Marco Carta nella bufera: il cachet esagerato chiesto per un evento

Dopo l'accusa di furto, Marco Carta è finito di nuovo al centro delle polemiche: colpa di un cachet troppo alto richiesto per un evento

Non solo l’accusa di furto, Marco Carta è finito al centro delle polemiche a causa di un altro episodio: il cantante avrebbe chiesto un cachet esagerato per partecipare al Gay Pride di Modena.

L’artista era stato scelto come padrino della manifestazione, ma l’accordo per la sua partecipazione è saltato all’ultimo minuto. Colpa di un cachet troppo alto e delle richieste, decisamente fuori budget, fatte da Carta. A svelarlo, poco dopo l’arresto e lo scandalo delle magliette sottratte alla Rinascente di Milano, era stato Matteo Giorgi, fra gli organizzatori dell’evento, ma solo oggi è stato svelato quanto avrebbe chiesto Marco per prendere parte alla manifestazione di Modena.

“Leggo molti che dicono che bisognerebbe empatizzare con l’affaire Marco Carta, senza sfottò, prese per il culo, ecc. ecc.: il ragazzo ha chiaramente un problema – ha scritto Giorgi su Facebook -. Vorrei davvero cercare di comprendere meglio ma poi ho guardato la sua intervista con quel tono strafottente, rievocato i racconti che si fanno nell’ambiente su certe sue seratine abbastanza “movimentate” e davvero mi è passata la voglia. Ah, se poi avesse accettato l’invito al Modena Pride, anziché farci sfan****re dal suo management in maniera inconcepibilmente sgarbata, magari anziché trovarsi in quella situazione sarebbe stato in una piazza in una moltitudine di colori”.

Il cachet richiesto da Marco Carta? Ottomila euro, giudicati decisamente troppo alti dall’organizzazione. Al suo posto Benji e Fede, artisti arrivati al successo grazie ai social e originari della città. Per ora il cantante non ha replicato su Instagram dove è decisamente attivo nella promozione del suo nuovo album.

Dopo aver rilasciato una lunga intervista a Barbara D’Urso, in cui ha dichiarato di essere innocente, ed essersi dissociato da Fabiana Muscas, la donna che era con lui nello store milanese, il cantante sembra aver ritrovato, in parte, la serenità. Merito del fidanzato Sirio e di un documento in cui il giudice che ha disposto la sua scarcerazione ha indicato il suo arresto come “illegittimo”. Nonostante ciò a settembre dovrà tornare in tribunale per difendersi dalle accuse e cercare di mettere fine alle polemiche.

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