Fuori fa buio presto e il soggiorno torna a essere il cuore della casa: è qui che leggiamo, guardiamo un film, chiacchieriamo dopo cena. E se per renderlo più accogliente bastasse spostare la luce? Il trucco è proprio questo: partire da tre punti luce sistemati in zone e ad altezze diverse, per esempio una piantana accanto al divano, una lampada da tavolo sulla credenza e una sospensione, da accendere insieme o una alla volta in base al momento.
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Tre punti luce per cambiare il soggiorno di sera
L’idea dei tre punti luce viene proposta da Leah Howatson; una base da provare e poi adattare alla propria stanza. Il vantaggio è poter illuminare solo la zona che ci serve: la piantana accanto al divano per leggere, la lampada sulla credenza per una luce soffusa, la sospensione quando vogliamo rischiarare tutta la stanza. Una cena con gli amici? Accendiamole tutte. Un film in due? Bastano la piantana e la lampada sulla credenza.
Molti lighting designer suggeriscono un’idea che d’inverno funziona benissimo: illuminare i bordi della stanza più del centro. La luce che sfiora le pareti, una libreria o un quadro rimbalza sulle superfici e rende il soggiorno più avvolgente, quasi più ampio. E qualche zona in penombra va benissimo: nei paesi nordici, dove in inverno le giornate durano poche ore, i designer amano proprio questa alternanza di luce piena e ombre morbide.
Designer e produttori, poi, distinguono tre funzioni della luce. C’è quella generale di plafoniere, sospensioni e lampadari, che rischiara tutta la stanza; quella puntuale, per leggere o lavorare; quella d’atmosfera, più soffusa, affidata a paralumi in vetro o carta e a piccole luci decorative. La stessa abat-jour può accompagnarci nella lettura e poi nella serata, ma il lampadario? Resta utile quando riordiniamo o abbiamo tanti ospiti.
Dove mettere le lampade, partendo dalle nostre abitudini
Gli stylist d’interni suggeriscono di ragionare al contrario, partendo dai punti in cui ci fermiamo davvero: la poltrona della lettura, il divano, la credenza. Per esempio, vicino alla poltrona prediligiamo una lampada che faccia arrivare la luce sulla pagina. Il bordo inferiore del paralume dovrebbe trovarsi più o meno all’altezza degli occhi quando siamo sedute, così la lampadina resta nascosta.
Per il divano davanti alla tv, invece, proviamo a sistemare le lampade ai lati o alle spalle di chi guarda, e lo schermo resterà libero dai riflessi. Sulla credenza la lampada da tavolo ama la compagnia: vicino a un quadro o a qualche cornice illumina anche quelli. E dove manca una presa? Le lampade ricaricabili senza fili si spostano ovunque, anche al centro della stanza.
Se in soggiorno trova posto la scrivania, la luce può accompagnarci dal lavoro alla serata: a fine giornata spegniamo la lampada della scrivania e accendiamo quelle della zona relax, anche per poter strutturare un rito di casa che separa i due momenti quando abitano la stessa stanza.
Nei soggiorni piccoli prediligiamo piantane sottili e lampade da tavolo proporzionate al mobile, così sulla credenza resta spazio per un libro o una candela. Al momento dell’acquisto misuriamo anche il paralume, spesso più ampio della base. Per il soggiorno la luce bianca calda è quella che amiamo di più, e un riferimento utile è intorno ai 2700 kelvin.