Partita del Cuore, Eros Ramazzotti non giocherà: il sostegno ad Aurora Leone

Il cantante ha annunciato che non scenderà in campo in seguito all'increscioso episodio avvenuto la sera prima della Partita del Cuore nei confronti dell'attrice

Eros Ramazzotti prende posizione e si schiera dalla parte di Aurora Leone, dopo l’increscioso episodio che l’ha vista protagonista alla vigilia della Partita del Cuore.

Il cantante ha annunciato su Instagram che non scenderà in campo per l’incontro di beneficenza in programma all’Allianz Stadium di Torino il 25 maggio per sostenere l’Istituto di Candiolo – Fondazione Piemontese per la ricerca sul cancro onlus, presieduta da Donna Allegra Agnelli.

Sono molto dispiaciuto per quello che è accaduto ieri sera tra Aurora di The Jackal e alcuni dirigenti della nazionale cantanti.
Sono venuto a Torino per sostenere la Ricerca e supportare le persone fragili e mi trovo coinvolto in una situazione estremamente sgradevole.
Sono da sempre contro ad ogni forma di violenza e mi dissocio completamente da ogni atteggiamento discriminatorio .
La nazionale cantanti nasce su altri presupposti e con l’ambizione di essere un modello positivo ma a queste condizioni, con questa dirigenza, non me la sento di scendere in campo.
In attesa di chiarire l’accaduto nelle opportune sedi, farò la mia parte donando direttamente e personalmente alla fondazione Piem Ricerca sul Cancro di Candilo, guidata da Donna Allegra Agnelli.

Con queste parole particolarmente dure, Eros ha voluto manifestare tutto il suo rammarico per quanto accaduto nei confronti di Aurora Leone, che la sera prima dell’incontro è stata invitata ad alzarsi durante la cena con gli altri giocatori perché, secondo alcuni dirigenti della Nazionale cantanti, una donna non avrebbe dovuto sedere a quel tavolo.

“È una situazione che ha del paradossa, io avevo una convocazione, non ero lì per fare una cortesia a nessuno, mi è stato anche chiesta la misura per il completino. La mia presenza lì era al pari di tutti”, ha raccontato l’attrice dei The Jackal che è stata poi cacciata dall’albergo insieme a Ciro Priello, che l’aveva difesa.

Già la sera stessa dell’accaduto Eros Ramazzotti aveva scritto un post in cui spiegava che in molti non si erano resi conto di cosa stesse succedendo e che la vicenda aveva riguardato due membri dello staff. Ora il cantante sembra volersi decisamente dissociare dal comportamento dei due dirigenti della Nazionale Cantanti che con il loro operato hanno gettato ombra su un’associazione che da sempre cerca di fare del bene.

Anche Aurora Ramazzotti ha commentato l’accaduto in una delle sue stories, difendendo indirettamente il padre e manifestando il suo sostegno nei confronti dell’omonima attrice: “È incredivile come l’irrefrenabile bisogno di prevaricare risulti necessario anche quando si sta facendo beneficenza. Anche laddove imporre la propria ‘superiorità’ sembrerebbe superfluo agli occhi di un neonato, continua a essere una necessità…andando così a oscurare lo scopo importante e portandosi le persone che partecipano giù con sé”, ha scritto.

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