migliore dei casi solo con l’acqua. Dedichiamo tempo ai fornelli, al lavello, alle superfici, e intanto lui accumula calcare, macchie opache, residui di umidità che con il tempo diventano qualcosa di meno piacevole da guardare. E da usare. Perché alla fine è lì che appoggiamo piatti, bicchieri e posate appena lavate. Per rimediare, non serve niente di speciale. Bicarbonato e limone, due cose che abbiamo già in cucina, rendono questo trucco particolarmente efficace.

Come pulire lo scolapiatti con bicarbonato e limone

Prima di iniziare, in base al modello che abbiamo, smontiamo tutto: vassoio, griglie, ogni componente separato. Lavorare sui singoli pezzi cambia davvero la resa finale: si raggiungono gli angoli stretti, le giunture, tutti quei punti dove il calcare si annida più volentieri e dove una spugnetta passata velocemente non arriva mai.

Indossiamo i guanti e prepariamo la miscela: versiamo in un recipiente una buona quantità di bicarbonato di sodio e aggiungiamo lentamente il succo filtrato di un paio di limoni freschi. Si forma subito una leggera reazione frizzante: è normale. Non dobbiamo fare altro che mescolare per creare una pasta omogenea, abbastanza densa, simile a uno scrub.

Applichiamo il composto sulle griglie con una spugnetta abrasiva o una spazzola dalle setole dure e strofiniamo con decisione, concentrandoci soprattutto sulle incrostazioni più ostinate e sugli interstizi più stretti. Poi – passaggio importante – lasciamo agire qualche minuto. L’azione leggermente abrasiva del bicarbonato aiuta a rimuovere lo sporco; il limone invece scioglie i residui di calcare. Trascorso il tempo, risciacquiamo con acqua calda, per rimuovere ogni residuo di pasta e di sporco. L’ultimo step è asciugare lo scolapiatti con cura usando un panno in microfibra pulito.

Volendo, possiamo anche usare i singoli ingredienti, soprattutto considerando che il bicarbonato ha una natura leggermente abrasiva che rimuove le incrostazioni senza graffiare le superfici in acciaio o in plastica, quindi agisce come un esfoliante delicato e disgrega le patine opache senza danneggiare il materiale sottostante. Il limone, acido per natura, scioglie i sali minerali responsabili del calcare. Sono due prodotti utili per sgrassare, disincrostare, neutralizzare i cattivi odori e lasciano un profumo agrumato fresco che si diffonde in tutta la cucina.

Perché vale la pena farlo con regolarità

Questa operazione, alla fine, andrebbe fatta con regolarità: è una questione di abitudine. Lo scolapiatti lo usiamo ogni giorno, è lì che le stoviglie si asciugano dopo il lavaggio, e tenerlo pulito è semplicemente il modo più logico per ridurre il rischio di accumulo di batteri e muffe nella nostra cucina. Niente di complicato: una volta a settimana, dieci minuti, e il più è fatto.

C’è anche un altro piccolo gesto quotidiano che aiuta a non arrivare mai al punto critico: dopo aver riposto le stoviglie, basta passare un panno asciutto sulle griglie per eliminare le gocce in eccesso. Il calcare si forma proprio lì; sono trenta secondi che ci impediscono di dover poi intervenire con strumenti e prodotti specifici al weekend, perché il nostro scolapiatti sarà impeccabile, privo di calcare e pronto a durare per anni.

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