Oscar 2021, Laura Pausini in nomination: quando sono e candidature

Quest'anno anche l'Italia sarà presente alla cerimonia degli Oscar con il film di Matteo Garrone e la musica di Laura Pausini

Il momento più atteso per gli appassionati di cinema (e non solo) è alle porte: nella notte tra il 25 e il 26 aprile si svolgerà la cerimonia di premiazione degli Oscar, e sono state annunciate le prime nomination.

Con il film di Matteo Garrone e la musica di Laura Pausini anche l’Italia sarà presente alla cerimonia degli Oscar . Pinocchio infatti è candidato per i costumi e per il trucco, mentre la cantante emiliana è in lizza per la miglior canzone originale Io sì (Seen), brano che fa parte della colonna sonora di La vita davanti a sé diretto da Edoardo Ponti e già vincitore del Golden Globe.

Anche questa volta la Pausini sui social non è riuscita a trattenere la sua emozione: “Ancora non ci credo. Poter far parte di un progetto così speciale come The Life Ahead con Edoardo Ponti e Sophia Loren è stato per me uno dei regali più grandi che la vita potesse farmi. E ora sapere che sono nominata agli Oscar va oltre qualunque desiderio o aspettativa potessi sognare. Voglio ringraziare l’Academy per aver accolto Io sì (Seen) e il messaggio che porta con sé”.

Delusione per Notturno di Gianfranco Rosi, rimasto fuori dalle nomination: il film era rientrato tra i quindi migliori documentari, ma è stato escluso dalla cinquina finale.

Le nomination sono state annunciate dalla coppia – anche nella vita – composta da Nick Jonas e la ex Miss Mondo Priyanka Chopra collegati da Londra. Per la prima volta, due donne – Chloe Zhao e Emerald Fennell – sono candidate al premio per la miglior regia, rispettivamente per le pellicole Nomadland e Una donna promettente.

Il film in bianco e nero Mank sulla vita dello sceneggiatore Herman J. Mankiewicz e prodotto da Netflix, guida le candidature con ben dieci nomination, tra cui quella per miglior regista a cui concorre David Fincher e miglior film. Gli altri candidati a miglior film sono: The Father di Florian Zeller (con un magnifico Anthony Hopkins nel ruolo di un padre anziano affetto da demenza senile), Judas and the Black Messiah di Shaka King (su Fred Hampton, leader delle Pantere Nere), Minari di Lee Isaac Chung, Nomadland di Chloe Zhao, già vincitore del Leone D’Oro, Una donna promettente di Emerald Fennell, Sound of Metal di Darius Marder e Il processo ai Chicago 7 di Aaron Sorkin.

Dopo la vittoria del Golden Globe è arrivato un altro successo per Laura Pausini: se dovesse vincere sarebbe la prima volta per una canzone cantata in italiano. Non ci resta che incrociare le dita per lei.

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