X Factor 2020, le novità della 14esima edizione, che punta sull’emozione

Riparte XF 2020, con una giuria pazzesca e la voglia di riprendersi dal calo della scorsa edizione, puntando tutto sull’emozione e le storie dei ragazzi

Riparte X Factor, il talent musicale più amato di sempre, rimesso a nuovo per una edizione, la quattordicesima, che promette scintille.

La prima puntata della Audition andrà in onda giovedì 18 settembre 2020 e nelle intenzioni degli autori  c’è soprattutto il desiderio di riprendersi dal calo di ascolti della scorsa edizione, puntando sull’emozione e mettendo al centro del programma le storie dei ragazzi.

Manuel e Mika, vecchie conoscenze del programma e le new entry Emma ed Hell Raton insieme funzionano benissimo: i presupposti per una edizione al top ci sono tutte, nonostante il distanziamento in studio e il pubblico inevitabilmente ridotto nella fase live. Vediamo insieme le novità e le fasi del programma. E quello che hanno detto (e promesso) gli autori e i nuovi giudici.

Gabriele Immirzi, Ceo di Fremantle Italy, ha detto in conferenza stampa: “X Factor punterà sull’inclusività, tanto nelle storie dei partecipanti quanto nei generi musicali mai così vari, per un’edizione che cambia pelle al format, traghettandolo dal talent al contest. Quello che mancava al racconto, erano proprio le storie, il contenuto anche emotivo. Questa sarà un’edizione con più testa, più cuore e meno muscoli. Abbiamo rimesso al centro del programma la voce dei ragazzi, che è molto più attenta, inclusiva e consapevole, di quello che ci restituisce la cronaca in questi giorni”.

“Quest’anno – gli ha fatto eco Nils Hartmann – troverete davvero la meglio gioventù di X Factor, ragazzi che hanno qualcosa da dire”.

“Abbiamo cercato di capire cosa non aveva funzionato lo scorso anno – racconta Nicola Maccanico, executive vice president programming di Sky Italia –, anche se la proposta musicale e quella dei giudici era di qualità. Ci siamo chiesti il perché della disaffezione del pubblico e il calo dei dati di ascolti. E così abbiamo deciso di mettere al centro le storie e i racconti dei ragazzi. L’arrivo del Covid ha fatto da acceleratore. Il pubblico si riconquista attraverso le emozioni”.

Quest’anno le fasi di selezione che i ragazzi dovranno superare per arrivare alla vittoria saranno 4 e non più 3, perché si aggiunge la ‘Last Call’: prima ci saranno le Audizioni (3 puntate il 17 e 24 settembre e il primo ottobre), in cui l’obiettivo resta quello di ottenere dai giudici almeno 3 sì. Poi arriveranno i Bootcamp (8 e 15 ottobre) con il temuto momento delle sedie; una puntata (il 22 ottobre) sarà dedicata alla nuova fase delle Last Call, l’ultima chance per poter entrare nel gruppo dei 12 protagonisti dei Live di X Factor 2020. Infine, dal 29 ottobre, andranno in onda i Live. “Che al momento – ha spiegato la curatrice del programma, Eliana Guerra – sono previste con pubblico distanziato. E andranno in onda da una struttura nell’ex area dell’Expo di Milano”.

Ha le idee chiare Mika, che ha detto: “Nella mia squadra non voglio gente che piange, mi mette a disagio. Non sono una tata. Voglio sentire quell’emozione che ti cattura, che ti fa dimenticare dove sei, quella stessa sensazione che senti quando fai sesso! Sono stato chiamato tante volte per diversi programmi ma la formula era sempre la stessa. Quando mi hanno chiamato eravamo in un momento in cui tutto ero sospeso e ho espresso le mie paure e perplessità. Abbiamo parlato e ho capito che davvero c’era la voglia di cambiare questo show”.

Il pensiero di Manuel Agnelli “Qui si parla di musica in modo meno spettacolarizzato ma non meno spettacolare e questo intriga. La cosa più importante ora è portare in giro la musica e mostrarla in tutti i suoi aspetti. Siamo quattro giudici diversi ma volenterosi di approfondire e capaci di portare avanti discorsi creativi. L’importante è dare voce alla musica al di là dei risultati finali, deve esserci un megafono per quello che hanno da dire questi ragazzi. Se sono tornato ha fare il giudice è perché mi ha convinto il progetto, la presenza di molti autori. Come giudici ci siamo scoperti a livello personale e questo ci permette di essere noi stessi”.

Emma ha spiegato: “Mi sono subito sentita a mio agio perché ho avvertito la stima degli altri giudici e quando ti senti accolta, comprendi che la tua opinione, anche se diversa, è ben voluta. Tutta la squadra di X Factor mi ha fatta sentire a casa, una grande famiglia dove ci si rispetta. Riprendere in mano questo mestiere, pur in una forma diversa, mi dà grandi speranze. Parlare di musica in tv oggi è molto importante e livello dei ragazzi che ha incontrato durante le selezioni fa ben sperare: le restrizioni del lockdown hanno accentuato la voglia di comunicare al mondo che esistiamo. Ho trovato tanta gentilezza, tanto entusiasmo e tanta empatia, oltre a una grandissima quantità di talenti. Sembra più un contest che un talent, vista la quantità di inediti che abbiamo ascoltato”

Infine Hell Raton: “Applico le mie regole e quelle della mia crew: cercare un vero talento e se lo trovo, portare avanti con lui il mio lavoro”

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