Marco Carta, nuove verità sull’arresto. E spunta una mail che lo smentisce

La Procura ha fatto ricorso contro la scarcerazione di Carta. E spunta una mail che smentisce alcune sue dichiarazioni

Brutte notizie per Marco Carta, accusato di aver rubato alcune magliette alla Rinascente di Milano per un valore di 1200. L’artista era stato arrestato e scarcerato qualche ora dopo, il giudice Stefano Caramellino infatti in un’ordinanza aveva parlato di “arresto illegale” affermando che “gli elementi di sospetto sono del tutto eterei, inconsistenti”.

L’artista aveva commentato positivamente il documento e aveva proclamato ancora una volta la sua innocenza. In questi giorni però qualcosa è cambiato e sembra che la Procura di Milano abbia fatto ricorso in Cassazione per contestare la mancata convalida del suo arresto.

Il ricorso, secondo quanto svelato dall’ANSA sarebbe già arrivato nelle mani dei giudici. Nel frattempo il prossimo settembre l’artista dovrà presentarsi in tribunale per rispondere alle accuse e spiegare cosa è accaduto davvero nello store milanese in cui si trovava insieme a Fabiana Muscas, amica e fan.

Nel frattempo si continua a parlare del cachet di 8 mila euro che l’artista avrebbe chiesto per partecipare al Gay Pride di Modena. Marco infatti era stato contattato dagli organizzatori come guest star, ma, come ha svelato uno di loro su Facebook, aveva chiesto una cifra esagerata.

Nei giorni scorsi Carta ha affermato di essere totalmente estraneo a questa storia, svelando che le trattative sarebbero state fatte dal promoter a sua insaputa con una richiesta inferiore a 8 mila euro. Parole che sono state smentite da Selvaggia Lucarelli che ha affermato di aver visionato una mail inviata dal manager dell’artista sardo in cui si parla di un cachet piuttosto alto.

“La mail visionata dal Fatto parla chiaro – ha svelato -: Massimiliano Notario, il suo manager, ha chiesto 6.500 euro più Iva (dunque 7.150 euro) più spese di vitto e alloggio per tre persone. La somma fa approssimativamente gli 8.000 euro in questione”.

Lo scambio di messaggi sembra smentire la versione di Marco Carta che, almeno per ora, ha deciso di non commentare. Il cantante ha affermato più volte di voler attendere il processo di settembre per spiegare cosa sia realmente accaduto alla Rinascente, nel frattempo si gode il successo del nuovo disco, Bagagli leggeri, che ha già raggiunto la vetta delle classifiche.

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