XF 2020, la finale: vince Casadilego e Cattelan dà l’addio. Agnelli seminudo

XF 2020, finale elettrizzante, tra bellissimi duetti dei concorrenti coi loro giudici, Agnelli svestito sul palco che manda in tilt i social, Cattelan che dà l’addio ufficiale e la vittoria di Casadilego

La finale di XF 2020 verrà sicuramente ricordata per molti motivi. Perché epilogo di una edizione complicata, innovativa e rivoluzionaria negli intenti e nei risultati: i rockettari-metallari-casinisti Little Pieces of Marmelade in finale sono stati un segno di cambiamento e una grande vittoria del loro giudice, Manuel Agnelli, anche se poi la vittoria è andata più tradizionalmente alla melodica Casadilego. Perché l’ultima con Cattelan alla conduzione: dopo dieci anni di onorata presenza, Alessandro ieri sera ha dato in finale di puntata l’addio ufficiale, sinceramente commosso, con tanto di video-tributo della sua esperienza decennale che gli ha strappato le lacrime. E per un Manuel Agnelli risorto dopo l’ultima edizione da giudice che l‘aveva visto sottotono e quasi annoiato. Quest’anno, grazie alle novità del programma, alla possibilità per i ragazzi di portare i loro inediti fin dalle prime puntate, dalla carta bianca data ai giudici in tema di scelte e assegnazioni musicali, il leader degli Afterhours ha ritrovato smalto e brio (come ha sottolineato lo stesso Cattelan, complimentandosi per le sue presentazioni sempre articolate e piene di pathos) tanto da esprimere la sua gratitudine con una esibizione insieme ai suoi “gufetti” sulle note di “Veleno”, sua hit del 1997, a torso nudo sul palco. Un po’ Anthony Kiedis dei Red hot Chili Peppers, noto per i suoi denudamenti, un po’ Ozzy Osbourne, con tanto di lingue di fuoco alle spalle ed esibizione da circense con le corde del microfono, Agnelli si è dato al 100%, con una esibizione che ha mandato in tilt i social.

A 54 anni compiuti il leader degli Afterhours ha mandato in visibilio il pubblico femminile. Quello che non era già “perso” per Manuelito-Hell Raton, rivelatosi nuovo sex symbol di questa edizione. O per il batterista cantante, dei LPOM, altro focus di interesse, a sorpresa,  per il pubblico femminile del programma.

Per il resto, a giochi conclusi, non si può non riconoscere la buona intesa del tavolo dei giudici quest’anno, che a parte qualche inevitabile attrito in fase di eliminazione dei concorrenti, sono andati d’amore e d’accordo, tanto da riempirsi di reciproci complimenti e attestati di stima sul finale. La veracità di Emma Marrone, che può piacere o meno (come giudice) ma ha dato tutta se stessa in questa esperienza. La conferma della simpatia e genialità di Mika, che ha alzato il livello con una esibizione-medley dei suoi brani più famosi che lo ha confermato un animale da palco incredibile. La scoperta di Manuelito, che (social docent) ha conquistato più per outfit e presenza fisica che per scelte musicali. E un Agnelli, come dicevamo, in odore di grazia, che è riuscito a portare un po’ di sano rock sul palco di X Factor. E pazienza che alla fine abbia vinto Casadilego, dei suoi raffinati Melancholia e dei selvaggi Little Pieces of marmelade si sentirà parlare a lungo. Come dei suoi bicipiti e pettorali. Il rock fa bene, non c’è dubbio: viva il rock!

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