Salsa teriyaki, gli ingredienti per prepararla e con cosa abbinarla

Come preparare la salsa teriyaki, il tipico condimento giapponese con cui servire tanti manicaretti: la storia e gli abbinamenti

Pubblicato:

Serena De Filippi

Lifestyle Editor

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Se c’è una salsa in grado di incuriosire molti, allora è proprio la teriyaki: densa e lucida, si abbina a tantissimi piatti della cucina giapponese, accompagna le nostre cene con un tocco esotico ed è immancabile se vogliamo dare un sapore diverso al solito petto di pollo grigliato da servire per una cena veloce. Ma come si prepara in casa? E quali sono i segreti per ottenere una glassatura perfetta?

Cos’è la salsa teriyaki

Prima di tutto, una premessa: questa salsa è un’arte, ma anche una tecnica di cottura ben precisa. Iniziamo dal nome, che non è stato (affatto) scelto a caso, anzi, ci dice esattamente cosa aspettarci quando accendiamo i fornelli. Teri si riferisce alla lucentezza, a quello splendore che l’alimento assume una volta glassato, mentre yaki indica la cottura su griglia o padella.

Le sue origini risalgono al XVII secolo, eppure oggi la troviamo ovunque, da Tokyo a Chicago. Il motivo? È semplice: trasforma qualsiasi ingrediente in qualcosa di speciale. Per i giapponesi, è un vanto: non c’è niente come un buon salmone teriyaki in grado di risollevare una giornata storta. Oggi la vediamo spesso abbinata alle carni bianche, al pesce o al tofu.

Ingredienti e procedimento della salsa teriyaki

Per preparare la salsa teriyaki in casa servono pochi elementi, ma quelli giusti. Parliamo di salsa di soia scura, mirin – o magari del sakè, se preferiamo . e dell’immancabile zucchero. Un’operazione tutt’altro che impossibile, questo è certo, però richiede un pizzico di attenzione. Il rischio? Che lo zucchero bruci in un attimo o, al contrario, che la consistenza resti troppo liquida, quasi slavata. Certo, nel tempo sono state condivise mille varianti, magari con l’aggiunta di zenzero fresco grattugiato o uno spicchio d’aglio tritato per dare quella spinta in più, ma la ricetta originale resta comunque la preferita di sempre.

Ma come procedere? Prima di tutto dobbiamo versare gli ingredienti in padella e lasciamo bollire a fuoco medio, e poi dobbiamo aspettare che lo zucchero si sciolga del tutto. Una volta che è pronta, possiamo usarla subito o in alternativa la facciamo raffreddare per conservarla in un contenitore di vetro in frigorifero. Se la vogliamo ancora più densa, possiamo sciogliere un cucchiaino di amido di mais in pochissima acqua e aggiungerlo al composto.

Come abbinare la salsa teriyaki

Abbiamo preparato la nostra salsa, e ora? Non sappiamo come usarla? Le idee non mancano di certo, perché la teriyaki è incredibilmente versatile. Il modo migliore per consumarla è sicuramente con il pollo, ma c’è chi non rinuncia al pesce, e in tal caso il salmone è particolarmente indicato.

Secondo la tradizione, una pietanza teriyaki va consumata con il riso al vapore e con le verdure come guarnizione: un piatto unico, equilibrato e che non necessita, in realtà, di ulteriori aggiunte. C’è chi però osa e la usa per marinare il manzo o persino i frutti di mare. E per chi segue una dieta vegetariana? Il tofu grigliato con questa salsa è ottimo.

Le ricette sono praticamente infinite: dalle ali di pollo alle ciotole di riso e verdure saltate (le famose bowl), tutto sembra diventare più buono con un filo di questa salsa. E se abbiamo degli avanzi di verdure in frigo? Saltiamole velocemente in padella con un goccio di teriyaki: è un contorno veloce quanto gustoso che mette d’accordo tutti a tavola.

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