Verissimo, la verità di Pamela Prati. Toffanin: “È un film dell’orrore”

Pamela Prati in lacrime si confessa a Verissimo, dichiarandosi vittima della vicenda che l'ha vista protagonista in questi mesi

La versione di  Pamela arriva nel salotto di Verissimo da Silvia Toffanin. Fuori il pubblico, tutto lo studio è per un confronto a due tra la conduttrice e la sua ospite, Pamela Prati. Un’intervista attesissima che rivela tutta la verità sull’intricato caso Mark Caltagirone.

La showgirl arriva in studio visibilmente provata e dimagrita. In pochi giorni ha perso nove chili per lo stress. La prima parola che pronuncia è “Scusa”, diretto alla Toffanin per l’ultimo brusco incontro, ma probabilmente diretto anche al pubblico italiano che ha seguito la vicenda tra bugie, dichiarazioni e ritrattazioni.

Pamela Prati è a Verissimo per difendersi e per raccontare il suo dolore. È questa la sua versione. Lei è una vittima di tutto. Si descrive ripetutamente come una donna che, nei giorni del fatidico incontro ‘virtuale’ con il fantomatico Marco Caltagirone, viveva un periodo di fragilità. Parla di se stessa come una bambina delusa, una donna che aveva bisogno di aggrapparsi a un sogno: il grande amore, una famiglia, la felicità.

Sto molto male, sono dimagrita e ancora non riesco a pensare che tutto questo non sia vero. A me è stata proposta la fiaba su un piatto d’argento, la famiglia che ho desiderato da sempre stava per arrivare. Se penso che tutto questo non c’è mi sembra ancora incredibile.

Eppure è la realtà: Marco Caltagirone non esiste. E alla fine l’ammissione arriva.

L’ultima volta sono stata a Verissimo credevo che esistesse. La verità l’ho capita solo da qualche giorno, quando ho visto delle fotografie di quello che credevo fosse il mio fidanzato e che invece ritraevano un uomo di Milano.

Pamela Prati è scossa mentre racconta la sua verità e ripete più volte di aver paura. Perché non capisce com’è finita dentro una storia così assurda, perché, ripete più volte, non sa chi ci sia dietro. Non solo il suo sogno, ma la sua serenità al momento è compromessa.

Ho perso nove chili, non riesco a dormire. Non riesco ancora a capacitarmi. L’unico mio errore è stato credere nell’amore perché sì, io ero davvero innamorata di quest’uomo. Stavo preparando le nozze davvero! Io non ho detto bugie ho difeso un amore in cui ho creduto e credo. Io sto male.

Questa vicenda la segnerà, le rimarrà addosso come il tatuaggio che, in segno d’amore per Mark si è fatta sul costato:

È il testo di un messaggio che mi ha mandato: Mettimi come sigillo sul tuo cuore.

Sono state dette a me tante bugie, a una donna fragile innamorata che crede a una favola, sono una stupida? Sono una stupida.

Ovviamente le bugie le sarebbero state dette dalle sue agenti Pamela Perricciolo ed Eliana Michelazzo: loro avrebbero approfittato dell’ingenuità della Prati per creare tutta questa incredibile e complessa messinscena. Ma alle domande più precise della Toffanin, la Prati non sa rispondere, soprattutto a una: Perché?

Di certo si difende dalle voci sulle difficoltà economiche dovute a presunti debiti di gioco, che secondo alcuni l’avrebbero prima spinta nella trappola orchestrata dalle due agenti, e poi, una volta presa coscienza di ciò, l’avrebbero convinta a tenere il gioco. Obiettivo: raggranellare soldi da esclusive con giornali e tv sul giorno del ‘Sì’.

Debiti? Io da questa storia non ho percepito un euro. Dov’è stato il business? Chi non ha problemi economici in questo momento in Italia? Io non ho debiti. Si sta dicendo che mi sono inventata questa cosa per soldi. Ma non è vero. Non è vero che gioco e infatti queste voci le smentirà il mio avvocato. Io sono pensionata dall’altro anno, e non ho debiti di gioco, questa è una calunnia molto brutta nei miei confronti.

Si toccano anche gli aspetti più gravi e sgradevoli della vicenda: il coinvolgimento di almeno un minore, il finto figlio che Pamela avrebbe preso in affidamento con Caltagirone dopo le nozze. Una foto di lei con un bambino c’è. Ma chi è questo bambino? La Prati non sa rispondere.

La Toffanin le fa presente che la storia è talmente articolata e surreale che nemmeno Spielberg avrebbe potuto realizzare un tale copione.

Ma Pamela Prati continua a sembrare davvero provata da tutto, e ritorna a parlare della sua ultima, turbolenta ospitata a Verissimo, rivolgendosi direttamente alla conduttrice:

Io mi vergogno, mi sento fragile, mi sento piccola, quando sono venuta da te io ti chiedevo aiuto, invece tu sei stata molto aggressiva. Ero da sola, ti ho cercata dopo la trasmissione, non ho voluto rivedere l’intervista perché sapevo che era brutta. Era un grido d’aiuto il mio. Proprio qui, io ho iniziato a vedere delle cose che mi hanno aperto poi gli occhi. È terribile, lo so. È successo qualcosa che non avrei mai immaginato.

E adesso la Prati dice di voler solo dimenticare e riprendere in mano la sua vita:

Domenica sono stata alla prima comunione del mio pronipotino. Mi ha ridato forza stare in chiesa a pregare, ed essere di nuovo con i miei nipoti e sorelle è stato bellissimo. Mi avevano allontanato dalla mia famiglia, ora che la sto ritrovando so che avrò la forza per ricominciare.

Silvia Toffanin saluta la Prati e la accompagna fuori dallo studio, ma la domanda che le fa Pamela: “Mi credi?” rimane senza risposta.

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