L’epoca storica che stiamo vivendo impone una riflessione urgente e profonda sul concetto di futuro, in un contesto in cui l’uso compulsivo delle risorse e la crescente pressione demografica rendono il modello attuale insostenibile. La convinzione di uno sviluppo umano inarrestabile, basato sull’uso di risorse illimitate, si è infranta all’inizio di questo secolo. Oggi, la crescente scarsità di risorse naturali e i costi ambientali evidenti della produzione stanno spingendo la ricerca verso nuove fonti e alternative, in particolare materiali green per una progettazione più consapevole.
In questo scenario, stiamo assistendo all’alba di una rivoluzione dei materiali che ha il potenziale di riequilibrare il nostro rapporto con il pianeta. Si sta affermando un approccio radicale al design, basato su principi biologici, che incorpora l’uso dei materiali viventi. I designer sono chiamati a creare soluzioni che supportino una transizione di successo verso modelli di consumo e produzione più sostenibili e rigenerativi.
Indice
Mondo-organismo
Il paradigma emergente è quello del World-as-organism (il mondo come un organismo), in netto contrasto con l’ideologia della prima rivoluzione industriale: World-as-machine (il mondo come una macchina). Questo cambiamento sta conducendo verso uno scenario in cui la produzione biologica sostituisce quella industriale, e gli esseri viventi stessi progettano come far crescere materiali e prodotti.
Il design di interni, in particolare, sta abbracciando questa filosofia attraverso il Bio-Interior Design, una forma di design organico-biologico che fonde i principi del Biophilic Design e del Biomimicry Design. L’obiettivo non è solo imitare la natura, ma integrarne i processi, le logiche e i materiali, generando ambienti più sani, efficienti e profondamente umani.
Oggi siamo pronti ad accettare questa trasformazione perché si sono sviluppate le tecnologie, le idee e le condizioni necessarie per uno sviluppo sostenibile efficace. Le forme organiche stanno ridefinendo il modo in cui progettiamo, sostituendo linee rigide e superfici sterili con volumi fluidi e texture ispirate alla natura.
Il micelio
Nel contesto dei materiali viventi e rigenerativi (Living Materials o Growing Materials), il micelio – la parte vegetativa dei funghi – è in prima linea nella rivoluzione del design e dell’architettura.
Il micelio non è solo il fungo che conosciamo, che in realtà rappresenta esclusivamente l’organo riproduttivo; è un organismo molto più vasto, composto da una rete di filamenti che funziona come un network naturale. Questa rete scambia informazioni e risorse con gli alberi in un sistema simbiotico, noto come Wood Wide Web. Inoltre, i funghi possiedono la capacità di decomporre inquinanti come idrocarburi, metalli pesanti, pesticidi e prodotti farmaceutici.
Pensare come i funghi, ovvero ricomporre il mondo disturbato dagli esseri umani, è il nuovo imperativo. I materiali a base di micelio offrono un potenziale immenso grazie a proprietà intrinseche come la crescita rapida e la capacità di rigenerarsi.
I materiali basati sul micelio sono ottenuti utilizzando rifiuti agricoli come substrato, riciclando gli scarti e disperdendo meno gas serra. Una volta dismessi, questi materiali sono completamente compostabili e biodegradabili, rilasciando sostanze nutritive nel terreno e migliorandone la qualità.
Il micelio è versatile anche in termini di prestazioni tecniche. Alcune specie presentano eccellenti proprietà di isolamento, sia acustico sia termico, rendendole adatte a costruzioni e imballaggi. Offre inoltre una naturale resistenza al fuoco senza la necessità di additivi chimici. Una volta cotta, la rete di filamenti si trasforma in un materiale durevole e idrorepellente, poiché la maggior parte degli organismi fungini produce una membrana protettiva. Il micelio è anche in grado di resistere a forti stress di compressione o tensione.
La vasta gamma di bio-materiali
Oltre al micelio, il mercato offre una gamma sempre più ampia di bio-materiali sostenibili e naturali che consentono ai designer di uscire dalla comfort zone e sperimentare nuove soluzioni.
I compositi bio-based, come canapa, lino e basalto, vengono utilizzati con resine a base biologica per pannelli e boiserie, offrendo leggerezza ed elevate prestazioni acustiche. Le bioplastiche, ottenute da alghe e amidi, trovano applicazione in diffusori luminosi e componenti stampati caratterizzati da morbide traslucenze. La pelle di funghi e la cellulosa batterica sono impiegate per accessori, paralumi e rivestimenti, con texture organiche e un impatto ambientale ridotto.
La terra cruda e l’argilla vengono utilizzate per intonaci e modanature tridimensionali, contribuendo a regolare l’umidità e a creare curvature continue. Sughero e cork-rubber sono materiali ideali per pavimenti elastici, pannelli acustici e sedute leggere, grazie alle loro proprietà di resilienza e comfort termico. Anche i materiali riciclati giocano un ruolo chiave: il bamboo, resistente e a crescita rapida, il legno riciclato, che contribuisce a ridurre la deforestazione, e il vetro riciclato, capace di mantenere un’eleganza senza tempo, sono elementi fondamentali per una progettazione eco-friendly.
In conclusione, la rivoluzione dei materiali bio celebra l’interconnessione e la rigenerazione. Questa transizione può essere letta come il passaggio da una fabbrica inquinante, in cui si produce un oggetto finito, a una foresta, dove l’oggetto cresce.