XF 2021, canzoni in secondo piano: occhi puntati sui frontman

XF 2021, al secondo Live le esibizioni contano meno dei cantanti: pubblico da casa in visibilio social per i frontman dei Mutonia e dei Karakaz. (Faranno dimenticare Damiano?)

X Factor 2021, la prima ghigliottina del secondo Live. Perché se al primo i cantanti tutti (12) si erano esibiti con i loro inediti, e non c’era stata nessuna eliminazione, la puntata di giovedì 4 novembre 2021 ha emesso il primo crudele verdetto: voluto dal pubblico, che ha mandato in ballottaggio il gruppo dei Westfalia (Mika) e il solista Versailles (Hell Raton) e sancito dai giudici, che hanno deciso di mandare a casa i primi. Con disdetta di Mika, che prima abbandona lo studio durante i saluti finali, poi rientra per l’Hot Factor e commenta. “Un po’ ce lo aspettavamo”.

X Factor 2021: protagonista la fisicità

Ma diciamo le cose come stanno: a monopolizzare l’attenzione del pubblico al secondo live di X Factor 2021 non sono state tanto le esibizioni degli artisti, nessuna particolarmente eccelsa, quanto la fisicità degli stessi, definita da Agnelli, “carnale, sessuale”. Riferendosi a Matteo dei Mutonia dice:  “È l’unico elemento carnale di questa edizione. Intendo sesso. Dico Autogrill senza neanche l’invito a cena“.

X Factor 2021: tutte pazze per i frontman dei gruppi

Veri protagonisti di questa edizione sono i frontman dei gruppi, che sono tanti (forse troppi), che sembrano voler accontentare tutte e non a caso mandano i tilt i social durante la puntata: c’è Matteo De Prosperis, 28enne di Ceprano, cantante dei Mutonia, mix tra Anthony Kiedis e Iggy Pop (nelle loro versioni giovani, fighe e fisicate), che quando apre bocca, con quell’accento del frusinate e quelle uscite sincere al limite della strafottenza, strappa sorrisi e anche qualcos’altro. C’è Michele Corvino dei Karakaz, capello lungo e profilo importante, che con quell’aria a metà tra il cucciolo indifeso e la tigre del ribaltabile  e la grinta pazzesca con cui infiamma il palco, ha fatto impazzire Twitter.  Senza dimenticare Mattia, detto Mario, dei Bengala Fire, che sembra appena uscito da un documentario british-pop degli anni ’60, per quelle che non amano il genere “rock-punk-capellone-tatuato e cattivo” ma prediligono il soft rassicurante. Sono loro che monopolizzano l’attenzione generale.

Per il momento, insomma, i personaggi e il loro carisma hanno offuscato le canzoni, e non sappiamo se questo è un bene o no. Ma non scordiamoci i Maneskin e quello che fece su quel palco nell’ormai lontano 2017. Che tra di loro ci sia un Damiano in erba?

XF 2021: il secondo Live

 

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

XF 2021, canzoni in secondo piano: occhi puntati sui frontman