Addio a Franca Valeri, signora e artista fuori dagli schemi

Addio a Franca Valeri, artista e donna straordinaria: l'amore per la figlia e l'ultimo desiderio di grande artista

Il mondo dello spettacolo dice addio a Franca Valeri, grande artista e donna fuori dagli schemi. Lo scorso 31 luglio l’attrice aveva compiuto 100 anni, festeggiati insieme alla figlia Stefania Bonfadelli. “Sa che è il suo compleanno, ma non ne parla”, aveva raccontato, spiegando di averle fatto un regalo molto gradito, realizzando uno dei più grandi desideri dell’attrice.

Stefania aveva infatti curato la regia de La Vedova Socrate, una commedia divertente, fra le più famose di Franca Valeri. L’artista infatti aveva espresso il desiderio di rivedere l’opera in scena, affidando il ruolo della protagonista a Lella Costa e dando vita a una lunga tournée iniziata proprio il 31 luglio, giorno dl suo compleanno. Amatissima dai fan, apprezzata dai critici e dai colleghi, Franca aveva scelto di festeggiare i suoi 100 anni a Roma in compagnia delle persone più care. “Lei non vive questi cento anni come una tappa così straordinaria – aveva svelato la figlia -. Ricorda che sua mamma è arrivata a 94 anni, suo padre se ne è andato prima, dunque è una longevità non ereditaria. È un fatto di cervello, dice”.

Arguta, intelligente, spiritosa e unica: Franca Valeri è stata un’artista straordinaria che ha stregato intere generazioni. Nella sua lunga carriera è stata attrice, scrittrice, regista di teatro, intrattenitrice unica e avida lettrice, conquistando tutti con la sua personalità frizzante a acuta. Sfollata da Milano verso la Brianza durante la guerra insieme alla madre e lontana dal padre, costretto a fuggire a causa delle leggi razziali, Franca ha imparato sin da piccola a uscire dagli schemi. Amante di Proust, Stendhal e Valéry, nel dopoguerra, opponendosi al volere della famiglia, inizia a scrivere e nel 1942 debutta come attrice. Poco dopo inizia anche a occuparsi di radio e realizza brevi sketch e racconti, abbozzando personaggi che diventeranno dei cult.

La sua specialità? I personaggi femminili perché, come diceva “le donne le conosco”. A loro ha sempre riservato uno sguardo particolare, fatto di affetto, ma anche di sana autocritica e satira, dimostrando un talento che solo pochi hanno. Con la stessa arguzia Franca parlava dei suoi grandi amori, entrambi scomparsi, ma rimasti nel cuore. “Ne ho avuti due in tutta la mia vita – aveva spiegato -. Due grandi amori che rappresentavano qualcosa di ideale. L’umorismo di Vittorio e la musica di Maurizio. Sono una donna che non può fare a meno della fedeltà. In fondo, mi avevano scelta loro. Purtroppo, entrambi non ci sono più”.

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Addio a Franca Valeri, signora e artista fuori dagli schemi