Stefano D’Orazio, il dolore della moglie: “Non ho potuto salutarlo”

Tiziana Giardoni racconta l'ultima notte in cui ha visto Stefano D'Orazio, il batterista dei Pooh scomparso a 72 anni

Tiziana Giardoni, moglie di Stefano D’Orazio, racconta il suo dolore per la morte del batterista dei Pooh. L’artista è scomparso a 72 anni dopo aver contratto il Coronavirus, lasciando un vuoto profondo nella vita delle persone che lo amavano profondamente. Non solo i tantissimi fan, ma anche gli amici di sempre – Riccardo Fogli, Red Canzian, Roby Facchinetti e Dodi Battaglia – e la moglie Tiziana, che lui chiamava affettuosamente Titti.

“Non riesco a cancellare quella notte in cui ho visto Stefano per l’ultima volta – ha raccontato lei al Corriere della Sera -: aveva la febbre a 39 e mezzo, se ne è andato con il 118 guardandomi con lo sguardo impaurito e perso. Non l’ho potuto salutare, nè fargli una carezza: lui ne aveva bisogno, perché noi ci addormentavamo così”. Tiziana ha spiegato che già da due anni Stefano D’Orazio era immunodepresso, poi la scoperta della positività al Covid. “Dopo un controllo di routine siamo risultati entrambi positivi al Covid: un leggero mal di gola, una tosse fastidiosa – alle 3 di mattina però la situazione è precipitata e la febbre è salita – […] Ho chiamato il 118, lo hanno portato via mentre li supplicavo di farmi salire: continuavo a dire “anche io ho il Covid”. Ma non c’è stato nulla da fare”.

Una storia d’amore, quella fra Stefano e Tiziana, che sembra una favola. Si erano sposati nel 2017: dopo una lunga relazione il batterista dei Pooh, da sempre allergico al matrimonio, aveva capitolato di fronte alla sua Titti. La moglie ha raccontato come, anche durante i momenti più difficili, sia rimasto una persona dolce e ironica. “Stefano aveva cominciato ad avere delle febbriciattole – ha raccontato la Giardoni -. Ma per tirarmi su il morale provava a farmi ridere o mi diceva di uscire con le amiche: non l’ho lasciato mai una volta, so che ne aveva paura […] A volte avrebbe preferito avere un nemico con un nome e cognome da combattere, invece non c’era qualcosa di definito da aggredire. Arrivavano quei momenti di down e lui ne usciva spossato”.

Tiziana e Stefano si erano innamorati nel 2007 dopo un incontro fortuito a una cena e da allora non si erano più lasciati. “La mattina dopo il nostro primo incontro, alle 6, già avevo nel telefonino un suo messaggio: dopo che aveva scoperto che anche il suo amico mi aveva chiesto il numero di telefono, temeva di arrivare tardi. Da quel giorno non ci siamo più lasciati: è una magra consolazione, ma so che Stefano non ha mai amato nessuna come me. E io l’ho ricambiato totalmente”.

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